<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023</id><updated>2011-04-22T02:04:59.126+02:00</updated><title type='text'>Era scritto sul giornale!</title><subtitle type='html'>Giorno per giorno, minuto per minuto, si può dire, il passato veniva messo al corrente.
&lt;br&gt;&lt;i&gt;  -- George Orwell "1984", 1948&lt;/i&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>92</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-5857806843321452147</id><published>2008-06-18T15:41:00.006+02:00</published><updated>2008-06-18T15:52:05.082+02:00</updated><title type='text'>Se questo è un giornale.. dove sono le uova?!</title><content type='html'>&lt;p&gt;da notare la scelta della pagina: POLITICA! (sic!)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.signoraggio.com/image/corriere_berlusconi01.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;fonte: http://www.corriere.it/politica/08_giugno_18/berlusconi_coltelli_36442018-3cfa-11dd-bfea-00144f02aabc.shtml&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-5857806843321452147?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/5857806843321452147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=5857806843321452147&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/5857806843321452147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/5857806843321452147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2008/06/se-questo-un-giornale-dove-sono-le-uova.html' title='Se questo è un giornale.. dove sono le uova?!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-115961111181042562</id><published>2006-09-30T12:09:00.000+02:00</published><updated>2006-09-30T12:20:14.296+02:00</updated><title type='text'>Il paracadute di Moellemann</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1375&amp;parametro="&gt;http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1375&amp;parametro=&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....&lt;br /&gt;Ecco perché riteniamo, seriamente, che D’Alema sia oggi in pericolo; che sia più vicino il pericolo di un mega attentato «islamico» in Italia - magari lo rivendicherà Al Qaeda, la sezione «Al Qaeda in Hollywood» - e che un grave pericolo attenda i nostri soldati nella forza d’interposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vanno là nella terra del «false flag», interposti tra specialisti dell’attentato vero a bandiera falsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo che D’Alema sia cosciente di quanto sia serio il pericolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attento alle telefonate, attento alle foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si circondi di guardie del corpo personali, fidate, magari di «compagni» esperti di sicurezza. Esperti anche tecnologicamente, capaci di controllare il funzionamento dell’auto, dell’aereo,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di frugare bene la barca prima di una regata, ed ogni altro mezzo di trasporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coscienti di avere contro una forza piena di truce esperienza e di feroce immaginazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con i suoi «specialisti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo a D’Alema e alla sua security due fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Lindh, la donna ministro degli Esteri svedese: trucidata a coltellate l’11 settembre 2003 (un altro simbolico 11 settembre!) pubblicamente, in un supermercato di Stoccolma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’omicida, dissero i giornali era «un immigrato serbo senza chiare motivazioni politiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso, un professionista dell’omicidio, capace di colpire in modo non solo letale ma irreversibile (i medici del pronto soccorso furono agghiacciati da come era stato ridotto il fegato di Annal Lindh, così da provocare un’emorragia inarrestabile), e sparire da mezzo una intera folla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alle «motivazioni», Anna Lindh era filo-palestinese, garante di una politica mediterranea cordiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva creato un «Programma sul dialogo fra culture e civiltà» orientato sui giovani, l’istruzione e i media che costituiva la sostanza di un apposito Piano d’Azione varato a Valencia nel 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un’azione esattamente contraria allo «scontro di civiltà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pochi mesi prima, 4 giugno 2003, era morto in modo non chiaro un altro politico di primo piano: il tedesco &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Juergen Moellemann&lt;/span&gt;, liberale, già vice-cancelliere in uno dei governi Kohl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esperto paracadutista e atletico 57enne, secondo la procura di Muenster, Moellemann, era salito a bordo di un aereo assieme a nove paracadutisti all’aeroporto di Marl Lohmuehle (nord Reno Westfalia) e si era lanciato da 4.000 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo paracadute però, non si era aperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suicidio, hanno detto subito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nulla è più facile che manomettere un paracadute, per esperti professionisti di omicidio, per i kidon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paracadutista che si era gettato dopo di lui ha testimoniato: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;«Ho visto il suo paracadute aprirsi normalmente, ma poi staccarsi dal corpo di Moelleman»&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suicidio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che Moellemann era appena stato espulso dal suo partito libera-democratico, che aveva fondato e di cui era presidente, per «antisemitismo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era stato accusato in un talk-show televisivo condotto da Michel Friedman, giornalista televisivo che è anche il vicepresidente del Consiglio ebraico germanico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accusato di fomentare sentimenti antisemiti, nel caldo del dibattito, Moellemann aveva ritorto: «Nessuno crea più antisemitismo di Ariel Sharon; e di Herr Friedman, col suo stile arrogante e intollerante».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguirono, come disse lo stesso Moellemann, «sei mesi di caccia all'uomo contro di me, per sbattermi fuori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E aveva scritto un libro in cui accusava apertamente il Mossad, «Klartext» («Parlar chiaro»).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era intenzionato a dar battaglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva detto: «Una cosa non farò mai: rinunciare a ciò a cui credo e al mio impegno verso ciò a cui credo. Per gli stessi scopi per cui mi sono battuto dentro l’FDP, ora mi batterò come democratico indipendente e indipendente parlamentare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si poteva permettere che un politico di così alto livello e prestigio avesse successo nella sua battaglia. ( da notare che il suo accusatore principale, Micael Friedman, vice presidente del congresso ebraico europeo , fu accusato con prove di essere implicato in affari di droga e tratta della prostituzione dall’Est: scappò a Venezia e dell’affare non si seppe più nulla. A certa gente tutto è permesso, ndr) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercheranno di impedire a D’Alema di avere un qualunque successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indignazioni di Pacifici e gli stupori di Furio Colombo devono suonare come segnali d’allarme. Attenzione, guardie del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione, soldati in Libano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione agli attentati in Italia: ma questo, a chi dirlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono patrioti italiani, nei servizi, consapevoli di chi sia il nemico da cui guardarsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;....&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;altri approfondimenti: &lt;a href="http://italy.indymedia.org/news/2004/12/691869_comment.php?theme=1"&gt;http://italy.indymedia.org/news/2004/12/691869_comment.php?theme=1&lt;/a&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-115961111181042562?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/115961111181042562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=115961111181042562&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/115961111181042562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/115961111181042562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2006/09/il-paracadute-di-moellemann.html' title='Il paracadute di Moellemann'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-114604180695759749</id><published>2006-04-26T10:35:00.000+02:00</published><updated>2006-04-26T11:01:19.520+02:00</updated><title type='text'>Iannini - Vespa</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1049"&gt;http://www.politikon.it/modules/news/article.php?storyid=1049&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;San Mammì. &lt;br /&gt;Nel '90 passa la legge Mammì, che dovrebbe riordinare il sistema tv con relativi tetti antitrust. &lt;br /&gt;La lobby berlusconiana riesce a ottenere che un antitrust che «fotografi» il trust del Cavaliere, il quale potrà tenersi le sue tre reti («legge Polaroid»). Per protesta la sinistra Dc ritira i suoi 5 ministri dal governo Andreotti, che li rimpiazza in una notte. &lt;br /&gt;La legge impone alla Fininvest due soli vincoli: cedere il Giornale e le quote oltre il 10% di Tele+1 e Tele+2. Berlusconi li aggira subito, passando il Giornale al fratello Paolo e intestando le quote eccedenti delle pay tv a vari prestanomi. &lt;br /&gt;Subito dopo la Mammì, tra il 1990 e il '91, la Fininvest versa tramite All Iberian su due conti svizzeri di Craxi circa 23 miliardi di lire. &lt;br /&gt;La Procura di Roma sospetta anche un giro di tangenti al ministero delle Poste in cambio - si sospetta - della Mammì e del piano frequenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo-chiave, secondo l'accusa, è un giovanotto di 34 anni, Davide Giacalone, già segretario del ministro Oscar Mammì, considerato il vero autore della legge sull'emittenza e subito dopo ingaggiato alla Fininvest con una consulenza da 600 milioni. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Finiscono sotto inchiesta anche Gianni Letta e Adriano Galliani: il pm Maria Cordova chiede di arrestarli entrambi, ma il gip &lt;u&gt;Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa&lt;/u&gt; si astiene perchè Letta è un «amico di famiglia». &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo dei gip Renato Squillante passa la pratica a un altro giudice, De Luca Comandini, che respinge entrambe le richieste di cattura. &lt;br /&gt;La Iannini verrà sorpresa da una microspia nel bar Tombini, il 21 gennaio '96, in compagnia di Squillante e di Vittorio Virga, avvocato di Giacalone, Letta e Paolo Berlusconi. Ora dirige il ministero della Giustizia. &lt;br /&gt;L'inchiesta finisce in un nulla di fatto. Vizzini e Mammì prosciolti dal Tribunale dei ministri. &lt;br /&gt;Letta e Galliani dal gip. &lt;br /&gt;Giacalone in parte assolto, in parte prescritto. &lt;br /&gt;Di recente Mammì ha raccontato una visita del Cavaliere alla vigilia della legge: «Scherzava, faceva battute, cercava di accattivarsi la mia simpatia. Poi mi si inginocchiò davanti e, baciandomi la mano, mi disse: &lt;br /&gt;“La prego, ministro, non rovini me e le mie famiglie!”».&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.grandeoriente.it/Rastampa/2001/0224AGICordova.htm"&gt;http://www.grandeoriente.it/Rastampa/2001/0224AGICordova.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Massoneria: archiviata la maxi-inchiesta di Cordova&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-114604180695759749?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/114604180695759749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=114604180695759749&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/114604180695759749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/114604180695759749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2006/04/iannini-vespa.html' title='Iannini - Vespa'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-114319039147008227</id><published>2006-03-24T09:51:00.000+01:00</published><updated>2006-03-24T09:53:11.486+01:00</updated><title type='text'>Grazie Corporation!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://it.news.yahoo.com/23032006/58-59/bambino-avvelenato-piombo-reebok-ritira-braccialetti.html"&gt;yahoo news&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Reuters - Gio 23 Mar&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK (Reuters) - Reebok International sta ritirando dal mercato circa 300.000 braccialetti promozionali dopo che un bambino è morto per intossicazione da piombo per averne inghiottito uno, hanno annunciato oggi alcuni funzionari del governo americano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il braccialetto, con un portafortuna a forma di cuore e il nome "Reebok" impresso su un lato, è stato distribuito come omaggio assieme all'acquisto di diversi modelli di scarpe per bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi gadget contengono una grande quantità di piombo, costituendo un pericolo di avvelenamento da piombo e potenziali effetti negativi sulla salute per i bambini, ha dichiarato la Commissione americana per la sicurezza dei prodotti in un comunicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'azienda di prodotti sportivi, che è stata acquistata dalla rivale tedesca Adidas all'inizio dell'anno, ha ordinato il ritiro dopo aver avuto notizia della morte di un bambino di 4 anni a Minneapolis, Minnesota, a causa di un avvelenamento da piombo dopo aver ingerito un pezzo del braccialetto Reebok.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre oggi la Commissione sulla sicurezza dei prodotti ha dichiarato che i supermercati discount della Dollar Tree Stores Inc . stanno ritirando dal mercato 580.000 collanine e anelli a causa dell'alta percentuale di piombo contenuta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-114319039147008227?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/114319039147008227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=114319039147008227&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/114319039147008227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/114319039147008227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2006/03/grazie-corporation.html' title='Grazie Corporation!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-113749841073720225</id><published>2006-01-17T11:33:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T13:04:32.426+01:00</updated><title type='text'>Ecco i veri terroristi: i nostri governanti!</title><content type='html'>&lt;hr&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;I nostri governanti ci prendono per i fondelli. Ci terrorizzano e mirano ad eliminarci o tenerci sotto tiro psicologico? Arrestiamoli prima che sia troppo tardi!&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.news.yahoo.com/17012006/58/inevitabile-attacco-armi-distruzione-massa-antiterrorismo-usa.html"&gt;notizia Reuters&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA (Reuters) - Un attacco terroristico in un paese occidentale con l'utilizzo di armi di distruzione di massa è &lt;strong&gt;inevitabile&lt;/strong&gt;: lo ha detto in un'intervista pubblicata oggi da un quotidiano britannico &lt;b&gt;Henry Crumpton&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;coordinatore dell'anti-terrorismo&lt;/u&gt; presso il Dipartimento di Stato Usa. [&lt;a href="http://www.state.gov/r/pa/ei/biog/50493.htm"&gt;bio&lt;/a&gt; - n.d.w.]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&gt; allora se è inevitabile puoi andartene a casa e restituire lo stipendio, no?&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlando col Daily Telegraph, Crumpton ha detto di temere che la minaccia di armi biologiche sia in aumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Considero la probabilità di gruppi terroristici che usano armi di distruzione di massa molto alta", ha detto al giornale il responsabile statunitense . "E' semplicemente una questione di tempo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&gt; Mettiamoci l'anima in pace! Ormai siamo condannati, non c'è che da aspettare come anatre che l'arabo~cattivo ci stermini con una bomba nucleare o biologica&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è solo la minaccia nucleare che mi preoccupa. Penso, nel caso, che la minaccia biologica stia crescendo", ha aggiunto Crumpton, spiegando che un attacco con armi biologiche porrebbe problemi &lt;strong&gt;maggiori&lt;/strong&gt; che un'esplosione di materiale radioattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&gt; Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.. non è lo spirito della globalizzazione e del libero mercato?&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per quanto catastrofico possa essere un attacco nucleare, potrebbe essere contenuto", ha detto Crumpton. "Ma se si pensa allo scenario peggiore di un attacco biologico, sarebbe difficile stabilire se si tratta o no di un attacco terroristico, e sarebbe molto più difficile da contenere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&gt; Allora io voto per un attacco atomico! Bin (se sei ancora vivo, o meglio: se sei mai esistito) TI PREGO! Una bomba nucleare su Roma! Se hai un cuore, ti supplico! Non usare armi biologiche che poi non sappiamo se sei stato tu o i nostri servizi segreti pagati.. oopps deviati.. oopps!&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crumpton ha detto che dopo la guerra in Afghanistan gli Usa hanno trovato prove di un complotto di al Qaeda per sviluppare antrace da utilizzare contro i paesi occidentali, e ha aggiunto che le forze degli Stati Uniti e dei loro alleati hanno ostacolato i piani di al Qaeda e del leader Osama bin Laden.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&gt; Molto bravi a trovare prove, meno bravi a trovare le persone e le armi, come mai? Forse perché le "prove" sono più facili da produrre/inventare/comprare/manipolare?&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non possono comunicare coi loro sostenitori... non possono avere accesso al denaro e cose come queste. Gli abbiamo reso la vita molto difficile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&gt; E meno male! Prima ci dici che è &lt;strong&gt;inevitabile&lt;/strong&gt; un attacco in una grossa città occidentale e che i &lt;strong&gt;&lt;i&gt;terroristi&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt; possono usare un'arma di distruzione di massa atomica o biologica &lt;strong&gt;a scelta&lt;/strong&gt; e poi dici che gli avete reso &lt;strong&gt;&lt;i&gt;la vita difficile&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuoi preparare a qualche "simulazione realistica" come l'attentato al metrò di Londra? E dell'attentato a Chicago al Procuratore Patrick Fitzgerald, si è poi saputo nulla?&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-113749841073720225?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/113749841073720225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=113749841073720225&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/113749841073720225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/113749841073720225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2006/01/ecco-i-veri-terroristi-i-nostri.html' title='Ecco i veri terroristi: i nostri governanti!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-112530735185860269</id><published>2005-08-29T11:21:00.000+02:00</published><updated>2005-08-29T11:22:31.866+02:00</updated><title type='text'>INCIDENTI: BRINDISI, MORTI I GENITORI DEL GIUDICE CLEMENTINA FORLEO</title><content type='html'>INCIDENTI: BRINDISI, MORTI I GENITORI DEL GIUDICE CLEMENTINA FORLEO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brindisi, 29 ago. (Adnkronos) - Entrambi i genitori del gip della Procura di Milano Clementina Forleo sono morti in un incidente stradale verificatosi ieri sera sulla strada tra Francavilla Fontana e Sava, nel brindisino. Si tratta di Gaspare Forleo, 77 anni, ex sindaco della citta', e sua moglie Stella Bungaro, 75 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Cronaca&amp;loid=1.0.127391516"&gt;rif.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-112530735185860269?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/112530735185860269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=112530735185860269&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/112530735185860269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/112530735185860269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/08/incidenti-brindisi-morti-i-genitori.html' title='INCIDENTI: BRINDISI, MORTI I GENITORI DEL GIUDICE CLEMENTINA FORLEO'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111713398769158979</id><published>2005-05-26T20:51:00.000+02:00</published><updated>2005-06-02T00:04:55.966+02:00</updated><title type='text'>Cubani brutti e cattivi? Era la solita bufala montata dai giornali italiani!</title><content type='html'>ricordate &lt;a href="http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/05/vero-o-falso.html"&gt; VERO o FALSO?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA STAMPA DELL'AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DI CUBA IN ITALIA&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.pasti.org/cuba4.html"&gt;dalla rete&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base alle norme internazionali ed agli accordi bilaterali, nessun cittadino cubano può entrare nel territorio di un altro Stato senza aver previamente ottenuto un visto, qualunque sia il motivo del viaggio: per turismo, per lavoro, per studio o anche per ragioni di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, la Repubblica di Cuba ha un proprio regolamento migratorio assistito dagli strumenti giuridici che il paese si é dato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente, gli organi di stampa italiani &lt;b&gt;Corriere della Sera&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;La Repubblica&lt;/b&gt;, entrambi al corrente dei regolamenti esistenti nel nostro paese concernenti lo svolgimento dell'attività giornalistica da parte di professionisti stranieri, hanno mandato a Cuba dei loro &lt;b&gt;inviati provvisti soltanto di tessera turistica con la &lt;u&gt;deliberata intenzione di violare i suddetti regolamenti&lt;/u&gt;, come é stato ampiamente dimostrato&lt;/b&gt; dal modo di agire di tali inviati nel territorio nazionale cubano dove, fin dal primo momento, essi hanno svolto attività giornalistica. &lt;b&gt;Nessuno dei due inviati&lt;/b&gt; rimpatriati aveva chiesto il corrispondente visto per l'ingresso nella Repubblica di Cuba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di conseguenza, le autorità cubane competenti hanno proceduto ad agire in base alle leggi vigenti che regolano l'esercizio dell'attività della stampa estera a Cuba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Entrambi gli organi di stampa, nel violare le leggi di un altro Stato e in aperta provocazione verso le nostre autorità, hanno con ciò dato dimostrazione di un atteggiamento irresponsabile&lt;/b&gt;. Per quanto riguarda il Corriere della Sera, il caso &lt;b&gt;é ancora più grave&lt;/b&gt; dato che tale quotidiano aveva ricevuto un chiaro segnale secondo cui le autorità cubane non avrebbero permesso l'ingresso nel paese di un inviato che non avesse presentato &lt;b&gt;neanche&lt;/b&gt; la richiesta di accredito, come occorso in una precedente occasione, quando un altro giornalista dello stesso organo di stampa era stato reimbarcato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trattamento informativo dato a tali fatti &lt;b&gt;ha scatenato una nuova campagna contro Cuba&lt;/b&gt;, facendo intendere all'opinione pubblica che era stato impedito a due giornalisti l'esercizio della loro professione, mentre si é taciuto sui veri motivi che hanno provocato il loro rimpatrio, &lt;b&gt;e cioè la violazione delle leggi del nostro paese&lt;/b&gt;. &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;E' inoltre passato sotto silenzio il comportamento disonesto, manipolatore e poco obiettivo che, come in tante altre occasioni, viene applicato contro Cuba dai mezzi di informazione.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza di quanto sopra segnalato, organi di stampa italiani (tra cui un importante canale televisivo) che, nel rispetto dei regolamenti vigenti, hanno fatto richiesta di inviare un loro gruppo per svolgere attività giornalistica in questo periodo, hanno ottenuto l'autorizzazione ed il relativo visto. Ciò pone in evidenza chiaramente la nostra disponibilità ad accogliere e a lasciar lavorare ogni professionista che agisca seriamente rispettando le istituzioni e le leggi cubane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 23 maggio 2005 --&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111713398769158979?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111713398769158979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111713398769158979&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111713398769158979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111713398769158979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/05/cubani-brutti-e-cattivi-era-la-solita.html' title='Cubani brutti e cattivi? Era la solita bufala montata dai giornali italiani!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111661740115801199</id><published>2005-05-20T21:25:00.000+02:00</published><updated>2005-05-20T21:34:26.133+02:00</updated><title type='text'>VERO o FALSO ?</title><content type='html'>Il giornalista era stato fermato dalla polizia all'Avana mentre seguiva una assemblea di dissidenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuba, rilasciato inviato del Corriere &lt;b&gt;dopo l'intervento&lt;/b&gt; della Farnesina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fini aveva subito convocato l'ambasciatore cubano a Roma&lt;br /&gt;Mieli: "Una vicenda che mostra la natura illiberale del regime"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'AVANA - Dovrebbe rientrare in Italia nelle prossime ore Francesco Battistini, inviato del Corriere della Sera a Cuba, &lt;u&gt;fermato&lt;/u&gt; dalla polizia all'Avana. Il giornalista si trovava nell'isola per seguire i lavori della riunione dei dissidenti "Assemblea per promuovere la società civile" quando, &lt;b&gt;con un sms&lt;/b&gt;, ha comunicato ai colleghi della redazione in Italia &lt;b&gt;di essere stato fermato&lt;/b&gt; dalla polizia cubana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro degli Esteri italiano, &lt;b&gt;Gianfranco Fini&lt;/b&gt;, appena avuta la conferma del provvedimento nei confronti del giornalista italiano, era subito intervenuto convocando l'ambasciatore cubano a Roma, e chiedendo l'immediato rilascio di Battistini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo stati avvertiti da un &lt;b&gt;sms&lt;/b&gt; di Battistini" aveva raccontato Paolo Lepri, vicecapo della redazione Esteri del quotidiano di Via Solferino, che si era detto preoccupato: "&lt;b&gt;Sappiamo che uguale trattamento hanno subìto altri giornalisti nei giorni scorsi. Speriamo soltanto che non patisca maltrattamenti&lt;/b&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore del Corriere della Sera, &lt;b&gt;Paolo Mieli&lt;/b&gt;, aveva diramato una nota: "&lt;b&gt;In attesa di conferme ufficiali delle notizie provenienti dall'Avana, esprimo tutto il mio sdegno &lt;u&gt;per il fermo&lt;/u&gt; del nostro collega Francesco Battistini, &lt;u&gt;arrestato&lt;/u&gt; a Cuba&lt;/b&gt;". Il comunicato rivelava inoltre che già qualche giorno fa un altro giornalista del Corriere della Sera, &lt;b&gt;Rocco Cotroneo&lt;/b&gt;, era stato bloccato alla frontiera e costretto a fare marcia indietro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Mieli, l'episodio "mette in luce la volontà delle autorità cubane di mettere il bavaglio alla libera informazione degli organi di stampa internazionali". Il direttore del quotidiano aveva chiesto "&lt;b&gt;l'immediata &lt;u&gt;liberazione&lt;/u&gt; del collega Battistini per metter fine a un atto odioso che dimostra la natura profondamente illiberale di quel regime&lt;/b&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In serata, a &lt;b&gt;seguito&lt;/b&gt; del passo effettuato dalla &lt;b&gt;Farnesina&lt;/b&gt; con la convocazione dell'ambasciatore cubano a Roma, le autorità dell'Avana hanno reso noto, attraverso lo stesso diplomatico, &lt;b&gt;che Francesco Battistini sarà imbarcato sul primo volo utile per far rientro in Italia&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(20 maggio 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111661740115801199?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111661740115801199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111661740115801199&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111661740115801199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111661740115801199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/05/vero-o-falso.html' title='VERO o FALSO ?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111589439560931942</id><published>2005-05-12T12:38:00.000+02:00</published><updated>2005-05-12T12:40:30.606+02:00</updated><title type='text'>Visco, ma come sei pessimista!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_943232.html"&gt;PIL: VISCO, UNA TRAGEDIA. IL PAESE STA CROLLANDO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Un dato che si commenta da solo: e' una tragedia, il Paese sta crollando, la situazione e' gravissima&lt;/b&gt;". E' il commento di Vincenzo Visco alle stime sul Pil fornite oggi dall'Istat. L'ex Ministro dell'Economia ed esponente Ds spiega che, se tale stima verra' confermata nei trimestri successivi, il rapporto deficit/pil nel 2005 "andra' sicuramente oltre il 4%". Ma, ha aggiunto, "questa e' la preoccupazione minore di fronte al fatto che la nostra economia sta andando a rotoli". Per Visco, il dato riflette anche "un crollo dell'occupazione. Altrimenti - ha concluso - non si spiegherebbero anche i dati sulla produzione industriale. &lt;b&gt;Insomma, le cose stanno davvero volgendo al peggio&lt;/b&gt;". () 12/05/2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111589439560931942?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111589439560931942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111589439560931942&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111589439560931942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111589439560931942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/05/visco-ma-come-sei-pessimista.html' title='Visco, ma come sei pessimista!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111531674928185882</id><published>2005-05-05T20:08:00.000+02:00</published><updated>2005-05-05T20:12:29.293+02:00</updated><title type='text'>La spazzatura americana.</title><content type='html'>Ci si attende una ondata di vendite per le azioni "spazzatura"&lt;br /&gt;Reazione indignata da Detroit: "Cash e liquidità adeguati"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/gmjunk/gmjunk/gmjunk.html"&gt;Declassati i titoli Gm e Ford&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per S&amp;P sono &lt;b&gt;"junk bond"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;"Scetticismo nei confronti delle strategie del management"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - &lt;b&gt;"Junk", cioè spazzatura&lt;/b&gt;. Questo sono diventate per Standard &amp; Poor's le azioni della &lt;b&gt;General Motors&lt;/b&gt; e della &lt;b&gt;Ford&lt;/b&gt;. Non solo i titoli sono stati declassati al rating BB, quello dei "junk bond", ma secondo l'agenzia anche l'outlook, ovvero le prospettive delle due aziende, sono negative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare per quanto riguarda la Ford, il downgrade, spiega l'agenzia di rating, riflette "lo scetticismo nei confronti della possibilità che le strategie del management siano sufficienti a far fronte alla crescente concorrenza". S&amp;p's si dice inoltre preoccupata dalla prospettiva che il settore delle sport utilities non sia più redditizio come in passato. Ci sono anche dubbi sulla capacità del settore Suv, i grandi fuoristrada, di generare la redditività ottenuta nel passato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le uniche reazioni, per ora, arrivano dalla casa automobilistica di Detroit che sostiene di avere "cash e liquidità adeguati". L'agenzia ha deciso di declassare il rating sul debito dopo che la Gm ha registrato il peggior trimestre degli ultimi 13 anni. Al 31 dicembre 2004 il colosso automobilistico contava su 300 miliardi di dollari fra prestiti e bond: Gm si afferma così la maggior compagnia mai tagliata a junk. Dal 2001 Standard &amp; Poor's ha rivisto al ribasso ben tre volte il rating dell'azienda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I titoli di debito di Gm ora sono destinati a subire una ondata di vendite dal momento che i fondi di investimento non possono tenere in portafoglio titoli classificati "junk". Intanto a Wall Street, Gm ha reagito con un ribasso i titoli hanno perso oltre il 4 per cento, mentre le azioni della Ford sono scese del 4,9. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5 maggio 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111531674928185882?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111531674928185882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111531674928185882&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111531674928185882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111531674928185882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/05/la-spazzatura-americana.html' title='La spazzatura americana.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111403022830300370</id><published>2005-04-20T22:38:00.001+02:00</published><updated>2005-04-20T22:50:28.306+02:00</updated><title type='text'>Lucchini (acciaio), utili netti a +127%: oggi venduta ai Russi!</title><content type='html'>Mercoledì 20 Aprile 2005, 18:25&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/370w4.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Ct/Adnkronos)&lt;br /&gt;Milano, 20 apr. (Adnkronos) - Il &lt;b&gt;gruppo russo Severstal&lt;/b&gt; ha completato l'acquisizione della maggioranza della &lt;b&gt;Lucchini&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;uno dei principali gruppi siderurgici d'Italia&lt;/u&gt;. Gli azionisti della societa' bresciana, riuniti oggi in assemblea a Milano, hanno approvato un aumento di capitale da 450 mln di euro, cui Severstal ha partecipato con 430 mln. L'assetto azionario vede quindi la &lt;b&gt;Severstal al 62%&lt;/b&gt;, la famiglia &lt;b&gt;Lucchini al 29%&lt;/b&gt; e gli altri azionisti al 9%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 20 Aprile 2005, 19:13&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/370ze.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini (2)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Opr/Adnkronos)&lt;br /&gt;(Adnkronos) - &lt;b&gt;Lucchini ha ringraziato i sindaci e gli amministratori uscenti, in particolare &lt;u&gt;Enrico Bondi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. ''Riteniamo che le decisioni prese durante l'assemblea degli azionisti daranno inizio ad una partnership strategica e duratura tra il gruppo Severstal e la famiglia Lucchini e tutti gli stakeholder della Societa' italiana -ha commentato Makhov- tutte le parti coinvolte nella transazione hanno l'opportunita' di trarne beneficio e di imparare dalle esperienze di ciascuno''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 20 Aprile 2005, 19:18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/3711y.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini (3)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Opr/Adnkronos)&lt;br /&gt;(Adnkronos) - L'8 febbraio 2005, il gruppo Severstal e Lucchini spa hanno firmato un accordo per l'acquisizione del 62% del capitale della societa' italiana. Il 12 aprile dello stesso anno la Commissione Europea ha dato la sua approvazione all'operazione. Per la finalizzazione di questo accordo Severstal e Lucchini sono stati supportati dai consulenti finanziari &lt;b&gt;Citigroup&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Lazard&lt;/b&gt;, rispettivamente. &lt;b&gt;Delfino Wilkie Farr Gallagher&lt;/b&gt; e' stato l'advisor legale di Severstal mentre per Lucchini hanno lavorato &lt;b&gt;Grimaldi e Associati&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Studio Legale Tracanella&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;McDermott Will Emery Carnelutti&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Marsh&lt;/b&gt; ha agito in qualita' di &lt;b&gt;Environmental Advisor&lt;/b&gt; per conto di Severstal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 20 Aprile 2005, 19:24&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/37126.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini (4)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Opr/Adnkronos)&lt;br /&gt;(Adnkronos) - &lt;b&gt;I ricavi netti hanno raggiunto quota 6,4 mld di dollari, il doppio rispetto al 2003&lt;/b&gt;, con un margine operativo lordo di 2,4 mld di dollari (contro 1 mld). L'utile netto e' stato di &lt;b&gt;1,3 mld di dollari (+127%)&lt;/b&gt;. Il gruppo Lucchini, fondato da &lt;b&gt;Luigi Lucchini&lt;/b&gt; nel secondo dopoguerra, e' uno dei principali in Europa nei prodotti lunghi in acciai di qualita' e speciali. Conta 9mila dipendenti e ha stabilimenti in Italia, Francia, Polonia, Gran Bretagna e Svezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;azienda italiana, storica, leader in Europa, utili a +127%, troppe cose positive per essere italiana: venduta!&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111403022830300370?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111403022830300370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111403022830300370&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111403022830300370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111403022830300370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/lucchini-acciaio-utili-netti-127-oggi_20.html' title='Lucchini (acciaio), utili netti a +127%: oggi venduta ai Russi!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111403013740304916</id><published>2005-04-20T22:38:00.000+02:00</published><updated>2005-04-20T22:48:57.406+02:00</updated><title type='text'>Lucchini (acciaio), utili netti a +127%: oggi venduta ai Russi!</title><content type='html'>Mercoledì 20 Aprile 2005, 18:25&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/370w4.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Ct/Adnkronos)&lt;br /&gt;Milano, 20 apr. (Adnkronos) - Il &lt;b&gt;gruppo russo Severstal&lt;/b&gt; ha completato l'acquisizione della maggioranza della &lt;b&gt;Lucchini&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;uno dei principali gruppi siderurgici d'Italia&lt;/u&gt;. Gli azionisti della societa' bresciana, riuniti oggi in assemblea a Milano, hanno approvato un aumento di capitale da 450 mln di euro, cui Severstal ha partecipato con 430 mln. L'assetto azionario vede quindi la &lt;b&gt;Severstal al 62%&lt;/b&gt;, la famiglia &lt;b&gt;Lucchini al 29%&lt;/b&gt; e gli altri azionisti al 9%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 20 Aprile 2005, 19:13&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/370ze.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini (2)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Opr/Adnkronos)&lt;br /&gt;(Adnkronos) - &lt;b&gt;Lucchini ha ringraziato i sindaci e gli amministratori uscenti, in particolare &lt;u&gt;Enrico Bondi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. ''Riteniamo che le decisioni prese durante l'assemblea degli azionisti daranno inizio ad una partnership strategica e duratura tra il gruppo Severstal e la famiglia Lucchini e tutti gli stakeholder della Societa' italiana -ha commentato Makhov- tutte le parti coinvolte nella transazione hanno l'opportunita' di trarne beneficio e di imparare dalle esperienze di ciascuno''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 20 Aprile 2005, 19:18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/3711y.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini (3)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Opr/Adnkronos)&lt;br /&gt;(Adnkronos) - L'8 febbraio 2005, il gruppo Severstal e Lucchini spa hanno firmato un accordo per l'acquisizione del 62% del capitale della societa' italiana. Il 12 aprile dello stesso anno la Commissione Europea ha dato la sua approvazione all'operazione. Per la finalizzazione di questo accordo Severstal e Lucchini sono stati supportati dai consulenti finanziari &lt;b&gt;Citigroup&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Lazard&lt;/b&gt;, rispettivamente. &lt;b&gt;Delfino Wilkie Farr Gallagher&lt;/b&gt; e' stato l'advisor legale di Severstal mentre per Lucchini hanno lavorato &lt;b&gt;Grimaldi e Associati&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Studio Legale Tracanella&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;McDermott Will Emery Carnelutti&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;Marsh&lt;/b&gt; ha agito in qualita' di &lt;b&gt;Environmental Advisor&lt;/b&gt; per conto di Severstal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-----------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 20 Aprile 2005, 19:24&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.biz.yahoo.com/050420/201/37126.html"&gt;Acciaio: Severstal Completa Acquisizione 62% Lucchini (4)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di (Red-Tog/Opr/Adnkronos)&lt;br /&gt;(Adnkronos) - &lt;b&gt;I ricavi netti hanno raggiunto quota 6,4 mld di dollari, il doppio rispetto al 2003&lt;/b&gt;, con un margine operativo lordo di 2,4 mld di dollari (contro 1 mld). L'utile netto e' stato di &lt;b&gt;1,3 mld di dollari (+127%)&lt;/b&gt;. Il gruppo Lucchini, fondato da &lt;b&gt;Luigi Lucchini&lt;/b&gt; nel secondo dopoguerra, e' uno dei principali in Europa nei prodotti lunghi in acciai di qualita' e speciali. Conta 9mila dipendenti e ha stabilimenti in Italia, Francia, Polonia, Gran Bretagna e Svezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;azienda italiana, storica, leader in Europa, utili a +127%, troppe cose positive per essere italiana: venduta!&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111403013740304916?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111403013740304916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111403013740304916&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111403013740304916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111403013740304916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/lucchini-acciaio-utili-netti-127-oggi.html' title='Lucchini (acciaio), utili netti a +127%: oggi venduta ai Russi!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111400715958229123</id><published>2005-04-20T16:22:00.000+02:00</published><updated>2005-04-20T16:27:54.130+02:00</updated><title type='text'>Calipari, Sgrena e la Matematica Americana</title><content type='html'>da &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.counterpunch.org/stephens04182005.html"&gt;A Math Lesson&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizia di pochi giorni fa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" Secondo notizie di stampa i soldati statunitensi sono stati assolti dall'accusa di condotta scorretta nella sparatoria che ha visto coinvolti una giornalista italiana e un agente segreto il mese scorso a Baghdad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt; L'auto era a circa 120 metri dal posto di blocco quando i soldati fecero dei segnali luminosi per intimare l'alt. Spararono poi dei colpi di avvertimento quando l'auto arrivò a 80 metri dal posto di blocco, ma quando giunse a 60 metri spararono per colpire. Calipari fu ucciso e la Sgrena ferita. &gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sgrena ha dichiarato alla CBS che l'auto procedeva alla velocità di circa 48 km/h. A 48 Km l'ora un veicolo percorre 13,65 metri in un secondo. Perciò, secondo l'esercito americano, i soldati spararono i colpi di avvertimento 2,7 secondi dopo i segnali luminosi, e usarono "la forza bruta" 2,3 secondi più tardi. Dunque, se la ricostruzione delle autorità militari americane è giusta e se l'auto viaggiava realmente "ad alta velocità", per essere generosi supponiamo solamente a 72 Km l'ora, questo significa che copriva 20 metri in un secondo, e ciò implica 1,8 secondi tra i segnali luminosi e i colpi di avvertimento, e 1,6 secondi tra i colpi di avvertimento e i colpi mortali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono delle variabili da considerare,ma  i tempi tipici di percezione + reazione sono nell'ordine di 1,5 secondi, che è il tempo che trascorre tra la percezione del problema (come ad esempio un segnale di pericolo) e l'azione di muovere il piede sul freno. Ciò significa che, attenendoci alla versione dei militari, si sparò al veicolo meno di 0,3 secondi dopo l'inizio dell'eventuale possibile rallentamento, anche nell'ipotesi che gli occupanti del veicolo fossero stati attentissimi e avessero compreso immediatamente che le luci lampeggianti rappresentavano un segnale di stop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso questi 0,3 secondi sono comunque sovrastimati, poichè le sentinelle,tentando di capire se l'auto stava rispondendo ai loro segnali di stop, hanno tempi di reazione propri; così nei fatti, essi hanno premuto il grilletto ancor prima di aver avuto la possibilità di capire se la macchina stava effettivamente rallentando. E allo stesso modo, anche se si supponesse che i cosidetti colpi di avvertimento avessero una qualche utilità, ancora una volta i colpi mortali sarebbero stati sparati molto prima che quelli di avvertimento avessero la possibilità di sortire un qualunque effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E su queste basi, i militari si sono "autoassolti" dall'accusa di condotta scorretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;traduzione: Shark&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111400715958229123?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111400715958229123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111400715958229123&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111400715958229123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111400715958229123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/calipari-sgrena-e-la-matematica.html' title='Calipari, Sgrena e la Matematica Americana'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111398449022028251</id><published>2005-04-20T10:02:00.000+02:00</published><updated>2005-04-20T10:08:10.223+02:00</updated><title type='text'>Che belle persone</title><content type='html'>L'accusa: le tredici principali industrie del settore si accordavano per spartirsi il mercato dei medicinali nelle Asl di diciannove città&lt;br /&gt;"Cartello per far lievitare i prezzi"&lt;br /&gt;Antitrust contro le big dei farmaci&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/cronaca/farmaci/farmaci/farmaci.html"&gt;Il fascicolo aperto dopo l'inchiesta della Guardia di Finanza&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di MARCO MENSURATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - L'autorità antitrust ha aperto un fascicolo sulle filiali italiane delle tredici principali industrie farmaceutiche mondiali che avrebbero, secondo l'accusa, costruito un maxi-cartello per spartirsi l'intero mercato del farmaco nelle strutture pubbliche di diciannove città (tra le quali Roma, Napoli, Bologna, Torino e Cagliari). In questo modo avrebbero deciso per anni le modalità dell'aggiudicazione dei vari appalti e, soprattutto, avrebbero mantenuto alti i prezzi di specialità farmaceutiche, vaccini e perfino dei disinfettanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa dell'antitrust, che potrebbe concludersi con una multa senza precedenti, origina da un'inchiesta penale avviata dal nucleo speciale per la tutela della concorrenza e del mercato della Guardia di finanza. Al termine di due anni di indagine e di sei mesi di intercettazioni telefoniche, i militari avevano individuato due distinte associazioni a delinquere finalizzate alla turbativa d'asta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima era composta dai rappresentanti delle società per azioni &lt;b&gt;Glaxo-Smith-Kline&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Pharmacia &amp; Upjohn&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Roche&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Astrazeneca&lt;/b&gt; che avrebbero predeterminato (con un'intesa riservata valida in tutta Italia) i vincitori degli appalti per i medicinali. La stessa Astrazeneca insieme con altre sette aziende, tra cui &lt;b&gt;Esoform&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Pierrel&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Asta Medica&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Braun&lt;/b&gt;, si sarebbe invece spartita i contratti pubblici per i disinfettanti e i detergenti sanitari. Il cartello aveva diviso in due il mercato italiano: per i medicinali, il primo "cartello" si sarebbe aggiudicato le forniture di farmaci, vaccini ed emoderivati negli ospedali di Bologna, Pordenone, Sondrio, Napoli, Caserta e Caltagirone (Catania). Il secondo invece avrebbe avuto il monopolio nelle vendite di disinfettanti alle Asl di Roma, Benevento, Salerno, Cagliari, Livorno, Napoli, Torino e Fermo (Ascoli). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle perquisizioni arrivarono i riscontri a quanto scoperto dalle intercettazioni: tutte le gare di cui si era parlato nelle telefonate erano state vinte dal cartello. Ma, al processo, fu tutto vano, perché la legge sulle intercettazioni telefoniche prevede che queste vengano realizzate "esclusivamente per mezzo degli impianti installati in procura"; dove però mancava lo spazio. Il provvedimento con cui il pm le autorizzava dalla caserma non era sufficientemente motivato e così il giudice non le considerò parte del processo e decise per una piena assoluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso però le carte di questa inchiesta, intercettazioni comprese, sono state acquisite dall'autorità antitrust che nei giorni scorsi ha già cominciato i suoi interrogatori. A ritmo serrato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(20 aprile 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111398449022028251?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111398449022028251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111398449022028251&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111398449022028251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111398449022028251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/che-belle-persone.html' title='Che belle persone'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111346496708057264</id><published>2005-04-14T09:43:00.000+02:00</published><updated>2005-04-14T09:50:34.813+02:00</updated><title type='text'>Ci mancava</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/virusped/virusped/virusped.html"&gt;repubblica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cinquant'anni fa l'H2N2 ("asiatica") uccise un milione di persone&lt;br /&gt;Ora i kit sono stati inviati in 4.000 laboratori da una società americana&lt;br /&gt;L'Oms lancia l'allarme&lt;br /&gt;"Virus letale spedito per errore"&lt;br /&gt;E' arrivato anche in Italia alla base Usa di Camp Ederle (Vicenza)&lt;br /&gt;"I campioni vanno subito distrutti". Interogazione parlamentare&lt;br /&gt;di ARTURO ZAMPAGLIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEW YORK - Propagatosi dalla Cina al resto del mondo, il virus dell'influenza asiatica uccise nel 1957-58 più di un milione di persone (qualche stima parla addirittura di quattro milioni), prima di essere isolato e debellato. In Italia le scuole cominciarono un mese in ritardo. Nessuno, allora, pensava che quel virus, conosciuto nel mondo scientifico con la sigla H2N2, potesse essere usato da bioterroristi. Ma i tempi sono cambiati. E quando due settimane fa l'Oms, l'organizzazione dell'Onu che si occupa della salute, è stata informata della scoperta dello stesso virus in un laboratorio canadese, si è temuto un attacco batteriologico come quello descritto da Judith Miller nel bestseller Germ o in tanti altri film di Hollywood. In realtà, si trattava di un errore: un disguido banale, ma non per questo meno inquietante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il ceppo della asiatica è stato mandato per sbaglio a più di 4mila laboratori in 18 paesi", ha spiegato Klaus Stohr, responsabile del settore "influenza" all'Oms. Tra questi, anche il laboratorio della caserma americana "Ederle" a Vicenza, sede della 173ma brigata aerotrasportata. "Abbiamo subito avvertito le autorità sanitarie dei vari paesi", ha aggiunto Stohr, "mentre è stato chiesto ai centri di ricerca di distruggere i campioni ricevuti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tecnici si sono messi al lavoro e ieri il Cdc (Center for disease control), l'agenzia federale di Atlanta che si occupa di malattie infettive, ha cercato di tranquillizzare l'opinione pubblica. "Anche se i rischi sono molto bassi, stiamo facendo tutto il possibile per circoscrivere l'incidente e minimizzare i pericoli", ha spiegato in una conferenza stampa convocata in tutta fretta il direttore del Cdc, Julie Serberding. La quale ha ricordato che l'ultimo caso di asiatica si ebbe nel 1968 e da allora nessuno, negli Stati Uniti, è stato più esposto al virus. Anche i vaccini influenzali usati oggi non contengono il ceppo dell'asiatica. Come dire: la popolazione è molto vulnerabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'origine dell'incidente c'è la vecchia prassi del College of american pathologist di inviare a scadenze regolari alcuni ceppi di influenza a laboratori di tutto il mondo per verificare le loro capacità di individuazione dei virus. Di solito vengono mandati campioni dei ceppi di influenza più noti e diffusi, ma a settembre dell'anno scorso - per motivi ancora non chiari - la società Meridian Bioscience di Cincinnati, che agisce per conto del College of american pathologist, ha incluso nel kit di agenti patogeni anche l'H2N2. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza di questi "pacchi-bomba" è finita nei laboratori degli States. Ma quattordici campioni sono stati consegnati in Canada (ed è lì, nel laboratorio nazionale di microbiologia di Winnipeg che è stato scoperto per la prima volta l'errore) e altri 61 kit sono stati inviati in vari paesi, tra cui l'Italia. In teoria i tecnici di laboratorio dovevano usare ogni cautela possibile nell'analizzare i campioni. "Ma la prudenza non è mai troppa", ha insistito ieri la Serberding: tanto che la Cdc ha ordinato ai laboratori di mandare una conferma scritta, per fax, dell'avvenuta distruzione dei ceppi dell'asiatica e ha chiesto di controllare da vicino la salute dei dipendenti. E ogni starnuto sospetto farà scattare l'allarme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche George W. Bush, ieri, è uscito allo scoperto sull'incidente del virus, facendo dire al suo portavoce, Scott McClellan, che la Casa Bianca segue da vicino il problema e attribuisce una "alta priorità" strategica alla distruzione dei ceppi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia il deputato ds Grazia Labate ha chiesto al governo di riferire immediatamente sull'allarme del Oms e sulle misure prese per arginare il problema. "L'errore è grave", ha commentato la diessina, "perché potrebbe scatenare una nuova epidemia". Una ipotesi, ovviamente, è che il ceppo finisca nelle mani di criminali o terroristi, che lo potrebbero utilizzare per ricattare l'opinione pubblica o come arma di sterminio, provocando uno scenario apocalittico come quello di "Andromeda", "Virus letale" e altri film di Hollywood. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(14 aprile 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111346496708057264?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111346496708057264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111346496708057264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111346496708057264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111346496708057264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/ci-mancava.html' title='Ci mancava'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111338337242684049</id><published>2005-04-13T11:05:00.000+02:00</published><updated>2005-04-13T11:09:32.430+02:00</updated><title type='text'>Ne uccide più il latte che la...</title><content type='html'>da &lt;a href="http://qn.quotidiano.net/art/2005/04/12/5373850"&gt;quotidiano.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CASO PARMALAT &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Suicida funzionario di banca svizzera&lt;br /&gt;Doveva essere sentito dai pm di Milano &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Milano, 12 aprile 2005 - Si è ucciso un ex funzionario della Banca Cantonale dei Grigioni in Svizzera dopo essere stato convocato per una deposizione in qualità di testimone dai pm di Milano Francesco Greco e Carlo Nocerino, titolari dell'indagine su Parmalat, che lo avrebbero voluto sentire per rogatoria attraverso le domande poste dal procuratore federale Pierluigi Pasi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il funzionario era stato licenziato dall'istituto di credito elvetico nel dicembre del 2003 all'avvio del caso Parmalat e da allora aveva avuto &lt;b&gt;grossi problemi di alcoolismo che stando &lt;u&gt;a quanto si apprende&lt;/u&gt; sarebbero in gran parte all'origine del tragico gesto&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suicidio è avvenuto giovedì della settimana scorsa, mentre i pm di Milano erano in trasferta a Coira, dove c'è la sede della Banca dei Grigioni, istituto cantonale, per interrogare per rogatoria 4 persone come testimoni. 2 di queste alla fine dell'atto istruttorio sono state incriminate dalle autorità elvetiche che da tempo hanno aperto un fascicolo in cui in relazione alla vicenda Parmalat si ipotizza l'accusa di riciclaggio, la stessa contestata in un'inchiesta stralcio a Milano ma che sta per essere trasferita a Parma per ragioni di competenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia dai pm di Milano sia dalla procura federale di Berna sono indagati per riciclaggio Luis Moncada, Antonio Luzi, Luca Sala di Bank of America, Nino Giuralarocca prima direttore centrale della Banca dei Grigioni e poi con lo stesso incarico alla Centrumbank del Liechtenstein, il consulente brasiliano Milford Meto e l'avvocato Michele Ributti ex difensore di Calisto Tanzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il funzionario morto suicida avrebbe dovuto essere sentito sulle ragioni che lo avevano portato a mettere la propria firma accanto a quella di Nino Giuralarocca su alcune operazioni. Il suo sarebbe stato un ruolo marginale, ma i pm lo avevano fatto convocare ugualmente al fine di mettere a verbale le sue spiegazioni insieme a quelle degli altri funzionari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte del funziomario è stata scoperta dalla polizia svizzera che era andato a cercarlo dopo che l'uomo non si era presentato dai magistrati per deporre. L'uomo che viveva da solo si era impiccato.Al nascere del caso Parmalat la banca elvetica aveva licenziato diversi dirigenti allo scopo, secondo gli investigatori, di &lt;b&gt;cercare di nascondere proprie responsabilità&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando all'accusa dalla sede di Coira avrebbero giocato di sponda con Bank of America contribuendo ad aumentare le difficoltà finanziarie del gruppo Parmalat.Quello del funzionario svizzero &lt;b&gt;è il secondo suicidio collegato alla vicenda Parmalat&lt;/b&gt;. Il 23 gennaio del 2004 Alesssandro Bassi, uno dei contabili di Collecchio, si gettò da un ponte del fiume Ceno, forse aveva appreso di essere a sua insaputa al pari di Angelo Ugolotti amministratore di qualche società e si era preoccupato al punto da non riuscire a reggere la tensione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bank of America&lt;/b&gt; e alcuni suoi funzionari tra cui Luca Sala &lt;b&gt;sono imputati&lt;/b&gt; davanti al gup Cesare Tacconi di aggiotaggio nell'udienza in cui prima dell'estate si deciderà sulla richiesta di rinvio a giudizio che riguarda 30 persone e società &lt;b&gt;tra cui l'ex patron Tanzi&lt;/b&gt;. Ma nei prossimi giorni, sempre a proposito di Bank Of America, i pm Greco, Nocerino e Fusco chiuderanno un altro troncone di indagine dove viene contestato il reato di ostacolo all'attività dell'organismo di vigilanza sulla Borsa, la Consob. La filiale italiana dell'istituto statuinitense avrebbe mentito rispondendo a 5 quesiti formulati dalla commissione.Sala nelle settimane scorse era stato sentito a Milano dal pm svizzero Pasi per rogatoria come indagato di riciclaggio, ma si avvaleva della facoltà di non rispondere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111338337242684049?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111338337242684049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111338337242684049&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111338337242684049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111338337242684049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/ne-uccide-pi-il-latte-che-la.html' title='Ne uccide più il latte che la...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111315667043796456</id><published>2005-04-10T20:08:00.000+02:00</published><updated>2005-04-10T20:11:10.443+02:00</updated><title type='text'>Guerra in Bosnia: mentire, mentire e poi ancora mentire</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=858"&gt;comedonchisciotte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ "Sì, Kouchner mentiva": alcune note di Michel Collon ripercorrono  fasi della costruzione della disinformazione strategica sulla  Jugoslavia. Disinformazione essenziale per portare a compimento lo  smembramento del paese, nell'interesse della canaglia imperialista  europea e statunitense. Un breve excursus dalla guerra in Bosnia fino a  quel regime di apartheid in Kosovo che Kouchner, da primo responsabile  dell'amministrazione coloniale ONU sul territorio, ha attivamente  contribuito a realizzare... ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DI MICHEL COLLON&lt;br /&gt;(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il co-autore di una delle più gravi menzogne mediatiche (mediamenzogne) degli anni Novanta comincia ad ammettere. Istruttivo per l’avvenire, dato che i trucchi della manipolazione sono sempre gli stessi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flash-back. Estate 1992, guerra in Bosnia. Bernard Kouchner e i suoi “Medici del mondo” diffondevano nella stampa e i sui muri di Parigi un manifesto pubblicitario, costoso ed impressionante.  Il fotomontaggio presentava dei “prigionieri” di un campo di concentramento Serbo in Bosnia. Dietro a barriere di filo spinato. Kouchner accompagnava l’immagine con una torre di controllo di Auschwitz. La didascalia accusava i Serbi di «esecuzioni di massa». Informazione o intossicazione? Intossicazione, notizia avvelenata, ha ammesso Kouchner dodici anni più tardi.&lt;br /&gt;Il suo recente libro autoreferenziale, “I guerrieri della pace”, riporta un colloquio con Izetbegovic (il leader nazionalista musulmano al potere all’epoca di Sarajevo), al suo letto di morte:&lt;br /&gt;Kouchner : Si trattava di posti orrendi, ma non vi avvenivano stermini sistematici. Lo sapevate voi? Izetbegovic : Sì. L’affermazione di sterminio di massa era falsa. Non esistevano campi di sterminio, qualsiasi fosse l’orrore dei posti. Io pensavo che le mie rivelazioni avrebbero potuto accelerare i bombardamenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Effettivamente, questa menzogna mediatica ha fatto propendere l’opinione pubblica verso il sostegno dei bombardamenti. Tutta la stampa occidentale aveva diffuso la menzogna in modo massiccio. Ma la recente smentita è passata sotto silenzio. Il pubblico non può venire a sapere di essere stato raggirato! La mezza confessione di Kouchner e questo silenzio mediatico pongono delle questioni cruciali: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo interrogativo: Kouchner sapeva ben prima che si trattava di una menzogna? &lt;br /&gt;Risposta : Sì. Dal 1993, un giornalista di France 2, Jacques Merlino, aveva rivelato l’inganno in un libretto dal titolo eloquente “Tutte le verità non sono buone per essere dette”. Vi era riportata una intervista con il direttore di Ruder Finn, un’agenzia Statunitense di relazioni pubbliche, che molto fiero, ammetteva di aver montato tutti gli elementi costitutivi della campagna relativa ai “campi di sterminio”:&lt;br /&gt;“Noi abbiamo raggirato (sic!) anche tre grandi organizzazioni ebraiche: B'nai B'rith, American Jewish Committee e American Jewish Congress. Immediatamente, abbiamo potuto fare coincidere nell’opinione pubblica i Serbi con i Nazisti. La pratica era complessa, nessuno sapeva bene cosa stesse succedendo in Jugoslavia, ma di un sol colpo, abbiamo potuto presentare una situazione con i buoni e i malvagi.” &lt;br /&gt;“Mentendo,” fa osservare il giornalista! &lt;br /&gt;Risposta: “Noi siamo dei professionisti. Noi non siamo pagati per fare della morale.” &lt;br /&gt;Dunque, Kouchner sapeva tutto da lungo tempo e non è proprio carino mettere adesso tutta la colpa sulle spalle di un morto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo interrogativo: I mezzi di informazione hanno insabbiato le prove dell’inganno? &lt;br /&gt;Risposta : Sì. Un giornalista tedesco, Thomas Deichman, aveva dimostrato dal 1994 che l’immagine con i reticolati di filo spinato era truccata, che i “prigionieri” non erano proprio rinchiusi. Infatti, era stata tratta da un reportage ITN, dove “i prigionieri” dichiaravano di essere trattati bene, ma la giornalista ITN aveva tagliato queste dichiarazioni! &lt;br /&gt;Potrete trovare il manifesto di Kouchner, le osservazioni di Deichmann, e la nostra denuncia dei trucchi nel mio libro “Poker menteur”. Datato 1998. &lt;br /&gt;Quindi, non era necessario attendere fino ad oggi per fornire una smentita: &lt;br /&gt;http://www.michelcollon.info/display.php?image=img/tm/tm_yougo34.jpg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un reportage-vidéo «Sotto le bombe della NATO» (1999), noi abbiamo anche presentato le immagini girate da una televisione locale, che dimostravano tutta la falsità del reportage ITN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo interrogativo:  Kouchner è stato protetto, lui stesso, dai « critici dei mezzi di informazione » ?&lt;br /&gt;Risposta: Sì. Un esempio: Daniel Schneidermann («Arrêts sur images », France 5) ci aveva contattato su questa questione, poi ci ha escluso dal dibattito per non nuocere Kouchner.&lt;br /&gt;Non ci si è più interrogati sulle sue menzogne mediatiche sul Kosovo e sul suo bilancio catastrofico relativo a questa provincia. Abbiamo detto bene: menzogne mediatiche e non errori. Il suo progetto di carriera, che mira al posto di Segretario Generale dell’ONU, gli fa fare di tutto per favorire gli USA.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarto interrogativo:  Perché occorreva presentare una storia « semplice », ma falsa ? &lt;br /&gt;Risposta: Per nascondere la responsabilità delle grandi potenze occidentali in questo conflitto. &lt;br /&gt;Dopo il 1979, la sezione tedesca della CIA sosteneva gli estremisti per fare andare in pezzi la Jugoslavia.&lt;br /&gt;Nel 1989, il Fondo Monetario Internazionale aveva imposto la pressione neoliberista per eliminare l'autogestione e i diritti dei lavoratori, suscitando la crisi e i nazionalismi. &lt;br /&gt;Nel 1991, la Germania, prima dell'inizio della guerra, aveva armato gli estremisti Croati e Musulmani. &lt;br /&gt;Dal 1992 al1995, gli Stati Uniti hanno deliberatamente prolungato il conflitto, come testimonia l’inviato speciale Europeo in Bosnia, Lord Owen.&lt;br /&gt;http://www.michelcollon.info/reponses_tm.php&lt;br /&gt;Tutte queste manovre, per quali interessi? Eliminare un sistema sociale troppo di sinistra, ma soprattutto per controllare strategicamente i Balcani e le rotte petrolifere.  Quinto interrogativo: Si tratta di negare tutti i crimini commessi ? &lt;br /&gt;Risposta: Assolutamente no, ma quando i nostri governanti tentano di trascinarci attraverso una propaganda di guerra in una situazione di « buoni contro i cattivi », è importante ricordare a costoro i loro interessi nascosti.  E le loro falsificazioni nell’informazione. Ad esempio, trattando dei campi di prigionieri in Bosnia, l’ONU ne aveva censiti sei croati, due serbi e un musulmano. E si trattava piuttosto di campi di concentramento in vista di scambi, e non di campi di sterminio. Ma i nazionalisti croati e musulmani erano “nostri” alleati, o meglio “nostri” agenti, e allora Kouchner, Bernard-Henri Lévy e altri ospiti permanenti nei media li hanno in modo menzognero imbiancati, ripuliti da colpe. &lt;br /&gt;Noi vorremmo vedere portati in giudizio tutti i criminali di guerra, di tutte le fazioni in campo. Ma questo non vale per dei tribunali bidone, messi in piedi dalla giustizia dei vincitori, nei quali gli USA e la NATO si sono posti d’ufficio al di sopra della legge, e persino decisamente fuori della legge, visto che stanno violando la Carta dell’ONU a tutto spiano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesto interrogativo: Esistono altre menzogne mediatiche di questa guerra, «che hanno avuto successo»? &lt;br /&gt;Risposta: Certamente. Un solo esempio. Quando la NATO ha iniziato a bombardare la Jugoslavia, nel 1999, veniva affermato che si trattava della reazione a quello che la NATO definiva come un “massacro di 40 civili” da parte dell’esercito Jugoslavo, à Racak, un villaggio del Kosovo. Invece Belgrado parlava di un combattimento fra due formazioni armate, provocato dalle forze separatiste Albanesi. &lt;br /&gt;L'ONU aveva ordinato un rapporto ad una commissione di medici legali diretta da un medico Finlandese, la Signora Ranta. Questa confermava la tesi di Belgrado. Ma nessun mezzo di informazione ne ha parlato ! La menzogna mediatica resta intatta presso l’opinione pubblica. &lt;br /&gt;Perchè ? Perché le menzogne mediatiche di Kouchner, Bernard-Henri Lévy e altri hanno permesso la divisione della sinistra e hanno impedito l’opposizione ad una guerra in realtà ingiusta. &lt;br /&gt;L'opinione pubblica, questa deve essere manipolata! E la prossima volta, si ricomincerà nuovamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste problematiche saranno prossimamente oggetto di dibattito in Belgio e in Francia: cinque anni dopo l’intervento della NATO in Kosovo, che bilancio è possibile trarre? Qual’è oggi la sorte delle minoranze etniche? Quali sono le effettive poste in gioco geopolitiche e il ruolo degli Stati Uniti in questi conflitti? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Michel Collon&lt;br /&gt;Fonte:http://www.resistenze.org/&lt;br /&gt;10.04.05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i libri “Liars' Poker” e “Monopoly” (in inglese) : chiedere a unwrittenhistory@hotmail.com Per i Film “I Dannati del Kosovo” (in inglese) e “Sotto le bombe della NATO” (in francese): chiedere a nessa.kovic@indymedia.be&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111315667043796456?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111315667043796456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111315667043796456&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111315667043796456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111315667043796456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/guerra-in-bosnia-mentire-mentire-e-poi.html' title='Guerra in Bosnia: mentire, mentire e poi ancora mentire'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111305752094709997</id><published>2005-04-09T16:30:00.000+02:00</published><updated>2005-04-09T16:38:40.950+02:00</updated><title type='text'>Censura storica, di plastica.</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/diaribarbie/diaribarbie/diaribarbie.html"&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BARBIE, la bambola più famosa e desiderata del mondo, odiata dalle femministe, oggetto di saggi e lezioni universitarie, prodigio e mostro con il suo busto enorme e la vita evanescente, presa carta e penna ha deciso di &lt;b&gt;sfornare la sua versione della storia americana.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La signora di celluloide, passata indenne attraverso i suoi quarantacinque anni, senza che una ruga o una singola smagliatura arrivassero a sfigurarle il personale da novella Dorian Gray, è autrice di un'impresa editoriale a dir poco enciclopedica: in più tomi, ciascuno della durata di un decennio, ha scelto di raccontare la storia del suo paese natale. Un'opera che negli Stati Uniti ha visto la luce ai primi del mese pubblicata dalla &lt;b&gt;Golden Books&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno di partenza il 1964, quando venne varato il Civil Rights Act, la legge sui diritti civili che poneva fine alle leggi segregazioniste in vigore fino a quel momento. Non è un caso, perché la sua ventriloqua, la scrittrice per l'infanzia Linda Lowery, ex baby sitter, assistente di volo, cuoca e pittrice con "l'ossessione delle scimmie: le adoro", è stata incaricata dalla &lt;b&gt;Mattel&lt;/b&gt; - casa produttrice della bambola - di fornirle "una coscienza sociale", indagando nel passato recente dove la bionda pin up presenzia ai funerali di &lt;b&gt;Martin Luther King&lt;/b&gt;, balla in pista con i Beatles e fornisce severe lezioni di femminismo alla sorellina Skipper. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rivincita su tutti quelli che l'avevano accusata di alimentare il consumismo, di spingere le ragazzine all'anoressia come fece la National Eating Disorder Association nel 1994 in una serratissima campagna nei supermercati a stelle e strisce. Ora sarà lei a salire in cattedra dando lezioni. Accompagnata dalle amiche di cui l'hanno dotata Ruth Handler e il martio, che nel '59 la inventarono battezzandola con il nome della figlia Barbara. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bambole che nel corso dei decenni si sono adeguate alla modernità diventando ballerine, studentesse di college, astronaute, fino alla svolta etnica quando vennero messe in commercio le prime Barbie nere. Come Christie, a cui il primo volume dall'eloquente titolo "Peace, love e Rock' n' Roll", dedica ampio spazio. Anche se, a sentire Bob Thompson del Washington Post, sembra irriconoscibile nelle patinate illustrazioni del primo diario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inviata come fotografa dal giornale per cui lavora, questa Barbie emancipata che ha abbandonato i completini di tulle rosa stile Sandra Dee, si fa accompagnare da Christie a Washington per un servizio sul reverendo Martin Luther King. Ma a sorpresa accanto a lei compare una seconda signorina che sfoggia un incarnato rosa identico alla sua amica del cuore, della pelle scura non c'è traccia. Interrogati sulla vicenda né l'autrice, né l'editore, e neanche la Mattel hanno saputo dare ragguagli. Del resto anche dell'afroamericanità dell'amica non viene mai fatta menzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una faccenda spinosetta che rischia di rovinare il lancio progressista dell'operazione. Che a ben guardare, lei sì, mostra qualche evidente smagliatura. Il racconto inizia infatti nel &lt;b&gt;gennaio del '64, sei settimane dopo l'assassinio di Kennedy&lt;/b&gt;. Ma Barbie &lt;u&gt;sembra all'oscuro dell'avvenimento&lt;/u&gt; e non fa alcun accenno alla cosa. E appare ancora più smemorata quando &lt;b&gt;ignora il conflitto in Vietnam e la guerra fredda&lt;/b&gt;. In quei giorni è impegnata a gustare deliziosi fish and chips. L'autrice spiega che non è un caso, che il riferimento al cibo serve ad aiutare le ragazzine che soffrono di disordini alimentari a fare pace con l'ossessione del peso, anche se la Barbie dei disegni ha lo stesso personale da urlo della bambola di plastica, grassi saturi o no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa le dimenticanze storiche la Lowery afferma placida che gli avvenimenti descritti rappresentano solo alcuni eventi particolari dell'epoca. Il criterio di scelta? "Nei diari non c'è nulla che la Mattel non desiderasse". Il secondo tomo, "Red, White and Blue Jeans", è tutto incentrato sul bicentenario della rivoluzione americana, e la miss platinata si dà un gran daffare per celebrare simboli come indipendenza ed emancipazione. E Christie? Problema risolto: non c'è. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9 aprile 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;i&gt;Giorno per giorno, minuto per minuto, si può dire, il passato veniva messo al corrente [George Orwell, 1984]&lt;/i&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111305752094709997?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111305752094709997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111305752094709997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111305752094709997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111305752094709997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/censura-storica-di-plastica.html' title='Censura storica, di plastica.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111299283148400291</id><published>2005-04-08T22:34:00.000+02:00</published><updated>2005-04-08T22:46:47.943+02:00</updated><title type='text'>Ecco la LEGGE: vietato bere acqua dal rubinetto</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/08/acqua.shtml"&gt;corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto firmato dal ministro Marzano &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Bicchiere addio, nei bar l'acqua sarà sigillata&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dal 19 luglio in tutti i locali pubblici la minerale dovrà essere servita ai clienti in bottigliette monodose &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; 19 luglio nei bar niente più acqua dal rubinetto&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;ROMA - «Un bicchiere d'acqua, per favore». La più semplice richiesta da bar scomparirà presto dal lessico familiare degli italiani: quest'estate gli assetati avventori dei locali pubblici si vedranno servire una «bottiglia monodose sigillata». Dal 19 luglio, infatti, l'acqua minerale o di sorgente non potrà più essere servita in bicchiere ma soltanto in contenitori ad hoc. Lo ha stabilito il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, firmando il 24 marzo un decreto che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale martedì scorso. &lt;br /&gt;MISURE DA BERE - Al bancone e al tavolo, baristi e ristoratori dovranno servire ai consumatori acqua rigorosamente sigillata in contenitori da 125, 250, 330 o 500 millilitri, evitando così l'acqua del rubinetto. L'annuncio arriva da Italgrob, la Federazione italiana dei grossisti e dei distributori di bevande che da quattro anni si impegna per l'attuazione delle nuove norme sulle acque minerali. &lt;br /&gt;LE NUOVE CONFEZIONI - Il decreto ministeriale, che è stato introdotto per recepire le raccomandazioni europee sul delicato tema della distribuzione delle acque minerali, amplia non di poco la gamma dei contenitori delle acque minerali o di sorgente finora utilizzati e previsti dalla legge. Le nuove confezioni - &lt;b&gt;assicura il ministero&lt;/b&gt; - &lt;b&gt;saranno più igieniche ed &lt;u&gt;eleganti&lt;/u&gt; del classico bicchiere d'acqua stillato dal rubinetto o versato da bottiglie già aperte&lt;/b&gt;. In più, saranno facilmente smaltibili ed eliminabili negli appositi cassonetti di recupero.&lt;br /&gt;IGIENE E SICUREZZA - Lo scopo principale della normativa, spiegano dal Ministero, è quello di garantire agli esercenti l'assunzione di minori responsabilitá in fatto di sicurezza, grazie all'entrata in vigore del &lt;b&gt;Regolamento Europeo 178/2002&lt;/b&gt; sulla «rintracciabilitá dei prodotti». In caso di acqua adulterata, ad esempio, sará infatti possibile risalire con facilitá ai produttori, consentendo il recupero delle partite a rischio ed evitando che le responsabilitá ricadano sui pubblici esercizi. «L'acqua è in assoluto la bevanda più diffusa in Italia - spiega la Federazione - ed è giusto che ai consumatori venga garantita massima igiene ed elevata sicurezza anche nei consumi fuori casa. Gli esercenti trarranno vantaggio da questa norma: guadagneranno infatti &lt;b&gt;maggior prestigio&lt;/b&gt; nell'offrire prodotti sicuri, &lt;b&gt;in confezioni eleganti e piacevoli&lt;/b&gt;».&lt;br /&gt;08 aprile 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111299283148400291?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111299283148400291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111299283148400291&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111299283148400291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111299283148400291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/ecco-la-legge-vietato-bere-acqua-dal.html' title='Ecco la LEGGE: vietato bere acqua dal rubinetto'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111279337643476657</id><published>2005-04-06T15:12:00.000+02:00</published><updated>2005-04-07T12:01:38.690+02:00</updated><title type='text'>Bruciare legna uccide 10 milioni di Africani in 25 anni</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.peacereporter.net/default_news.php?ndata=2005-04-05&amp;idn=5205"&gt;da: peacereporter&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Brevi &lt;br /&gt;Africa - 2005-04-05 10:22:00 &lt;br /&gt;Legna 'bruciata' potrebbe uccidere 10 milioni di persone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'utilizzo massiccio di &lt;b&gt;legna utilizzata come carburante domestico nell'Africa sub-sahariana potrebbe causare 10 milioni di morti premature entro il 2030&lt;/b&gt;, e &lt;b&gt;contribuire in modo significativo al cambiamento climatico&lt;/b&gt;. Lo afferma uno studio pubblicato sulla &lt;u&gt;rivista americana 'Science'&lt;/u&gt;. L'indagine stima che, se le famiglie africane non adotteranno carburanti più puliti ed efficienti, nell'atmosfera, da qui al 2050, verranno rilasciati 6.7 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio. Nel 2000 sono state consumate nelle case sub-sahariane quasi 470 milioni di tonnellate di legno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php"&gt;da: comedonchisciotte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Nei primi due anni la guerra all’Iraq è costata circa 200 miliardi di dollari. Stando ai dati dell’OPEC, sono stati pompati dai pozzi iracheni circa 650 milioni di barili di petrolio all’anno (&lt;b&gt;2,4 di essi li ha trattati Formigoni con Tareq Aziz per due società a lui care&lt;/b&gt;), con un ricavo di circa 30 miliardi di dollari. Dal punto di vista energetico, questo petrolio potrebbe fornire qualcosa come 400 terawatt-ora di energia elettrica, immettendo 300 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera. &lt;br /&gt;Ma l’energia bruciata dalla guerra stessa, diretta ed indiretta, è enormemente superiore al contenuto energetico, anche termico, del greggio e, grosso modo, corrisponde ad &lt;b&gt;emissioni di CO2 di 2 miliardi di tonnellate&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Siamo di fronte ad un autentico cataclisma ambientale per mantenere in vita il sistema delle fonti fossili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;&lt;br /&gt;facciamo due conti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capanna Africana con combustibile a legna:&lt;br /&gt; &lt;b&gt;6,7 milioni di tonnellate di CO2 &lt;u&gt;in 45 anni&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guerra in Iraq:&lt;br /&gt; &lt;b&gt;2 milioni di tonnellate di CO2 &lt;u&gt;in 2 anni&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;suggerimenti:&lt;/b&gt; adottare fonti pulite nelle capanne afriane!&lt;br /&gt;&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111279337643476657?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111279337643476657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111279337643476657&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111279337643476657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111279337643476657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/bruciare-legna-uccide-10-milioni-di.html' title='Bruciare legna uccide 10 milioni di Africani in 25 anni'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111271273499305413</id><published>2005-04-05T16:37:00.000+02:00</published><updated>2005-04-05T17:09:01.400+02:00</updated><title type='text'>Olio di colza per motori diesel</title><content type='html'>dal &lt;a href="http://xiaodongpeople.blogspot.com/2005/04/la-colza-danneggia-gravemente.html"&gt;nostro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;P&gt;E il signoraggio privato no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e' considerato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"truffa"&lt;/span&gt; dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa NON fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Truffa di cosa? Della tassa per la guerra in &lt;a href="http://xiaodongpeople.blogspot.com/2005/02/benzina.html"&gt;Abissinia&lt;/a&gt;? Bambini, non fatelo a casa! L'Abissinia ha bisogno di voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel". Non esisteva perché non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli che usate in casa per friggere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Truffa! Orrore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e': idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Idea! Forse ad Abu Ghraib infilano direttamente la testa dell'iracheno nell'olio e aspettano che faccia le bolle d'aria, poi appena smette avanti un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Far passare dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu' il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strano che un arabo cattivo non abbia mai messo in pratica l'idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio di colza e' un oliaccio di m... che le industrie usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto lentamente , il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio. Dopodiche' lo si ficca nel motore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, internet = truffa = terrorismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e' leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la percentuale massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali sempre piu' alte di olio vegetale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciliegina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tutto qui, direte voi? No, non e' tutto qui. Perché lo stato considera questa cosa una truffa, cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di olio di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e' truffa, perché state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito, stiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;evadendo&lt;/span&gt;, come in carcere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa perché il resto del carlino NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una truffa spaventosa, il senso dello Stato s'indigna di fronte a questa ribalderia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Allora, qual'e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia vantaggiosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch'io sconsiglio altamente di fare mai una cosa del genere, perché senza i soldi delle accise lo Stato non potrà più offrire i servizi indispensabili, come ad esempio i finanziamenti per il box interattivo e la Pay TV di Mediaset!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quindi, mi adeguo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo in due! Siamo due &lt;span style="font-style: italic;"&gt;neo-patrioti&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perché siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lavoro cristallizzato&lt;/span&gt; che si libera da quest'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;atto di eversione comunista&lt;/span&gt; potrebbe far scendere il PIL, e scusate se è poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le misurazioni poi mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri sottili siano la meta' del diesel petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perché rispetta l'ambiente, cosa che, come sappiamo tutti, non e' giusto fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evviva! Posso comprare una quota di Kyoto per il CO2 che emetto respirando?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perché dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bambini: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;don't try this at home&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se non bastasse, e' una sonora mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' vero, infatti chi non le vorrebbe appendere a una collana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale, l'espressione viva e intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del genere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un crimine contro l'umanità .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi crescenti di inquinamento).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La colza danneggia gravemente Siniscalco. Aut min conc. Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero "annuncio funerario" attorno, come nelle sigarette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come mai dico questo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io lo so: sei un terrorista!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dico questo non perché sia una novita', ma perché e' una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita' di aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perché.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contate anche i "prestiti a dipendenti anche protestati e cattivi pagatori zoppi emigrati in Tanzania a piedi", che male non fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti) in barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto "non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio io".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed essere complici in questa orrenda truffa allo Stato? Rinunciare al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;box interattivo&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io nell'automobile non metto nulla, il governo iracheno paga due iracheni full-time per scendere e spingere ad ogni salita, e l'ecologia è servita.&lt;/P&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;tt&gt;Naturalmente mi associo all'amico Linucs nello sconsigliare vivamente tali esperimenti e sopratutto truffe. Anzi, in tal senso, vorrei conoscere esattamente quali articoli (e di quale codice) vietano queste manovre da piccolo chimico, al fine di rendere più forte il mio dissenso. Chi conosce quale esatta legge vieta di versare liquido nel mio serbatoio, è pregato di comunicarlo, così da dare maggiore ufficialità al nostro allert. Infatti qualcuno potrebbe credere che non esistono leggi che impediscono al libero cittadino di versare qualsivoglia liquido nei propri serbatoi. Magari, e superficialmente, qualcuno potrebbe credere che solo i Distributori sono tenuti a osservare leggi sulla vendita di carburanti e che il cittadino invece potrebbe liberamente mettere liquidi di sua pericolosissima scelta nel serbatoio della sua auto privata.&lt;/tt&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111271273499305413?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111271273499305413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111271273499305413&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111271273499305413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111271273499305413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/olio-di-colza-per-motori-diesel.html' title='Olio di colza per motori diesel'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111260558007084747</id><published>2005-04-04T11:00:00.000+02:00</published><updated>2005-04-04T11:06:20.070+02:00</updated><title type='text'>Se non si gioca e fuma lo Stato va a rotoli.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.reuters.com/locales/c_newsArticle.jsp?type=businessNews&amp;localeKey=it_IT&amp;storyID=8063418"&gt;da reuters&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia, fabbisogno marzo aumenta a 18,2 miliardi da 16,256 mld&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Fri April 1, 2005 4:05 PM GMT &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA (Reuters) - A marzo il disavanzo del settore statale è stato pari a 18,200 miliardi di euro a fronte di un disavanzo di 16,256 miliardi un anno fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo rende noto il Tesoro precisando che sul saldo ha inciso "la prima applicazione della riforma fiscale ai pensionati, con il contestuale riconoscimento degli arretrati relativi al primo bimestre".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mese si è, inoltre, registrato un recupero dei prelievi da parte delle aziende sanitarie, che ha comportato una spesa superiore a quella dello stesso mese dello scorso anno per oltre un miliardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In calo sono risultati, aggiunge il Tesoro, gli introiti connessi al gioco del lotto e al consumo dei tabacchi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complessivamente nel primo trimestre del 2005 si è registrato un fabbisogno di circa 27,300 miliardi contro il disavanzo di 27,439 miliardi del primo trimestre 2004.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111260558007084747?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111260558007084747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111260558007084747&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111260558007084747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111260558007084747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/04/se-non-si-gioca-e-fuma-lo-stato-va.html' title='Se non si gioca e fuma lo Stato va a rotoli.'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111229914762737900</id><published>2005-03-31T21:55:00.000+02:00</published><updated>2005-03-31T21:59:07.630+02:00</updated><title type='text'>Gli USA si ritirano e chiedono scusa?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_887671.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Washington, 21:21 31 MAR 2005 &lt;br /&gt;&lt;b&gt;USA: RAPPORTO SU ARMI IRAQ, INTELLIGENCE TOTALMENTE IN ERRORE&lt;/b&gt; (2) &lt;br /&gt;Tuttavia la commissione sostiene che "dopo una analisi molto approfondita, la Commissione non ha trovata alcuna indicazione che il sistema di intelligence abbia distorto le prove riguardo alle Armi di distruzione di massa in Iraq. &lt;b&gt;Hanno semplicemente sbagliato&lt;/b&gt;". E ancora. "&lt;b&gt;Le informative quotidiane fornite (al presidente Bush) prima della guerra in Iraq erano sbagliate&lt;/b&gt;. Attraverso titoli fatti per attirare l'attenzione e la riproposizione di dati discutibili, queste informative &lt;b&gt;gonfiavano &lt;/b&gt;l'argomentazione che l'Iraq stava ricostruendo il suo arsenale di WMD" [ndw: &lt;b&gt;Armi di Distruzione di Massa&lt;/b&gt;]. "Anche se anche i servizi di intelligence di molti altri paesi ritenevano che l'Iraq avesse armi di distruzione di massa, alla fine sono stati gli Stati Uniti a mettere in gioco la loro credibilita', facendo di questa vicenda uno dei &lt;b&gt;fallimenti &lt;/b&gt;piu' noti - e dannosi - dell'intelligence nella storia americana". "Il danno fatto alla credibilita' dell'America dalle fin troppo pubblicizzate defaillance della nostra intelligence in iraq avra' bisogno di anni per essere riparato". La commissione bi-partisan di 10 componenti, presieduta dall'ex giudice federale Laurence Silberman e dall'ex senatore Charles Robb, non si pronuncia pero' sull'eventuale "esagerazione" dei dati di intelligence sull'Iraq da parte dell'amministrazione Bush per sostenere la sua scelta della guerra: "Non eravamo autorizzati a indagare su come i politici hanno usato le valutazioni ricevute dalle agenzie d'intelligence". Il direttore della CIA Porter Gropss e il segretario alla difesa Donald Rumsfeld hanno accolto favorevolmente il rapporto, dicendosi d'accordo sulla necessita' di profonde trasformazioni. ()&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111229914762737900?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111229914762737900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111229914762737900&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111229914762737900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111229914762737900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/gli-usa-si-ritirano-e-chiedono-scusa.html' title='Gli USA si ritirano e chiedono scusa?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111229874037462511</id><published>2005-03-31T21:48:00.000+02:00</published><updated>2005-03-31T21:52:20.376+02:00</updated><title type='text'>Iraq: ci ritiriamo? no, si, forse</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_887560.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 31/03/2005 19:40&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IRAQ: BERLUSCONI, DA SETTEMBRE 300 SOLDATI IN MENO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'intesa con gli alleati l'Italia comincera' il ritiro delle sue truppe in Iraq. Il piano - annuncia Berlusconi - prevede il rientro di 300 soldati. Il presidente del Consiglio esordisce sull'argomento affermando che nei giorni scorsi "e' stata costruita, ad arte, &lt;b&gt;una patacca&lt;/b&gt;, da giornali ostili". Silvio Berlusconi ritorna sulle parole usate nella sua precedente partecipazione a &lt;b&gt;'Porta a porta'&lt;/b&gt;, riguardo alla conclusione della missione italiana in Iraq. &lt;b&gt;Bruno Vespa&lt;/b&gt; fa rivedere in diretta la registrazione di quella puntata: "Non c'era nulla di nuovo, questo e' un discorso che si e' sempre fatto. Noi abbiamo istruito circa 4 mila poliziotti, entro la fine di agosto sara' sul campo. Diventa cosi' superflua una certa parte di truppe italiane, che non sono di occupazione, ma devono stare in Iraq fino alla fine dell'anno. C'e' gia' un piano - spiega il premier - di circa trecento soldati in meno entro la fine di settembre. Quando avremo l'accordo con gli alleati e il governo iracheno e ci sara' una decisione definitiva andro' in Parlamento. In questo modo non si indebolira' il livello di sicurezza", conclude il presidente del Consiglio. ()&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111229874037462511?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111229874037462511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111229874037462511&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111229874037462511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111229874037462511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/iraq-ci-ritiriamo-no-si-forse.html' title='Iraq: ci ritiriamo? no, si, forse'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111210552774417731</id><published>2005-03-29T16:02:00.000+02:00</published><updated>2005-03-29T16:12:07.753+02:00</updated><title type='text'>E io pago!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/sport/calcio/serie_a/laziosi/laziosi/laziosi.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 10 mesi di trattative raggiunto l'accordo con l'Agenzia delle entrate&lt;br /&gt;Il club di Lotito dovrà pagare &lt;b&gt;140 milioni di euro nel corso di 23 anni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Lazio, chiusa la partita col fisco&lt;br /&gt;Cacciato lo spettro del fallimento&lt;br /&gt;Il presidente Lotito esulta e rilancia: "Ora la battaglia per il nuovo stadio"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Si chiude la querelle tra la Lazio e il fisco. La &lt;b&gt;commissione consultiva&lt;/b&gt; per la riscossione dei tributi ha infatti dato parere favorevole all'accordo concluso dal club bianconceleste con l'erario, accordo che prevede il pagamento di 140 milioni di euro in 23 anni. La notizia è stata confermata dall'Agenzia delle entrate. Il documento è stato inviato via fax alla Lazio che a sua volta lo ha mandato al tribunale fallimentare di Tivoli, davanti al quale fin da stamattina presto stazionavano alcune &lt;b&gt;centinaia di tifosi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente esulta. &lt;u&gt;"Sono soddisfatto, è una vittoria che dedico ai tifosi della Lazio che ci sono stati vicini"&lt;/u&gt;. L'&lt;b&gt;intesa&lt;/b&gt; con il fisco è stata salutata con queste parole dal presidente del club Claudio Lotito. "Non è però finita qui - ha proseguito - adesso c'è un'&lt;b&gt;altra battaglia&lt;/b&gt; che ci attende ed è quella della &lt;b&gt;costruzione del nuovo stadio&lt;/b&gt; che ci servirà per adempiere agli impegni sottoscritti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieci mesi di trattative. Si chiude così una vicenda che &lt;b&gt;ha tenuto a lungo gli sportivi di &lt;u&gt;fede&lt;/u&gt; biancoceleste con il fiato sospeso.&lt;/b&gt; Le trattative sono durate infatti dieci mesi e l'impresa di salvare la Lazio è stata una corsa contro il tempo. Tutto ha inizio nel maggio del 2004, quando l'allora presidente, l'avvocato Ugo Longo, aveva presentato l'istanza di rateizzazione dell'intero debito tributario di circa 170 milioni di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'arrivo di Lotito. Una situazione ereditata poi da Claudio Lotito, subentrato alla presidenza del club il 19 luglio dello scorso anno. E solo due giorni più tardi, il 21 luglio, l'Agenzia delle entrate aveva fatto sapere di dover attendere un parere consultivo degli organi competenti prima di poter prendere in esame la richiesta presentata dal club. La Lazio aveva fatto leva sul decreto legge 138 dell'agosto del 2002, convertito in legge 178/02, che prevede la possibilità per l'Agenzia delle entrate di arrivare ad una transazione, anche attraverso la rateizzazione del pagamento, con il contribuente insolvente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La svolta del Consiglio di Stato. Una pagina importante nella lunga &lt;b&gt;querelle&lt;/b&gt; la scrive il 28 settembre scorso il Consiglio di Stato con il parere espresso sull'applicabilità del decreto stesso: i giudici amministrativi di fatto dicono che l'istanza presentata dalla società biancoceleste è ammissibile. Comincia così il &lt;b&gt;pressing del presidente Lotito sull'&lt;u&gt;Agenzia delle entrate&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;: il 4 novembre la prima richiesta di pronunciarsi dopo l'ok del Consiglio di Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimatum incrociati. Ma sono i primi mesi del 2005 quelli decisivi e che porteranno alla svolta finale. &lt;span style="font-family: Trebuchet MS; color: red"&gt;&lt;b&gt;"Lo Stato deve fare una scelta, o prenderli o non prenderli mai più i soldi"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;, aveva detto il &lt;u&gt;presidente&lt;/u&gt; ad inizio febbraio. L'Agenzia replica il 22 febbraio, chiedendo alla Lazio di integrare con altri documenti l'istanza di transazione presentata. Il 7 marzo il club consegna nuovi documenti e comincia il rush finale per evitare il fallimento del club. La Lazio fissa al 23 marzo il termine ultimo per poter sottoscrivere la transazione ed evitare di portare libri in tribunale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Lega si mette di traverso. Intanto il 17 la società avanza la sua proposta per chiudere la partita con l'erario: 107 milioni complessivi, comprensivi di interessi e senza altri oneri, dilazionati in 20 anni. L'iniziativa solleva anche un polverone in campo politico, con la protesta della &lt;b&gt;Lega che si scaglia contro un provvedimento per salvare la Lazio.&lt;/b&gt; La vertenza comunque sembra chiudersi quando nella notte tra il 23 e il 24 marzo viene siglato l'accordo tra la Lazio e l'Agenzia delle entrate. La gioia, &lt;b&gt;anche dei tifosi&lt;/b&gt;, dura solo poche ore: nella stessa giornata arriva infatti la doccia gelata per la richiesta di un parere sull'accordo all'avvocatura dello stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successo al fotofinish. Contestualmente il Tribunale di Tivoli dà il suo ultimatum: se entro il 29 marzo non verranno depositati tutti i documenti ufficiali del patto, verrà avviata la procedura di fallimento del club. La corsa contro il tempo si è chiusa al fotofinish questa mattina: la commissione consultiva per la riscossione dei tributi mette la parola fine. L'accordo è valido, la transazione si può fare. Giusto in tempo per correre a Tivoli, &lt;b&gt;a venti minuti dalla scadenza&lt;/b&gt;, depositare gli atti in Tribunale e decretare la salvezza del club. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(29 marzo 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;che vergogna! per lo Stato ricattato, per il giornalismo indecente e per i poveri cittadini-tifosi che ancora stanno a pensare al calcio e non si accorgono di essere sfruttati come schiavi ignoranti&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111210552774417731?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111210552774417731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111210552774417731&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111210552774417731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111210552774417731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/e-io-pago.html' title='E io pago!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111174930334597555</id><published>2005-03-25T12:12:00.000+01:00</published><updated>2005-03-25T12:18:29.626+01:00</updated><title type='text'>Senza parole... (esentquerela)</title><content type='html'>&lt;a href="http://ansa.it/main/notizie/awnplus/italia/news/2005-03-24_4678569.html"&gt;da ansa.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Elezioni: al voto a 16 anni? &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Proposta di legge dei Ds&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(ANSA) - POTENZA, 24 MAR - Abbassare da 18 a 16 anni l'eta' per andare a votare: lo propone una proposta di legge del gruppo Ds alla Camera. L'iniziativa, in collaborazione con la Sinistra Giovanile, e' stata presentata dal primo firmatario, il deputato Piero Ruzzante. 'Per allargare il livello di partecipazione -ha spiegato- riteniamo inoltre opportuno che, con una proposta di legge costituzionale, possano essere eletti cittadini che abbiano compiuto 18 anni per la Camera e 25 per il Senato'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111174930334597555?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111174930334597555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111174930334597555&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111174930334597555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111174930334597555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/senza-parole-esentquerela.html' title='Senza parole... (esentquerela)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111174596660591612</id><published>2005-03-25T11:17:00.000+01:00</published><updated>2005-03-25T11:19:26.610+01:00</updated><title type='text'>Denunciata la SIAE</title><content type='html'>&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=52061"&gt;da Punto Informatico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Copia privata, denunciata la SIAE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci pensano i produttori di supporti e sistemi multimediali, che vedono il loro mercato ridursi per la celebre tassa imposta dalla versione italiana della EUCD &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24/03/05 - News - Roma - Tornano alla carica i produttori di supporti multimediali, ovvero coloro che insieme ai consumatori di CD e DVD vergini sono i più colpiti dalla scelta italiana di aumentare i balzelli sui supporti masterizzabili. Computer Support Italcard, Datamatic, Imation, TDK Marketing Europe, TX Italia e Verbatim hanno infatti deciso di denunciare la SIAE. Una denuncia che cade in un momento assai delicato per SIAE che corre nuovamente il rischio di essere commissariata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è vecchia e bollente ed è già dallo scorso luglio che i produttori di settore denunciano il calo progressivo nella vendita dei supporti seguito al recepimento italiano della EUCD che ha introdotto un ulteriore aumento, con ricadute sul prezzo finale dei prodotti al pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta i produttori fanno sul serio. Non va giù la definizione di "equo compenso" per i titolari dei diritti d'autore nei confronti del corrispondente diritto riconosciuto ai privati ad effettuare una copia privata delle opere protette. Si tratta infatti di un aumento del compenso per copia privata che con i ritocchi introdotti un anno e mezzo fa ha persino raggiunto il 3000% in alcuni casi. Un aumento che - spiegano i produttori - "ha comportato un aumento dei prezzi di vendita, che in alcuni casi sono stati anche dell'ordine del 60%".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i produttori, gli articoli della normativa che definiscono l'equo compenso sono incostituzionali e la loro speranza è che la denuncia contro SIAE consenta di far emergere questa realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Sistemi e Supporti Multimediali Italiana (ASMI) sostiene che dall'introduzione della legge ad oggi il calo delle vendite è stato nell'ordine del 40 per cento "con conseguenti distorsioni nel mercato e gravi ripercussioni per le aziende produttrici oltre che per il consumatore finale - continua ASMI - costretto a sua insaputa a devolvere a SIAE un equo compenso che prescinde dallo scopo dell'utilizzo del supporto di registrazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due i punti caldi della normativa, secondo ASMI.&lt;br /&gt;Da un lato il fatto che la legge non distingua registrazione analogica o digitale né prenda in considerazione il fatto che molti CD o DVD sul mercato sono protetti e dunque inaccessibili alla copia privata; dall'altro la legge violerebbe la Costituzione: "violazione del principio di eguaglianza, poiché è sottoposto a tassazione solo chi vende i propri prodotti all'interno del territorio, e non chi dall'estero vende in Italia; è prevista un'imposizione di prestazioni patrimoniali regolata da un decreto e non in base a una legge; assenza da parte del legislatore di principi e criteri direttivi per determinare i compensi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nonostante continue richieste - continua ASMI - ci siamo trovati nella spiacevole situazione di non essere stati interpellati prima della definizione del decreto ed essere il comparto che, unitamente al consumatore finale, subisce le conseguenze di un decreto mal concepito e strutturato per colpire inesistenti, in merito alla copia privata, fenomeni di pirateria di massa. Crediamo ci siano tutti gli elementi perché la Corte di giustizia della Comunità Europea possa riconoscere l'illegittimità di una normativa non conforme ai principi dello Stato e ad avere una disapplicazione di quanto da essa stabilito". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I fenomeni tecnologici devono essere studiati, capiti ed interpretati: ci auguriamo che i lavori della Commissione Interministeriale presieduta da Paolo Vigevano - conclude ASMI - possano rappresentare un punto di partenza per rilanciare il comparto tecnologico in un'economia in cui i confini sono transnazionali ed in cui l'applicazione di legislazioni locali imbavaglia in partenza qualsiasi espressione imprenditoriale".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111174596660591612?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111174596660591612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111174596660591612&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111174596660591612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111174596660591612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/denunciata-la-siae.html' title='Denunciata la SIAE'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111174584354918229</id><published>2005-03-25T11:10:00.002+01:00</published><updated>2005-03-25T11:17:23.580+01:00</updated><title type='text'>Gli alpini denunciano: la Siae sull'inno di Mameli</title><content type='html'>&lt;a href="http://musex.clarence.com/permalink/151659.html"&gt;da musex&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Gli alpini denunciano: la Siae sull'inno di Mameli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno gli alpini fanno eccezione. Anche loro devono adeguarsi alle rigide regole imposte dalla Siae. Non importa che le penne nere abbiano salvato l'Italia dal passo dello straniero. Non importa che le penne nere di oggi incarnino simbolicamente quell'eredità morale degli antenati di quasi cent'anni fa, &lt;b&gt;morti da eroi al grido "Fratelli d'Italia"&lt;/b&gt;. Nessun romanticismo storico, né tantomeno patriottismo d'antan. Molto più semplicemente: i diritti d'autore devono essere comunque sborsati. Fanfare, corali e bande incluse. Nulla di personale, sono affari. E così, in pieno count-down dello sparo d'inizio che vedrà oltre 12 mila alpini friulani catapultati per le vie di Trieste, in occasione della 77^ adunata nazionale, scoppia, improvvisa e inaspettata, la bomba Siae. Per non incorrere nelle eventuali sanzioni della Società italiana di autori e editori, meglio cautelarsi e prendere tutte le contromisure. Non è un caso, infatti, che il Cdn (consiglio direttivo nazionale) abbia raccomandato di regolare preventivamente con la Società tutti i diritti d'autore dei pezzi da suonare. E quando si scrive 'pezzi da suonare', si intende davvero ogni tipo di pezzo da suonare. Compreso, udite udite, l'inno nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, avete capito bene. Quell'inno liberamente intonato negli stadi dai calciatori italiani prima di iniziare a rincorrere un pallone. Solo che, mentre in quest'ultimo caso non risultano accordi preventivi da stipulare con la Siae, quando si tratta di inno alla memoria per onorare un passato storico, e non un pallone, fioccano, guarda un po', rigorose normative. A scoperchiare la mannaia-Siae anche su ciò che i non addetti ai lavori-alpini ritenevano immune da esborsi monetari, come il democratico e universale inno di Mameli, ci pensa il presidente della sezione carnica dell'Ana, Pietro Saldari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza troppi giri di parole e con la classica sincerità che contraddistingue la gente montana, sbotta così: «È una vergogna. &lt;b&gt;Dobbiamo pagare la Siae anche sull'inno nazionale&lt;/b&gt;». Ligi al dovere, gli alpini, per evitare possibili noie burocratiche, stipulano i cosiddetti abbonamenti Siae, in modo che fanfare, corali e bande risultino in piena regola. Ma se poi dovesse capitare di intonare canzoni di cent'anni fa che non rientrano negli accordi? Forse, la Siae chiuderebbe un occhio, chi lo sa. Ad ogni modo, sulla carta, l'inno non è esente da tasse. «Tempo fa - spiega Saldari - la sede nazionale aveva dato il via a trattative con la Società, ma il risultato fu un nulla di fatto». All'orizzonte, comunque, pare si possano profilare ulteriori tentativi per cercare di ammorbidire qualche posizione della Società, magari per convincerla a liberalizzare l'inno e la canzone del Piave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Polemiche a parte, l'esercito friulano delle penne nere che domenica 16 sfilerà per le vie di Trieste conta, approssimativamente, un buon numero di seguaci: 6 mila da Udine e provincia, 1.500 dalla sezione della Carnia, 2.500 da Pordenone, un migliaio da Cividale, idem da Gorizia e Palmanova. Un posto d'onore sarà riservato ai sette muli che, giunti in camion da Cappella Maggiore (Treviso) e da qui partiti con le loro zampe, sotto la scorta di un manipolo di guardians veneto-friulani, alla volta della città giuliana, simboleggiano un ritorno nostalgico al passato, quando l'alpino era un tutt'uno con il suo migliore amico. Ordini di scuderia ricordano, tra l'altro, di non suonare, durante la sfilata, l'inno di Mameli o il Piave: il primo si intona soltanto in occasione dell'alzabandiera, il secondo, invece, durante la deposizione di corone ai caduti. Riusciranno le penne nere a evitare la tentazione, mettendo a tacere il cuore alpino? Chi vedrà, saprà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di | 8/06/2004&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111174584354918229?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111174584354918229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111174584354918229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111174584354918229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111174584354918229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/gli-alpini-denunciano-la-siae-sullinno_25.html' title='Gli alpini denunciano: la Siae sull&apos;inno di Mameli'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111152946240212586</id><published>2005-03-22T23:06:00.000+01:00</published><updated>2005-03-22T23:11:02.403+01:00</updated><title type='text'>Che personaggi, e 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/burlaindaga/burlaindaga/burlaindaga.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I sospetti per l'attuale candidato del centrosinistra in Liguria&lt;br /&gt;si riferiscono al passato incarico di responsabile dei Trasporti&lt;br /&gt;Inchiesta Cit-Parmalat, indagato anche l'ex ministro Burlando&lt;br /&gt;Al centro dell'indagine una joint-venture mai andata in porto&lt;br /&gt;Nel mirino della procura di Roma anche De Mita, Tanzi e Necci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Ci sono anche i nomi dell'ex ministro diessino dei Trasporti &lt;b&gt;Claudio Burlando&lt;/b&gt;, attuale candidato del centrosinistra alla Regione Liguria, e di &lt;b&gt;Ciriaco De Mita&lt;/b&gt;, ex presidente del Consiglio ed ora coordinatore della Margherita in Campania, nel registro degli indagati dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte irregolarità legate all'operazione finanziaria che, tra il 1995 ed il 1996, portò alla costituzione di una joint-venture (poi non andata in porto) tra la Cit viaggi, società turistica delle Fs, ed alcune società turistiche del gruppo Parmalat. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'indagine sono coinvolti anche &lt;b&gt;Calisto Tanzi&lt;/b&gt;, ex patron del colosso alimentare di Collecchio, e &lt;b&gt;Lorenzo Necci&lt;/b&gt;, ex amministratore delegato delle Ferrovie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli atti, considerata la posizione di Burlando, all'epoca dei fatti ministro del &lt;b&gt;governo Prodi&lt;/b&gt;, sono stati trasmessi al tribunale dei ministri. Secondo l'ipotesi di lavoro del pm Pierfilippo Laviani, Burlando e De Mita, quest'ultimo amico di vecchia data di Tanzi, avrebbero sostanzialmente avallato il progetto di joint-venture che avrebbe consentito al gruppo di Collecchio di riversare i debiti delle sue società coinvolte sul partner pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A far scattare l'inchiesta sarebbero state le dichiarazioni rilasciate da Tanzi nel corso degli interrogatori svolti nel quadro delle indagini sul dissesto della Parmalat. Queste sono state stralciate dal pm Laviani che recentemente, per la vicenda &lt;b&gt;Cit&lt;/b&gt;, ha chiesto il rinvio a giudizio dello stesso Tanzi, di Necci, dei dirigenti della società di consulenza e revisione &lt;b&gt;Arthur Andersen&lt;/b&gt; Carlo Artusi e Roberto Giovannini e di un'altra ventina di persone per reati che, a seconda delle posizioni, vanno dalla truffa alla violazione di reati societari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nel corso mia attività di ministro - è stato il commento di Burlando alla notizia dell'inchiesta nei suoi confronti - non mi sono mai occupato della vicenda Cit in quanto la stessa vicenda era di totale competenza dell'amministratore delegato Fs". "Faccio notare peraltro - ha aggiunto l'ex ministro - che l'amministratore delegato di Fs, l'ingegner Giancarlo Cimoli, da noi scelto nell'autunno del '96, nell'ambito dei suoi poteri autonomi ha deciso di non procedere nei rapporti che si erano precedentemente instaurati con il gruppo Tanzi e di cedere la Cit ad altro gruppo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(22 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111152946240212586?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111152946240212586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111152946240212586&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111152946240212586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111152946240212586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/che-personaggi-e-2.html' title='Che personaggi, e 2'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111152849159968246</id><published>2005-03-22T22:33:00.000+01:00</published><updated>2005-03-22T22:54:51.603+01:00</updated><title type='text'>Che personaggi!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/mediainch/mediainch/mediainch.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'accusa in uno stralcio dell'inchiesta sulla compravendita&lt;br /&gt;dei diritti cinematografici, su cui i pm hanno chiesto la proroga&lt;br /&gt;Mediaset, &lt;b&gt;Berlusconi indagato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;"Corruzione in atti giudiziari"&lt;br /&gt;Al centro della vicenda un presunto pagamento a David Mills&lt;br /&gt;per ottenere da lui una testimonianza favorevole in un processo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Nuova accusa per Silvio Berlusconi dall'inchiesta della Procura di Milano sulla &lt;b&gt;compravendita dei diritti cinematografici da parte di Mediaset: corruzione in atti giudiziari&lt;/b&gt;. Concluso nelle settimane scorse il filone principale con l'avviso di chiusura delle indagini a 14 indagati, tra cui lo stesso presidente del Consiglio, i pm Fabio de Pasquale e Alfredo Robledo hanno chiesto una proroga delle indagini per uno stralcio dell'inchiesta nata quattro anni fa, ed è trapelato che &lt;b&gt;Silvio Berlusconi è indagato anche per corruzione in atti giudiziari&lt;/b&gt;, in concorso con l'&lt;b&gt;avvocato inglese David Mills che deve rispondere anche di falsa testimonianza.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè questo nuovo colpo di scena sarebbe appunto connesso a una testimonianza del noto legale, marito di Tessa Jowell, ministro della cultura del Regno Unito, testimonianza resa in altri processi. Ancora non si sa quale, ma Mills, ritenuto il creatore del sistema di società off-shore del gruppo televisivo, ha deposto negli anni, in tre inchieste: in quella, lontana nel tempo, sulle &lt;b&gt;tangenti alla Guardia di Finanza&lt;/b&gt;, nel procedimento su &lt;b&gt;All Iberian&lt;/b&gt; e anche nel &lt;b&gt;processo Sme&lt;/b&gt;, quando i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano andarono in trasferta a Londra per interrogarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sarebbe dall'analisi delle migliaia di documenti raccolti nell'ambito dell'inchiesta Mediaset che gli inquirenti avrebbero trovato tracce di una testimonianza non spontanea, forse - questo è il loro sospetto - pagata. Ora sarà il gip Maurizio Grigo a dover valutare se concedere altri sei mesi d'indagini alla Procura in questo filone sulla presunta corruzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'accusa che il legale di Berlusconi, Nicolò Ghedini, definisce &lt;b&gt;"se vera, destituita di ogni fondamento".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avvocato ha spiegato di non aver ricevuto la notifica della richiesta di proroga delle indagini e, per questo, di non potere entrare nel merito della vicenda. &lt;b&gt;"Se la notizia è falsa&lt;/b&gt; - ha spiegato - &lt;b&gt;è stata &lt;u&gt;male controllata&lt;/u&gt;; se è vera, l'accusa è destituita da ogni fondamento ed è grave che sia nota prima alla stampa che a me e al mio assistito"&lt;/b&gt;. Ghedini ha anche detto di trovare "singolare, per usare un eufemismo" che sia ipotizzato il pagamento di un teste "ostile", come Mills è stato in svariate occasioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel filone principale le accuse sono, a vario titolo, di frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita e di riciclaggio per quattordici, mentre è stata stralciata la posizione dei figli di Berlusconi, Marina e Piersilvio, e di una terza persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indagini furono aperte nel giugno del 2001 in seguito alla trasmissione da parte delle autorità elvetiche dei conti bancari delle società off-shore Century One e Universal One presso la Banca Svizzera Italiana di Lugano. Conti chiesti negli anni precedenti nell'ambito dell'inchiesta sul consolidato Fininvest. Da qui, dopo rogatorie in tutto il mondo (dal Regno Unito alle Bahamas, dalle Isole Vergini Britanniche agli Stati Uniti, da Guernsey a Malta e all'isola di Man) i due pm erano arrivati a confezionare le prime conclusioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a queste accuse, il premier sceglie il silenzio. &lt;br /&gt;Forza Italia si schiera compatta a fianco del suo leader: per il capogruppo al Senato, Renato Schifani, si tratta della "solita giustizia a orologeria, a dieci giorni dalle elezioni regionali e con una fuga di notizie pilotata". Sull'altra sponda politica, Antonio Di Pietro chiede le dimissioni del premier. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(22 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111152849159968246?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111152849159968246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111152849159968246&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111152849159968246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111152849159968246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/che-personaggi.html' title='Che personaggi!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111136012800622273</id><published>2005-03-21T00:05:00.000+01:00</published><updated>2005-03-21T00:08:48.006+01:00</updated><title type='text'>Copy un CD? Borsa non griffata? Aiuti un terrorista, non lo sai?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20050320/ADN20050320115709.htm"&gt;da adnkronos&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TERRORISMO: IL MERCATO DELLA CONTRAFFAZIONE FINANZIA AL QAEDA &lt;br /&gt;Londra, 20 mar. (Adnkronos/Sunday Times) - L'Interpol torna a denunciare come ''i gruppi radicali nordafricani del fondamentalismo islamico, al Qaeda ed Hezbollah, derivino tutti parte dei loro introiti dalla &lt;b&gt;contraffazione&lt;/b&gt;, un reato che &lt;b&gt;potenzialmente&lt;/b&gt; puo' diventare la maggiore &lt;b&gt;fonte di finanziamento per i terroristi&lt;/b&gt;''. In una intervista al Sunday Times, John Newton, un funzionario dell'Interpol specializzato in proprieta' intellettuale, spiega come la contraffazione potrebbe sostituire, come fonte di finanziamento principale la &lt;b&gt;''zakat''&lt;/b&gt;, la carita' islamica predicata nel Corano versata alle moschee o a societa' caritatevoli in tutto il mondo. &lt;br /&gt;(Ses/Gs/Adnkronos)&lt;br /&gt;20-MAR-05 11:57&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111136012800622273?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111136012800622273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111136012800622273&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111136012800622273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111136012800622273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/copy-un-cd-borsa-non-griffata-aiuti-un.html' title='Copy un CD? Borsa non griffata? Aiuti un terrorista, non lo sai?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111121708114251079</id><published>2005-03-19T08:23:00.000+01:00</published><updated>2005-03-19T08:24:41.156+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: forse continua qui!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=778"&gt;da comedonchisciotte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DENARO SPORCO LO SCANDALO PUNTA A SHARON E AL GRUPPO MEGA&lt;br /&gt;Postato il Sabato, 19 marzo @ 01:30:00 EST di davide   &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;DI DEAN ANDROMIDAS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mattina del 6 marzo scorso, la polizia israeliana ha perquisito la filiale 535 della &lt;b&gt;Banca Hapoalim&lt;/b&gt;, la maggiore banca israeliana, ed ha arrestato 22 impiegati e direttori di banca, in quella che la polizia israeliana chiama la più grande operazione anti-riciclaggio nella storia del paese. Nello stesso tempo, dall'altra parte della città, lo stesso giorno, la polizia ha perquisito gli uffici dell'oligarca russo in esilio &lt;b&gt;Vladimir Guzinsky&lt;/b&gt;, alla ricerca di prove incriminanti relative al riciclaggio di denaro. Inoltre è stato annunciato che l'ambasciatore israeliano a Londra, &lt;b&gt;Zvi Hefetz&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;ex socio d'affari di Guzinsky&lt;/u&gt;, sarà interrogato a proposito della sua possibile posizione all'interno del caso. Un professore di economia israeliano ha detto a EIR (Executive Intelligence Review) che tutti sapevano che la filiale 535 era uno dei centri più importanti del riciclaggio. La domanda è: "Perché la cosa viene fuori adesso?". Egli ha commentato che il coinvolgimento di Guzinsky e Hefetz punta direttamente a &lt;b&gt;Sharon&lt;/b&gt;. "Hefetz venne nominato ambasciatore a Londra da Sharon" nonostante il fatto che egli parli un'inglese stentato e tutti sanno quanto Guzinsky sia vicino a Sharon. Questo caso mostra al mondo intero il "nesso tra crimine e politica in Israele".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è molto di più che la semplice dimostrazione dell'infinita corruzione di Sharon. Una fonte dell'intelligence israeliana ha detto a EIR: "Questo non è un caso locale, è un caso internazionale; è il fatto più importante attualmente in Israele".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo statista americano &lt;b&gt;Lyndon LaRouche&lt;/b&gt; ha collegato lo scandalo all'imminente collasso del dollaro. Parallelamente a questo collasso, alcune fonti della finanza svizzera e inglese puntano all'attacco da parte dell'amministrazione &lt;b&gt;Bush&lt;/b&gt; al Medioriente e a certi altri sviluppi che hanno scatenato un terremoto nei centri internazionali del riciclaggio di denaro. Quando accadono questi terremoti, le automobili esplodono, i maggiori partecipanti vengono assassinati e le banche subiscono delle irruzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una fonte anziana della City di Londra collega il caso della Banca Hapoalim al recente assassinio del primo ministro libanese &lt;b&gt;Rafik Hariri&lt;/b&gt;, dicendo: "La mia opinione su quanto sta accadendo in Israele e nel Libano è che non si tratta solo di qualcosa che ha a che vedere con la sfera geopolitica, ma anche con quella finanziaria. Il retroterra di questi sviluppi è il fatto che la parte greca di &lt;b&gt;Cipro&lt;/b&gt; è entrata nell'Unione Europea nel maggio 2004. Quello che seguì fu la dismissione di Cipro come centro finanziario per la criminalità organizzata, per i trafficanti di droga e per i riciclatori di denaro sporco, specialmente per quanto riguarda il settore russo di queste attività. Quindi occorreva trovare dei centri alternativi per queste attività. Nella regione, Beirut e Tel Aviv diventano delle alternative attraenti, cosa che può spiegare i recenti avvenimenti nelle due città".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il brutale assassinio di Hariri non ha solo fatto saltare la pacifica risoluzione della crisi siro-libanese, ma ha distrutto il progetto di Hariri di far ridiventare Beirut il maggior centro finanziario internazionale che rappresentava, prima della guerra civile degli anni 1970 e 1980, per i capitali europei e del sud-ovest asiatico. Nei mesi precedenti la sua morte, Hariri aveva viaggiato in Russia dove aveva proposto che la Russia stabilisse una banca per il commercio estero a Beirut. Aveva anche proposto una larga cooperazione nei settori del gas, della raffinazione del petrolio e dei progetti immobiliari in Russia, nel Libano e nel resto del sud-ovest asiatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Libano finisce ancora una volta in una guerra civile, questi flussi di capitali, che avrebbero potuto essere impiegati per uno sviluppo economico reale nella regione, saranno impiegati per pompare artificialmente l'infausto sistema finanziario internazionale "globalizzato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un analista finanziario svizzero ha convenuto con quanto descritto, ma ha aggiunto che anche Ginevra è un maggiore - se non il preferito - centro finanziario del crimine organizzato. Egli ha fatto riferimento al recente assassinio, simile ad una esecuzione mafiosa, del banchiere francese &lt;b&gt;Edouard Stern&lt;/b&gt; nel suo appartamento di Ginevra. Stern non era un banchiere qualsiasi, ma il genero ed apparentemente l'erede, di &lt;b&gt;Michel David Weill&lt;/b&gt;, il presidente della &lt;b&gt;Lazard LLC&lt;/b&gt;, una delle più importanti e malvagie banche del mondo. Secondo alcune fonti, Stern, che aveva una sua società finanziaria, era il "banchiere ombra" di Lazard. &lt;b&gt;"Lui faceva cose che Lazard non poteva fare, ed è stato ammazzato nel durante"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come per i neo-conservatori ed i loro complici finanziari, la cui politica è di impadronirsi del petrolio e delle risorse naturali di una regione lasciandola nel caos e nella guerra. Come uno degli stati delle crociate di Venezia, Tel Aviv sta divenendo il centro finanziario "globalizzato" della regione. I lacché, come &lt;b&gt;Sharon&lt;/b&gt; ed il ministro delle finanze israeliano &lt;b&gt;Benjamin Netanyahu&lt;/b&gt;, sono fin troppo compiaciuti nell'ubbidire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa politica neo-conservatrice ha raggiunto il suo apice con la nomina a governatore della banca centrale israeliana dell'americano-rodesiano &lt;b&gt;Stanley Fischer&lt;/b&gt;. Un ex vice-direttore del Fondo Monetario Internazionale, Fischer è un protetto della scuola fondamentalista di Chicago sul libero mercato. Per più di 20 anni, Fischer è stato il &lt;b&gt;"sicario economico"&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;George Shultz&lt;/b&gt;, con il compito di trasformare Israele in un'area fondamentalista dell'economia del libero mercato. Come vicedirettore del FMI negli anni 1990, Fischer più di qualunque altro fu responsabile del collasso del processo di pace, imponendo politiche fondamentaliste di libero mercato nella regione (vedi EIR, 21 gennaio 2005). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA GALLERIA DELLE CANAGLIE DIETRO ALLA BANCA HAPOALIM... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno sguardo a chi si nasconde dietro alla Banca Hapoalim rivela la galleria delle canaglie dei libero-marchettari e dei loro compari che stanno guidando questa politica e che controllano sia Sharon che Netanyahu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca Hapoalim (BH) in ebraico vuol dire "Banca dei Lavoratori" e faceva parte della federazione sindacale "Histadrut",nel tempo in cui lo Stato israeliano giocava un ruolo centrale nell'economia. Venne privatizzata (NdT: anche in Israele devono riciclare i proventi del &lt;b&gt;&lt;u&gt;signoraggio&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;) nel 1997, quando Netanyahu era primo ministro. Un pacchetto azionario di controllo della banca finì al consorzio finanziario americano che dà ordini sia a Sharon che a Netanyahu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo consorzio, che si intascò più del 30% delle azioni, era guidato da &lt;b&gt;Ted Arison&lt;/b&gt;, un ex trafficante di armi di quando Israele non era ancora uno Stato. Arison fece la sua fortuna con la flotta "Carnival Cruise Lines" che gestiva dei casinò galleggianti. Venne aiutato in questo progetto da &lt;b&gt;Meshulam Riklis&lt;/b&gt;, un altro gestore di casinò. Riklis e Arison finanziavano sia la carriera che la vita privata di Sharon. Riklis dette a Sharon i soldi per comprare il suo infame ranch "Sycamore". Poiché ora Arison è morto, le sue azioni sono detenute dalla sua altolocata figlia Shari Arison.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli interessi di Arison sono rappresentati da &lt;b&gt;Shlomo Nehama&lt;/b&gt;, che è il presidente della banca. Nehama è uno dei "consiglieri ufficiosi" di Netanyahu. Come disse un esperto israeliano: "Nehama è più importante di un consigliere ufficiale; quando Nehama parla, Netanyahu ascolta". Arison comprò il 20% della banca e trovò degli amici nel cosiddetto "Mega Group" che venne fondato da &lt;b&gt;Charles e Edgar Bronfman&lt;/b&gt; e che comprende dei ricchi filantropi americani ebrei che sono anche i finanziatori della destra americana e della lobby pro-israeliana di destra. Tra questi troviamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Michael Steinhardt&lt;/b&gt;, membro del Mega Group, fondatore del Consiglio della Leadership Democratica (contraria a LaRouche), che è il mecenate dietro a &lt;b&gt;Joe Lieberman&lt;/b&gt;. Il padre di Steinhardt era il commercialista del padrino della criminalità organizzata &lt;b&gt;Meyer Lansky&lt;/b&gt;, attività per la quale finì in galera. Steinhardt usò i soldi del padre per creare una serie di enormi fondi altamente speculativi (hedge fund) che dopo rivendette, sul presupposto che avrebbe devoluto il suo tempo alla "filantropia". Come proprietario della "Israeli Maritime Bank", fece un mutuo sul ranch di Ariel Sharon dove è spesso un ospite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Leonard Abramson&lt;/b&gt;, fondatore della "HMO U.S. Healthcare". Poco dopo che Sharon venne incaricato come primo ministro nel 2001, Abramson era uno degli ospiti della fattoria di Sharon che parlava del lancio di una offensiva di propaganda seguendo un piano dei falchi guerraioli israeliani che volevano affondare definitivamente gli accordi di Oslo. Poco dopo esser tornato negli USA, Abramson si incontrò con gli amici del Gruppo Mega, Edgar Bronfman e Steinhardt, dopo di cui venne lanciata una vasta operazione di propaganda chiamata "Educazione per il Medioriente" (Education for Middle East), chiamata anche con l'acronimo "Emet", che significa "verità" in ebraico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Charles Schusterman&lt;/b&gt;, membro fondatore del Mega Group e fondatore della società petrolifera indipendente "Samson Resources". Egli era uno dei maggiori finanziatori dell'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC), la lobby della destra israeliana che è attualmente sotto indagine da parte dell'FBI con l'accusa di spionaggio. Poiché egli è deceduto, le sue azioni nella Banca Hapoalim sono oggi in mano agli eredi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Lewis Ranieri&lt;/b&gt;, che possiede il 3,4% della banca, non è un membro del gruppo Mega e non si spaccia per un filantropo. Negli anni 1980, lavorando alla Solomon Brothers, egli fu l'inventore dei titoli garantiti da ipoteche (NdT: simili in Italia ai &lt;b&gt;"MyWay4You"&lt;/b&gt;). Fu probabilmente il più grande responsabile del collasso delle banche del circuito "Savings and Loan" negli anni 1980, e dell'attuale bolla immobiliare il cui collasso minaccia di tirar giù l'intero sistema finanziario. Ranieri creò la sussidiaria di New York della Banca Hapoalim, la "Signature Bank", usando dai 50 ai 60 ex manager della vecchia banca di &lt;b&gt;Edmond Safra&lt;/b&gt; "Republic National Bank" (BofNY). (NdT: &lt;u&gt;Safra morì&lt;/u&gt; bruciato vivo nella sede di Montecarlo della sua banca nel 1999. In Italia ufficialmente esisteva solo un ufficio di rappresentanza a Milano, in Piazzale Cadorna. Ma in realtà vi erano dei conti titoli attivi, con indirizzi in Italia, presso la clearing-house Clearstream del Lussemburgo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Danny Dankner&lt;/b&gt;, un israeliano, è l'altro maggior azionista. I Dankner ed il loro impero commerciale di famiglia, sono tra i "baroni rapinatori" che hanno profittato immensamente dalla privatizzazione del settore statale israeliano, usufruendo dei loro compari: da Sharon a Netanyahu e giù giù nei gangli del governo israeliano. I Dankner hanno anche profittato vincendo dei contratti da Sharon per costruire insediamenti nei territori occupati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli osservatori finanziari hanno contestato il fatto che solo due settimane prima che la polizia irrompesse nella banca, questo consorzio vendette 250 milioni di dollari in controvalore di azioni della banca. Infatti, da ottobre, questi squali hanno pompato il valore delle azioni del 100% attraverso la mobilitazione di investitori istituzionali americani, per la maggior parte fondi pensione, per comprare azioni della Banca Hapoalim quando il prezzo era molto basso. Il fatto che l'alta direzione conoscesse che una indagine potenzialmente pericolosa era in corso, ha fatto inarcare le sopraciglia a più di uno dei protagonisti dei circoli finanziari e giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... E LA "MAFIYA RUSSA"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino ad ora nessuno di questi bei tomi, i veri zanza, è finito sotto indagine: solo i direttori di banca, gli addetti allo sportello, vari impiegati ed alcuni clienti sono stati arrestati. Ciononostante la polizia ha congelato i circa 400 milioni di dollari tenuti su più di 180 conti, appartenenti a 18 clienti, sospettati di essere stati usati per riciclaggio di soldi sporchi. Si ritiene che siano coinvolti circa 200 clienti. Molti dei sospetti includono degli oligarchi russi, dei padrini della Mafyia russa e degli uomini d'affari israeliani e stranieri. La Francia collabora pienamente e la sede di Parigi della Banca Hapoalim è nel mirino della polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soldi della mafia russa hanno trovato alloggio in Israele, negli ultimi dieci anni, arrivando non solo all'interno del sistema bancario israeliano ma anche a finanziare le campagne politiche di vari politici israeliani ben in vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commentando questi fatti, Guy Rolnik scrisse in un articolo del 9 marzo nel giornale Ha'aretz: "All'inizio degli anni 1990, le grandi banche israeliane scoprirono una nuova entità geografica... la Russia. Ogni pochi mesi, qualche nuova celebrità russa, ovviamente ebrea, visitava Israele portando decine di centinaia di milioni di dollari. Le banche non annoiavano questi dignitari con domande fastidiose: semplicemente aprivano delle divisioni speciali intitolate all'Europa dell'Est".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sospettati più interessanti, in quest'ottica, sono vari oligarchi russi che vivono in Israele perché ci sono dei mandati di cattura, per loro, in Russia ed in altri paesi. Questa lista è impressionante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Vladimir Guzinsky&lt;/b&gt;, ex barone dei media russi e banchiere. Egli è ricercato dalle autorità russe per frode ed evasione fiscale. Questo non ha colpito la sua carriera affaristica in Israele, dove possiede il 30% del secondo più importante quotidiano israeliano: il Ma'ariv. Il suo socio è l'ex agente del Mossad e trafficante di armi dell'era Iran-Contra, &lt;b&gt;Jacob Nimrodi&lt;/b&gt;. I due sono buoni amici di Sharon e Netanyahu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Leonid Nevzlin&lt;/b&gt;, che anch'esso venne esiliato in Israele a causa di un mandato di cattura russo per omicidio, era un socio nella società capogruppo Menatep con &lt;b&gt;Mikhail Khodorkovsky&lt;/b&gt;, l'ex capo della compagnia petrolifera &lt;b&gt;Yukos Oil&lt;/b&gt; e che attualmente è sotto processo in Russia, dove è accusato di vari crimini finanziari (NdT: da quando Khodorkovsky è in stato di detenzione, le sue funzioni vengono svolte dal &lt;b&gt;Barone Rothschild&lt;/b&gt; - tanto per chiudere il cerchio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* &lt;b&gt;Arcadi Gaydamak&lt;/b&gt; è un russo-israeliano che è ricercato dai francesi per frode. Egli fece la sua fortuna nel traffico delle armi, specialmente in Angola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove arriverà questa indagine? Le autorità suggeriscono che almeno un'altra banca è sotto indagine. Un esperto economico israeliano ha fatto la congettura che l'indagine fosse un tentativo per "ripulire" la reputazione di Israele dall'etichetta di paradiso del riciclaggio, in modo da attrarre i grandi giocatori del mercato finanziario globalizzato. Naturalmente questo significa che i "rapinatori" che hanno approfittato maggiormente dagli sporchi accordi della privatizzazione e dall'economia grigia israeliana, verranno rietichettati come "baroni rispettabili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se questo è il caso, un buon inizio per la pulizia sarebbe di disfarsi di Sharon. Una recente indagine di mercato, commissionata dal quotidiano Ha'aretz, ha rivelato che il 62% degli israeliani considera Sharon come "corrotto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DEAN ANDROMIDAS&lt;br /&gt;Fonte:www.larouchepub.com&lt;br /&gt;Link:http://www.larouchepub.com/other/2005/3211hapoalim.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARCO SABA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo articolo è apparso nell'edizione del 18 marzo 2005 della EIR (Executive Intelligence Review):&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111121708114251079?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111121708114251079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111121708114251079&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111121708114251079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111121708114251079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-forse-continua-qui.html' title='stranissimo 4: forse continua qui!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111113466221077282</id><published>2005-03-18T09:30:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T09:31:02.213+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: finisce così?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriere.it/ultima_ora/agrnews.jsp?id=%7B9D054865-A2FF-471E-9860-F46949F07E84%7D"&gt;da corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;17 mar 10:10 &lt;br /&gt;Svizzera: omicidio Stern, arrestata ex amante &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GINEVRA - Sarebbe stata una ex modella 36enne a uccidere a colpi d'arma da fuoco il banchiere francese Edouard Stern il primo marzo scorso a Ginevra. &lt;b&gt;Lo riferisce la stampa svizzera&lt;/b&gt;. La donna, arrestata martedi' sera nel suo appartamento, secondo le fonti giornalistiche era l'amante del finanziere. &lt;u&gt;L'ex modella avrebbe assassinato l'uomo sia per vendetta personale sia per motivi finanziari&lt;/u&gt;. (Agr)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111113466221077282?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111113466221077282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111113466221077282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113466221077282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113466221077282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-finisce-cos.html' title='stranissimo 4: finisce così?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111113401260550857</id><published>2005-03-18T09:19:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T09:20:12.613+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: ricapitoliamo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.effedieffe.com/tasti/descrizione2.php?id=302&amp;parametro=%20commenti"&gt;da effedieffe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giorni fa il banchiere d’affari Edouard Stern (genero del padrone della Lazard) viene trovato ucciso nel suo appartamento a Ginevra. Benché sia vestito solo di un body di lattice (un costume da pornoshop), i giornali – pochi – che riportano la notizia, ventilano una vendetta della “mafia russa”. Guarda caso: proprio negli stessi giorni la polizia israeliana chiude la filiale di Tel Aviv della banca Hapoalim, attraverso la quale Vladimir Gusinski, “oligarca” e capomafia russo riparato in Israele, riciclava denaro sporco. Alla Hapoalim vengono congelati conti per 180 milioni di dollari di mafiosi russi legati a Gusinski. &lt;br /&gt;Una coincidenza? O c’è una relazione tra i due fatti? Non sperate che venga qualcuno a confermarcelo: i panni sporchi finanziari (specie di “quella” finanza) si lavano rigorosamente in famiglia. &lt;br /&gt;Ma salta agli occhi una circostanza: la vicenda somiglia fin troppo ad un vecchio fatto di sangue. Parliamo dell’assassinio di Edmond Safra a Montecarlo, i 3 dicembre 1999. Ricchissimo banchiere con un patrimonio di quasi 3 miliardi di dollari, Safra aveva inaugurato le sue fortune in Svizzera, con la sua Trade Development Bank. Dieci anni dopo, aveva creato a New York la Republic National Bank of New York, che finirà per avere due milioni di clienti. Pochi mesi prima di trovare la morte però Safra, ormai vecchio e malato di Parkinson, aveva annunciato di vendere il suo impero finanziario alla HongKong Shanghai Banking Corporation, storica istituzione finanziaria anglo-cinese che ebbe una parte nella “guerra dell’oppio”. &lt;br /&gt;La banca doveva acquisire da Safra, oltre alla Republic National di New York, la Safra Republic Holding, un istituto molto privato con sede a Ginevra e sportelli in vari paradisi fiscali (Monaco, Guernesey, Lussemburgo, Gibilterra), che “gestiva” i risparmi, chiamiamoli così, di 30 mila clienti internazionali molto riservati. Che fra questi clienti ci fossero mafiosi internazionali, lo denunciò nell’83 l’American Express, la quale accusò Safra di riciclaggio e di oscuri legami con lo scandalo Iran-Contra. Safrà vinse la causa, e l’American Express dovette pagare milioni di dollari di danni.&lt;br /&gt;Negli ultimi tempi, Safra si circondava di misure di sicurezza impenetrabili. Non gli servì: ad ucciderlo fu il suo infermiere privato, di nome Ted Maher (ma forse il nome è falso), che era anche un ex Berretto Verde. L’americano ex commando, evidentemente assunto come guardia del corpo oltreché badante, bruciò il suo padrone che s’era chiuso, terrorizzato, in un locale della sua casa super-sicura. I motivi dell’omicidio non sono stati mai spiegati, l’omicida tiene da anni la bocca ostinatamente chiusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la somiglianza del delitto con quello di Edouard Stern non finisce qui. Perché, pochi mesi prima di essere ucciso, Safra era stato chiamato in causa per un colossale furto di denaro pubblico avvenuto in Russia. &lt;br /&gt;Mikhail Kasyanov, allora Ministro delle Finanze, aveva ricevuto dal Fondo Monetario un prestito straordinario di 4,8 miliardi di dollari come misura di “salvataggio” per sostenere il rublo. Non servì: nell’agosto del 1998 il grande crack, con l’insolvenza della Banca Centrale russa, il collasso del rublo e la rovina di milioni di comuni cittadini russi. E i 4,8 miliardi del FMI, che dovevano scongiurare proprio quel disastro? Spariti. Anzi, mai entrati in Russia. Qualcuno li aveva rubati, per così dire, alla fonte. &lt;br /&gt;L’inchiesta condotta in seguito appurò che il colossale malloppo era stato trasferito dal Fondo monetario in vari conti presso la Republic Bank di New York, quella di Safra; e la banca aveva ricevuto l’ordine dalla Banca Centrale russa di disperdere velocemente i 4,8 miliardi di dollari verso “altri conti esteri” attraverso tortuosi giri bancari. &lt;br /&gt;Sia detto a suo onore: Safra il miliardario collaborò attivamente con l’Fbi e le autorità svizzere, rivelando i meccanismi e i trucchi usati da quei suoi clienti russi per riciclare il denaro attraverso banche americane. &lt;br /&gt;Appunto dopo quella sua collaborazione Safra cominciò a circondarsi di misure eccezionali di sicurezza; temeva, a ragione, la vendetta dei “russi”. Ma chi erano questi russi?&lt;br /&gt;Secondo la polizia svizzera, lo stesso ministro delle finanze Kasyanov. Nel 2000, quando l’inchiesta fu conclusa, Vladimir Putin (quasi certamente ignaro) aveva appena nominato Kasyanov suo primo ministro, quando le autorità elvetiche chiesero di interrogarlo; a quel punto Kasyanov cambiò aria, sottraendosi ad ulteriori indagini. Putin lo licenziò in contumacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è sparito per sempre. Kasyanov, che a suo tempo s’era guadagnato il nomignolo di “Misha due per cento”, aveva potenti protettori negli Stati Uniti. S’è fatto vivo pochi giorni fa: per annunciare di voler soffiare la poltrona a Putin in “libere elezioni democratiche” (di tipo ucraino), e per riversare ogni sorta di accuse contro il presidente russo, suo ex superiore. Non pare che Putin abbia preso bene la cosa: ci ha visto, chissà perché, una manovra della Casa Bianca per creargli altre difficoltà. Una certa finanza “occidentale” non s’è rassegnata ad aver perso la Yukos, cassaforte petrolifera “privatizzata” e acquistata con denaro dei Rotschild dall’ex “oligarca” Khodorkovski, e vuole riprendersela ad ogni costo. Anche a costo di riciclare come “oppositore democratico” un discutibile delinquente quale Kasyanov. &lt;br /&gt;Vedremo come finirà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per intanto, sottolineiamo le coincidenze e le sincronie.&lt;br /&gt;Prima: Safra viene ucciso nel suo appartamento sorvegliatissimo a Monaco nel 1999. Eduard Stern viene ucciso nel suo appartamento ultra-sicuro a Ginevra nel 2005. L’uno e l’altro erano dei veri esperti di paradisi fiscali. &lt;br /&gt;Seconda: Safra teme la “mafia russa”; e anche per Stern si ventila la vendetta della “mafia russa”. &lt;br /&gt;Terza: quando Safra viene ucciso, è in pieno corso l’inchiesta sul riciclaggio dei quasi 5 miliardi di dollari del FMI fatti sparire da Kasyanov. Quando Stern viene ucciso, è in pieno corso l’operazione anti-riciclaggio che blocca gli affari dell’oligarca Gusinski.&lt;br /&gt;Quarta: Kasyanov è riparato in Usa, dove è rimasto indisturbato tutti questi anni, anzi assai vicino ad ambienti del partito repubblicano. Gusinski, mentre i suoi conti vengono congelati in Israele e finisce sotto inchiesta, “sta visitando gli Stati Uniti” e sostiene sereno che le accuse contro di lui sono “prive di ogni fondamento”. Magari vedremo riapparire anche lui come “oppositore democratico” di Putin, benedetto dalla Casa Bianca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una strana sensazione di déjà vu, ammettiamolo. &lt;br /&gt;Ma non è finita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinta coincidenza: il vecchio Safra e il giovane Stern si conoscevano. Molto bene. Il giovane era consigliere finanziario del vecchio nell’affare più importante della sua vita. Un vecchio numero del giornale finanziario Bloomberg dava notizia, dopo la morte di Safra, che “ [Edouard] Stern con altri due ex banchieri della Lazard assisteva Edmond Safra nella cessione della sua Republic Bank of New York alla HongKong Shanghai Banking Corporation, per 7,7 miliardi di dollari. Safra è morto a Monaco in un incendio causato dal suo infermiere prima di poter concludere l’affare”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Significa qualcosa tutto questo? Non ce lo spiegheranno mai. Ma certo, strane cose accadono nella finanza. Quasi delle repliche della stessa tragedia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Maurizio Blondet&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111113401260550857?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111113401260550857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111113401260550857&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113401260550857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113401260550857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-ricapitoliamo.html' title='stranissimo 4: ricapitoliamo'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111113378428056447</id><published>2005-03-18T09:15:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T09:16:24.286+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: continua...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.effedieffe.com/tasti/descrizione2.php?id=291&amp;parametro=%20commenti"&gt;da effedieffe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Due colpi di pistola e uno al torace. Così è stato ucciso nel suo ricco appartamento di Ginevra il banchiere d’affari Edouard Stern, di 50 anni. Il guaio è che, al momento della morte, Stern indossava solo un costume attillato di lattice, del tipo che si compra nei pornoshop. Così l’ha trovato la polizia, secondo La Tribune de Genève (1). &lt;br /&gt;La notizia non compare sui giornali americani né italiani, e per buoni motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edouard Stern era sposato con Beatrice David-Weill, seconda figlia di Michel David Weill, proprietario della potente Banca Lazard: quel segreto istituto senza sportelli che serve solo clienti selezionati (in Italia gli Agnelli) e che ha tre sedi, una a Parigi, l’altra a Londra e la terza a New York. In quest’ultima domina la famiglia Rohatyn, seguace del falso messia polacco Jacob Frank.&lt;br /&gt;Anche Edouard aveva un pedigree di tutto rispetto. La famiglia bancaria Stern è stata la prima, con i Worms e i Foulds, a stabilirsi in Francia dopo la Rivoluzione. Da allora la Banca Stern ha dominato i più oscuri affaires della République, in intimo collegamento con il Grande Oriente e i grand commis massoni fino al 1976, quando proprio il padre di Edouard, Antoine Stern – dedito al gioco e alle feste più che al business – la portò al fallimento. Allora fu proprio Edouard – per parte di madre legato ai Servan-Schreiber (padroni del settimanale L’Express) - a soli 22 anni, ad estromettere il padre dalla banca: per rimetterla in piedi con Philippe Jaffré, direttore del Tesoro, e Claude Pierre-Brossolette, alto funzionario e politico socialista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banchiere avido, spietato e senza scrupoli, il matrimonio con Beatrice (1983) gli apre le porte della Lazard. Ma i metodi di Edouard, poco felpati, non piacciono al suocero. Nel ’97 il divorzio, sia dalla moglie (che gli ha dato tre figli) sia dalla Lazard. Con una buonuscita amichevole: la Lazard conferisce mezzo miliardo di franchi (170 miliardi di lire) ad un fondo d’investimento di comodo, IRR, di cui Edouard viene dichiarato comproprietario. Da allora ha tentato scalate e avventurose cause in rappresentanza di soci di minoranza in giganti economici, come l’Orèal e la Vivendi. Ma nel frattempo, il giovane Stern era diventato un vero esperto di tutti i paradisi fiscali, dal Lussemburgo alle Cayman, i luoghi dove si manipola il denaro sporco di tutti i crimini globali. &lt;br /&gt;Il che ha permesso alla stampa servile di Francia (fra cui si distingue Le Monde, l’organo ufficioso del Grande Oriente) di ipotizzare, per la sua esecuzione, l’opera della “mafia russa” (2). Già, ma perché ricevere i suoi assassini in camera da letto, indossando solo un body di gomma lucida? &lt;br /&gt;L’appartamento in cui Stern viveva a Ginevra non era solo fornito dei più costosi sistemi di sicurezza, ma si trova proprio sopra una stazione di polizia. &lt;br /&gt;Le agenzie riportano che l’ucciso aveva affari oltre Atlantico, in Europa dell’Est e in Israele, dove effettivamente la mafia “russa” (che è ebraica) è di casa e gode della protezione dello Stato. In ogni caso, un interessante tranche de vie.&lt;br /&gt;(di Maurizio Blondet)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)“Murdered banker was wearing a latex suit”, International Herald Tribune, 5 marzo 2005.&lt;br /&gt;2)“Le banquier Edouard Stern a été trouvé mort à Genève”, Le Monde, 4 marzo 2005, p. 12.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111113378428056447?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111113378428056447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111113378428056447&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113378428056447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113378428056447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-continua.html' title='stranissimo 4: continua...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111113028054316761</id><published>2005-03-18T08:13:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T08:24:17.473+01:00</updated><title type='text'>Er Sirchiapone</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/cronaca/sirchia/pentit/pentit.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una ex dipendente della Immucor ai giudici di Milano&lt;br /&gt;"Non aveva contratti, i versamenti avvennero in dollari"&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Caso Sirchia, spunta una pentita&lt;br /&gt;"Fu pagato e non per le consulenze"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di LUCA FAZZO e MARCO MENSURATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - È la prima "pentita" del caso Sirchia, la prima indagata nell'inchiesta sul ministro della Sanità che sceglie di collaborare con i magistrati. E la verità che mette a verbale spiazza la linea difensiva sia di Girolamo Sirchia sia della Immucor, l'azienda americana accusata di avere versato tangenti per quindicimila euro al professore milanese quando era primario al Policlinico. "Mai incassato una lira", è la linea difensiva di Sirchia. "Lo abbiamo pagato, ma erano consulenze", è la linea di Immucor. Ma la pentita dice che i soldi Sirchia li ha presi davvero, e non solo quelli di cui già si è parlato. Quanto alle "consulenze", garantisce di non avere mai visto alcun contratto tra Sirchia e Immucor, e nemmeno di averne mai sentito parlare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La testimonianza - il cui contenuto trapela alla vigilia del viaggio in Svizzera dei pm alla ricerca del conto di Sirchia - ha una storia inconsueta. Maria Rosa Vergnaghi è stata per anni la contabile della sede italiana di Immucor, l'azienda di Atlanta (Usa) che forniva al Policlinico milanese le macchine per l'analisi e la gestione del sangue. Quando i vertici americani di Immucor, sotto l'avanzare dello scandalo, hanno decapitato la filiale italiana e deciso di collaborare con la magistratura, hanno anche licenziato in tronco la contabile, denunciandola alla Procura. L'accusa: essersi impadronita di oltre centomila euro dai fondi aziendali. Oltre che per appropriazione indebita, la Vergnaghi si è ritrovata inquisita anche per concorso in corruzione. A quel punto, interrogata dai pm Maurizio Romanelli ed Eugenio Fusco, ha rifiutato il ruolo di capro espiatorio e ha messo a verbale il racconto che ora rischia di pesare parecchio sul seguito dell'indagine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna ha spiegato di non avere mai conosciuto Sirchia ma di averlo visto almeno in una occasione negli uffici milanesi di Immucor. Ha escluso che Sirchia intrattenesse rapporti di consulenza con la società, ma ha detto di essere al corrente di pagamenti a suo favore. Ha parlato esplicitamente di pagamenti in dollari, e questo è un dettaglio rilevante. Poiché i pagamenti finora ammessi da Immucor al professore sono tutti in marchi tedeschi, la dichiarazione della Vergnaghi ha convinto i pm dell'esistenza di altri pagamenti e di un altro conto corrente estero del ministro, oltre a quello già oggetto di &lt;b&gt;rogatoria&lt;/b&gt; in Svizzera e il cui contenuto sarà rivelato assai presto alla Procura milanese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contabile ha poi aggiunto un passaggio importante che non riguarda direttamente Sirchia ma getta una luce eloquente sulle pratiche di Immucor. Ha raccontato che dopo le prime avvisaglie dell'inchiesta giudiziaria venne contattata da Giuseppe Strazioti, l'intermediario che gestiva per l'azienda i rapporti con i primari, che le chiese di produrre con lo scanner delle false fatture di una società svizzera, la &lt;b&gt;Maya Consulting&lt;/b&gt;, per giustificare una serie di &lt;b&gt;pagamenti a favore di Francesco Mercuriali, il primario milanese - da sempre legato a Sirchia - arrestato dalla Procura e morto suicida&lt;/b&gt;. Dopo una serie di tentativi, la falsa fattura venne ritenuta abbastanza attendibile da essere offerta agli investigatori. Fu dopo quella esperienza che la donna racconta di avere ricevuto da Strazioti l'invito a prelevare dalla contabilità aziendale centomila euro da trattenere per sé. "Ritenni - ha detto - che si volesse comprare il mio silenzio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ex contabile non ha parlato solo di medici milanesi. Ha raccontato che l'intermediario Strazioti veniva pagato da Immucor inizialmente ogni tre mesi, poi i pagamenti divennero mensili. Appena riceveva il denaro Strazioti partiva per Napoli per "dividerlo con i napoletani". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(18 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111113028054316761?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111113028054316761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111113028054316761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113028054316761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111113028054316761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/er-sirchiapone.html' title='Er Sirchiapone'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111106319471661532</id><published>2005-03-17T13:36:00.000+01:00</published><updated>2005-03-17T13:44:29.820+01:00</updated><title type='text'>L'orgoglio di un paese</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/colleferro/colleferro/colleferro.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Centocinquanta militanti scendono in strada a Colleferro&lt;br /&gt;Protestano contro i micidiali ordigni già denunciati dalla Sgrena&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Producono le bombe a grappolo":&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;I pacifisti bloccano la fabbrica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Almeno centocinquanta militanti pacifisti - Disobbedienti, Giovani comunisti, Cobas, lavoratori Rdb - hanno bloccato le vie di accesso alla fabbrica Simmel Difesa di &lt;b&gt;Colleferro&lt;/b&gt;, in provincia di Roma, dove si producono le Cluster-bomb, le micidiali bombe a frammentazione denunciate recentemente dai reportage della giornalista del Manifesto &lt;b&gt;Giuliana Sgrena&lt;/b&gt; inviata in Iraq. All'ingresso della strada che porta alla fabbrica, è appeso uno striscione dove i pacifisti hanno scritto a caratteri cubitali: &lt;b&gt;"Blockcluster. Qui si fabbricano bombe a grappolo. Fermiamo la produzione di morte"&lt;/b&gt;. I manifestanti sventolano bandiere della pace e distribuiscono volantini ai passanti e agli automobilisti. Sul posto polizia e carabinieri, ma finora la protesta si svolge in modo pacifico. Qualche momento di tensione si è registrato quando la polizia ha cercato di aprire il blocco stradale per far passare alcuni dipendenti della Simmel, intento abbandonato dopo pochi minuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungo la strada di accesso alla fabbrica, i manifestanti hanno esposto le foto scattate in Iraq, a Falluja, da Giuliana Sgrena, in cui sono evidenziati gli effetti delle bombe sui bambini. Nella fabbrica, secondo quanto riferiscono i manifestanti, si producono due tipi di bombe: un razzo Medusa da 81 millimetri con sub munizionamento anti uomo e un proiettile di artiglieria da 155 millimetri con 63 sub munizioni antiuomo e anticarro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa rientra nella mobilitazione fissata per sabato, secondo anniversario dell'inizio della guerra in Iraq. Un gruppo di parlamentari della sinistra ha già chiesto una modifica della legga che mette al bando le mine antiuomo inserendo nel divieto anche le Cluster-bomb. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i manifestanti il leader dei disobbedienti romani, Guido Lutrario: "E' inaccettabile che in questo Paese si producano ancora ordigni i cui effetti colpiscono le popolazioni civili. Bombe che hanno gli stessi risultati delle mine antiuomo, messe fuori legge dal diritto internazionale. Contro i produttori di queste bombe, la Simmel di Colleferro e la Snia-Bpd di Brescia, sono già state fatte numerose interpellanze parlamentari". Ha raggiunto Colleferro anche il vicepresidente del Consiglio provinciale di Roma Nando Simeone di Rifondazione comunista: "Le fabbriche di morte devono essere riconvertite ad uso civile".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111106319471661532?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111106319471661532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111106319471661532&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111106319471661532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111106319471661532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/lorgoglio-di-un-paese.html' title='L&apos;orgoglio di un paese'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111097981059822028</id><published>2005-03-16T14:25:00.000+01:00</published><updated>2005-03-16T14:30:10.600+01:00</updated><title type='text'>Ma, alla fine, chi è il terrorista?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=200112&amp;idtipo=2"&gt;da ticinonline&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;16/03/2005 - 12:37       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Terrorismo: rapporto USA, attacchi devastanti contro città&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON - Il dipartimento americano per la sicurezza interna ha identificato una dozzina di possibili attacchi, che si potrebbero verificare in grandi città con effetti devastanti sul piano umano ed economico, e portati a termine con l'uso di agenti chimici, come il gas nervino sarin in edifici pubblici, o camion bomba lanciati contro uno stadio. Una bozza del documento, scrive il New York times, che doveva rimanere riservato, è finita per errore su un sito internet del governo delle Hawai. E la sua divulgazione è stata immediata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i diversi scenari previsti ci sono l'esplosione di un camion cisterna carico di cloro, che provocherebbe 17'500 morti e 100'000 feriti; la diffusione di alcuni agenti della guerra batteriologica come la peste polmonare sparsa nelle toilette di un aeroporto, di stadi o di una stazione ferroviaria con 2500 morti e 8000 infettati; o l'afta epizootica in mandrie di diversi stati che causerebbe la perdita di centinaia di milioni di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma gli attacchi più devastanti, in perdite umane ed economiche, sarebbero quello compiuto con una bomba sporca, o con l'antrace sparso in cinque grandi città durante un week end tramite camion dotati di potenti sistemi di aerazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel rapporto non si fa menzione di luoghi particolari per questi attacchi ma si parla di importanti aree metropolitane e rurali. &lt;b&gt;Non vengono indicati neanche specifici gruppi terroristici, ma si indicano &lt;u&gt;nemici universali&lt;/u&gt; responsabili di questi attacchi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevedere simili tragedie, avverte il dipartimento americano, serve a far attrezzare in anticipo le agenzie governative per prevenirle o nel caso avvengano per attivare immediatamente i piani di emergenza. &lt;b&gt;Scopo del rapporto, infine, è anche determinare anche i &lt;u&gt;fondi da destinare all'antiterrorismo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111097981059822028?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111097981059822028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111097981059822028&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111097981059822028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111097981059822028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/ma-alla-fine-chi-il-terrorista.html' title='Ma, alla fine, chi è il terrorista?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111096473574549037</id><published>2005-03-16T10:06:00.000+01:00</published><updated>2005-03-16T10:21:36.073+01:00</updated><title type='text'>Castelli che scricchiolano...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/politica/castelliconsu/castelliconsu/castelliconsu.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Corte dei Conti invia alla Procura un dossier su 50 contratti&lt;br /&gt;quasi tutti gli incarichi sono stati dati dall'attuale Guardasigilli&lt;br /&gt;"Consulenze ingiustificate"&lt;br /&gt;&lt;b&gt;c'è un'inchiesta su Castelli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Coinvolti anche i precedenti ministri Diliberto e Fassino&lt;br /&gt;di LIANA MILELLA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Dalla Corte dei conti alla procura della Repubblica di Roma per verificare se, &lt;b&gt;oltre al danno erariale&lt;/b&gt;, vi sia stato anche del dolo nella gestione delle consulenze al ministero della Giustizia. &lt;u&gt;Sotto inchiesta l'attuale Guardasigilli Roberto Castelli, ma anche i suoi predecessori &lt;b&gt;Piero Fassino&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Oliviero Diliberto&lt;/b&gt;, con un'"aggravante" numerica per Castelli.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero delle consulenze affidate dal ministro leghista e dai suoi tre sottosegretari, Jole Santelli (Fi), Giuseppe Valentino (An) e Michele Vietti (Udc) superano di gran lunga le precedenti, riguardano oltre quaranta contratti per oltre venti persone, visto che le consulenze durano sei mesi e possono essere protratte per un anno, e quindi le stesse contano più di una volta. Per Diliberto e Fassino invece si tratta di due o tre casi per ciascuno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i ministri, sul tavolo della procura, sono finiti anche tutti i magistrati del ministero, direttori generali compresi, che in questi anni hanno fatto parte dei comitati di valutazione per esaminare la relazione scritta dei singoli consulenti e dare il via libera al pagamento. Per il solo Castelli che, come vertice dell'ufficio, è tenuto a controfirmare ogni richiesta di consulenza sia propria sia dei sottosegretari, la somma su cui ormai da due anni sta indagando la Corte dei conti è di un milione di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso toccherà alla procura di Roma stabilire se c'è stato reato, se ad esempio è stato commesso un abuso d'ufficio, e quindi se l'incartamento dev'essere trasferito al Tribunale dei ministri che ripartirà da zero per compiere l'indagine penale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tavolo del procuratore di Roma Giovanni Ferrara quella che viene definita come una "copiosa documentazione" è arrivata dalla Corte dieci giorni fa. Ferrara ha costituito un pool, composto dall'aggiunto Lapadura e dai pm D'Ippolito e Palaia, che proprio in queste ore stanno valutando il lungo e complesso lavoro del vice procuratore regionale della Corte dei conti Patti che ormai da due anni ha cercato di capire fino a che punto le consulenze della Giustizia fossero effettivamente necessarie, o piuttosto non fossero un favore fatto ad amici usando denaro pubblico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patti è già arrivato a una conclusione: ha spedito 70 avvisi ad altrettante persone del ministero che hanno avuto la possibilità di inviargli delle contro deduzioni e adesso è già pronto per il rinvio a giudizio. In via Arenula sono in fibrillazione da giorni perché la notifica ufficiale dovrebbe arrivare da un momento all'altro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la Corte dei conti avesse deciso di usare il pugno duro contro le consulenze di Castelli e di altri ministri del governo Berlusconi (ad esempio la &lt;b&gt;Moratti&lt;/b&gt; per la Pubblica Istruzione) non è un segreto da tempo, tant'è che a Natale proprio &lt;u&gt;Castelli aveva proposto un emendamento nella Finanziaria, una sorta di sanatoria per azzerare la precedente gestione e ripartire da zero.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma fu il presidente della Repubblica a storcere il naso e non se ne fece più nulla. Il procuratore Patti si è via via convinto che un grosso abuso ci sia stato, che chiamare professionisti esterni per coprire figure come quella del segretario particolare, dell'assistente legale e di quello per i rapporti con il Parlamento, dell'esperto per l'edilizia penitenziaria, dell'addetto all'esame dei bilanci, configuri soltanto un abuso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al ministero già ci sono, secondo Patti, professionisti retribuiti che possono ricoprire quegli stessi ruoli. Patti ha cominciato a indagare partendo dalle consulenze di Castelli, da quella società Global Brain che avrebbe dovuto verificare, d'accordo anche con il Csm, il livello di produttività degli uffici giudiziari. Poi il procuratore si è via via allargato. Ha analizzato le consulenze affidate dal capo di gabinetto di Castelli Nebbioso e dal capo dell'organizzazione giudiziaria Cerrato. Poi è giunto ai sottosegretari di cui ha contestato ogni affidamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto tutte le toghe delle commissioni di controllo sono state coinvolte. Il magistrato contabile, convinto di un abuso che va oltre la cattiva gestione finanziaria, ha coinvolto la procura per i risvolti penali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(16 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111096473574549037?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111096473574549037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111096473574549037&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111096473574549037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111096473574549037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/castelli-che-scricchiolano.html' title='Castelli che scricchiolano...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111092310069426757</id><published>2005-03-15T22:42:00.000+01:00</published><updated>2005-03-15T22:48:23.956+01:00</updated><title type='text'>S.P.Q.A. 1</title><content type='html'>&lt;a href="http://webtio.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=200038&amp;idtipo=2"&gt;da Ticinonline&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;15/03/2005 - 21:13       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iraq: polizia, generale ucciso a posto controllo Usa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RAMADI (IRAQ) - Il generale vicecomandante dell'esercito iracheno per la regione ovest è stato ucciso stasera a un posto di controllo americano nella città di Baghdadi, 185 km a ovest della capitale, secondo quanto ha annunciato un ufficiale della polizia cittadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Le forze americane hanno aperto il fuoco verso le 20 (ora locale, le 18 in Svizzera) contro il generale Ismail Swayed al Obeidi, che aveva lasciato il suo ufficio alla base dell' esercito iracheno a Baghdadi per rientrare a casa"&lt;/b&gt;, ha detto il capitano Amin al Hitti. Il generale "era da solo sulla strada dopo il coprifuoco che è imposto a partire dalle 18", ha aggiunto. Non vi sono per ora reazioni da parte dell'esercito Usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATS&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111092310069426757?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111092310069426757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111092310069426757&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111092310069426757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111092310069426757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/spqa-1.html' title='S.P.Q.A. 1'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111088786130289107</id><published>2005-03-15T12:46:00.000+01:00</published><updated>2005-03-15T12:57:41.306+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: altri collegamenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.apfn.org/apfn/fed_reserve.htm"&gt;dalla Rete&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Federal Reserve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rothschild Bank of London &lt;br /&gt;Warburg Bank of Hamburg &lt;br /&gt;Rothschild Bank of Berlin &lt;br /&gt;Lehman Brothers of New York &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lazard Brothers of Paris&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Kuhn Loeb Bank of New York &lt;br /&gt;Israel Moses Seif Banks of Italy &lt;br /&gt;Goldman, Sachs of New York &lt;br /&gt;Warburg Bank of Amsterdam &lt;br /&gt;Chase Manhattan Bank of New York &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;The banker, &lt;b&gt;Edouard Stern&lt;/b&gt;, 50, head of an investment firm and the son-in-law of Michel David-Weill, chairman of the investment firm &lt;b&gt;Lazard&lt;/b&gt;, was found dead in his bedroom, shot twice in the head and once in the body, Le Tribune de Genève and Le Temps reported. "Colleagues discovered his body clothed completely in latex rubber," said the daily Le Temps, without citing a source for the information. The newspapers speculated that the latex suit may have been a ploy by his assailants to confuse the police."&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111088786130289107?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111088786130289107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111088786130289107&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111088786130289107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111088786130289107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-altri-collegamenti.html' title='stranissimo 4: altri collegamenti'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111082119583725795</id><published>2005-03-14T18:12:00.000+01:00</published><updated>2005-03-14T18:26:35.846+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: il fiuto...</title><content type='html'>&lt;a href="http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-in-effetti-qualcosina-di.html"&gt;&lt;i&gt;ancora su Stern...&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.innercitypress.org/bankbeat.html"&gt;da innercitypress&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;January 3, 2005&lt;br /&gt;In the &lt;b&gt;Bank of America&lt;/b&gt; investigation, as described in the Wall Street Journal last week, the Manhattan district attorney says that &lt;b&gt;BofA&lt;/b&gt; &lt;u&gt;has transferred &lt;b&gt;hundreds of millions of dollars&lt;/b&gt; for a money transmitter in &lt;b&gt;Uruguay&lt;/b&gt;&lt;/u&gt; called Lespan SA and its affiliates. The prosecutor and federal officials say they suspect the money has come from &lt;u&gt;Colombian drug trafficking and other criminal activity&lt;/u&gt;. Also being looked at: &lt;b&gt;Wachovia, Citigroup and JP Morgan Chase.&lt;/b&gt;  As to this last, as the year closed, the SEC was examining whether &lt;b&gt;JPMC&lt;/b&gt; should have known that the &lt;b&gt;Canary Capital Partners LLC hedge fund&lt;/b&gt; was making improper trades. &lt;u&gt;Regulators could -- &lt;b&gt;and should!&lt;/b&gt; --&lt;/u&gt; contend that the bank "should have known" Canary and &lt;b&gt;its principal executive Edward Stern&lt;/b&gt; were "at least engaged" in short-term trading that violated rules of many funds. So far, here’s &lt;b&gt;JPM Chase’s response:&lt;/b&gt; "At the time that we were doing business, JPMorgan &lt;u&gt;didn't know and had no reason to believe that Canary, its related entities or &lt;b&gt;Eddie Stern&lt;/b&gt; were engaged in any illegal activity.&lt;/u&gt;" &lt;b&gt;They said the same of Enron..&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111082119583725795?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111082119583725795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111082119583725795&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111082119583725795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111082119583725795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-il-fiuto.html' title='stranissimo 4: il fiuto...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111081989994403737</id><published>2005-03-14T17:59:00.000+01:00</published><updated>2005-03-14T18:07:41.906+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4: in effetti qualcosina di strano c'è...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.iht.com/articles/2005/03/04/news/banker.html"&gt;da International Herald Tribune&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4.html"&gt;&lt;i&gt;ricordate il caso, no?&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Murdered banker was wearing a latex suit, newspapers report&lt;br /&gt;Reuters, Agence France-Presse &lt;br /&gt;Saturday, March 5, 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GENEVA A prominent French banker who was murdered this week in his apartment in Geneva was wearing a skin-tight latex suit when he was shot three times and killed, Swiss newspapers reported Friday.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The banker, &lt;b&gt;Edouard Stern&lt;/b&gt;, 50, head of an investment firm and the son-in-law of Michel David-Weill, chairman of the investment firm Lazard, was found dead in his bedroom, &lt;b&gt;shot twice in the head and once in the body&lt;/b&gt;, Le Tribune de Genève and Le Temps reported.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;b&gt;Colleagues discovered his body clothed completely in &lt;u&gt;latex rubber&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;," said the daily Le Temps, without citing a source for the information.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The newspapers &lt;b&gt;speculated&lt;/b&gt; that the latex suit may have been a &lt;b&gt;ploy by his assailants &lt;u&gt;to confuse&lt;/u&gt; the police&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stern's body was found on Tuesday afternoon. The authorities have confirmed only that he was killed with a firearm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Temps said that the investigation was looking into Stern's private life as well as his business affairs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The investigating magistrate, Michel Graber, told Swiss television that &lt;b&gt;Stern had probably opened the door to his killer or killers, since there was no sign of forced entry.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stern had a reputation as a ruthless executive and had been involved in several failed takeovers of major French industrial groups in recent years, in addition to running his own investment business. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;His business interests also extended across the Atlantic and to Eastern Europe and &lt;b&gt;Israel&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Investigators declined to comment on the new details Friday.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stern lived near Geneva's center in a &lt;b&gt;luxury apartment equipped with a high-tech security system and &lt;u&gt;situated just above&lt;/u&gt; a police station&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111081989994403737?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111081989994403737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111081989994403737&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111081989994403737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111081989994403737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4-in-effetti-qualcosina-di.html' title='stranissimo 4: in effetti qualcosina di strano c&apos;è...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111081518694235851</id><published>2005-03-14T16:44:00.000+01:00</published><updated>2005-03-14T16:46:26.946+01:00</updated><title type='text'>Ma bravi: prelievo COATTO del DNA</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_863381.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BIOTECH: PRESTO BANCA DNA SU TERRORISMO E CRIMINALITA'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presto diventera' operativa la prima banca biotech del Dna sul terrorismo e la criminalita'. E' una delle priorita' annunciate dal prof. Leonardi Santi, presidente del comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie (CNBB), presentando a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario Gianni Letta "Bionova", il salone delle biotecnologie e della bioingegneria, in programma dal 20 al 22 a Padova. "La banca che con tutta probabilita' sara' costituita dal ministero degli Interni, prevede che il materiale sara' preso dai ladri, stupratori, assassini per ottenere il profilo genetico in modo da individuarli immediatamente quando taluni reati si ripropongono", ha detto Santi sottolineando che e' una sorta di forma parallela del casellario giudiziario, ma per la "genetica". Un comitato scientifico particolare dovra' mettere a punto norme morali, etiche. Ora si sta pensando alla redazione di un elenco dei reati piu' gravi. "Ma anche al &lt;b&gt;prelievo coatto del materiale, come sangue e saliva, attraverso una legge&lt;/b&gt; parlamentare che preveda, inoltre, anche la possibilita' di considerare un &lt;b&gt;reato chi si rifiuta di &lt;u&gt;offrire&lt;/u&gt; il prelievo&lt;/b&gt;". Del gruppo di lavoro, gia' costituito con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fanno parte tutti i ministeri interessati: &lt;b&gt;giustizia&lt;/b&gt;, interni, salute e altro. "Entro il 20 aprile sara' operativo il documento definitivo sul progetto", ha aggiunto Santi ricordando che i brevetti biotech, gia' ultimati, ma manca ancora il "si'" definitivo da parte del Parlamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111081518694235851?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111081518694235851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111081518694235851&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111081518694235851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111081518694235851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/ma-bravi-prelievo-coatto-del-dna.html' title='Ma bravi: prelievo COATTO del DNA'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111054629531383336</id><published>2005-03-11T13:56:00.000+01:00</published><updated>2005-03-11T14:04:55.313+01:00</updated><title type='text'>Titoli e sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_859559.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt; 11/03/2005 Roma, 11:18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAPA: STORACE, MI DICONO CHE E' PROSSIMO AD USCIRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Papa "e' prossimo ad uscire", e "va tutto bene, e' tutto a posto". Cosi' il presidente della Giunta regionale del Lazio Francesco Storace lasciando il Policlinico Gemelli, dove si e' recato per avere notizie dirette delle condizioni di salute di Giovanni Paolo II. Storace non ha potuto salutare di persona il Pontefice perche' in quel momento questi era sottoposto ad alcuni esami clinici, di routine e legati alla fase convalescenziale. &lt;b&gt;Il governatore del Lazio&lt;/b&gt; ha quindi incontrato monsignor Stanislao Dziwisz, segretario del Papa, e da lui ha avuto conferma di quanto ormai sembra certo: tempo qualche giorno, al piu' tardi lunedi', e Giovanni Paolo II lascera' il Gemelli per fare rientro in Vaticano. Storace ha consegnato a monsignor Stanislao un dono per il Papa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Governatore?&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111054629531383336?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111054629531383336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111054629531383336&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111054629531383336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111054629531383336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/titoli-e-sottotitoli.html' title='Titoli e sottotitoli'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111054532937789322</id><published>2005-03-11T13:46:00.000+01:00</published><updated>2005-03-11T13:48:49.380+01:00</updated><title type='text'>Potevi aspettare un altro pò per dirlo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/03_Marzo/11/prodi.shtml"&gt;da corriere.it&lt;/a&gt; &lt;b&gt;11 marzo 2005&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La dichiarazione di Prodi nell'intervento introduttivo a Palazzo Madama&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«La Cdl vuole la dittatura del premier»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Il progetto di riforma costituzionale sta creando le premesse per una moderna e pericolossissima dittatura di maggioranza»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Un attacco durissimo. La Casa delle Libertà, con il suo progetto di riforma costituzionale, «sta creando le premesse per una moderna e pericolosissima dittatura di maggioranza, anzi del primo ministro stesso». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leader dell'Unione Romano Prodi, alle sue spalle il segretario dei Ds Piero Fassino (Omega)&lt;br /&gt;Lo ha detto il leader dell'Unione Romano Prodi nel suo intervento introduttivo alla riunione di Palazzo Madama con i leader dell'Unione e con i capigruppo del centrosinistra del Senato sul tema delle Riforme. Secondo Prodi, si corre un pericolo grave e imminente «per la nostra convivenza democratica contro cui il centrosinistra si batterà in ogni modo».&lt;br /&gt;«Prima di tutto e avanti a tutto abbiamo un dovere essenziale al quale adempiere: fare tutto ciò che è in nostro potere per avvisare il nostro popolo dei pericoli che incombono su di noi. Batterci in ogni modo perché nessuno possa dire domani che non sapeva, che non vedeva, che non capiva» ha aggiunto Prodi. &lt;br /&gt;«È all'ordine del giorno del Senato - ha spiegato Prodi nel suo discorso introduttivo - l'approvazione di un progetto di riforma costituzionale che cambia profondamente la nostra Costituzione. Il numero degli articoli coinvolti, la quantità di settori della Carta toccati, il contenuto delle modifiche sono tali da obbligare a dire che siamo di fronte a un mutamento radicale della nostra Costituzione». «Si mira di fatto - ha proseguito il leader dell'Unione - a imporre una nuova Costituzione nella quale all'ampliamento dei poteri del governo e del primo ministro fa riscontro una umiliazione del Parlamento, una emarginazione del presidente della Repubblica, una forte limitazione del ruolo delle istituzioni di garanzia, un'assoluta mancanza di rispetto per i diritto dell'opposizione e per la necessità, vitale in una moderna democrazia, di garantire una informazione e un sistema televisivo libero e pluralisti. Tutto il contrario di quel sistema ordinato di pesi e contrappesi incentrato intorno al ruolo forte del Parlamento e al ruolo altissimo di garanzia del presidente della Repubblica che i nostri costituenti hanno collocato al centro della Costituzione». Secondo Prodi, «è un atto di arroganza da parte di una maggioranza che non esita a mettere le mani sulla Costituzione col solo intento di sanare le proprie tensioni interne». «Allo stesso tempo - ha denunciato - si rinvia a data da destinarsi la approvazione della ratifica della Costituzione europea perchè così vuole una forza politica della maggioranza».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111054532937789322?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111054532937789322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111054532937789322&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111054532937789322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111054532937789322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/potevi-aspettare-un-altro-p-per-dirlo.html' title='Potevi aspettare un altro pò per dirlo!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111046017230670700</id><published>2005-03-10T14:01:00.001+01:00</published><updated>2005-03-10T14:09:32.310+01:00</updated><title type='text'>Bambi colpisce ancora</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/esteri/iraq45/exmarine/exmarine.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervista all'ex marine Massey: "Uccisi 30 civili in due giorni"&lt;br /&gt;Dissi al comandante che stavamo facendo massacri inutili&lt;br /&gt;"Noi, killer ai checkpoint le regole non ci sono più"&lt;br /&gt;di RICCARDO STAGLIANO'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sergente Jimmy Massey è stato nei marines per 12 anni prima di finire in Iraq. Nell'aprile 2003 al checkpoint che comandava sono stati uccisi, in 48 ore, una trentina di civili: "Ci sono voluti due giorni perché ci spiegassero che il nostro alzare il braccio per intimare l'alt era interpretato come un gesto di saluto". Ha cominciato a non dormire più e ha protestato con i superiori. Rispedito a casa per "disordine da stress post-traumatico" è stato "congedato con onore" nel dicembre 2003. Oggi gira l'America raccontando quello che ha visto "perché in Iraq tutte le regole d'ingaggio e la Convenzione di Ginevra sono saltate". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com'è possibile un malinteso del genere? &lt;br /&gt;"Ricevevamo quotidianamente intelligence che ci mettevano in guardia contro gli attacchi suicidi, la nostra ansia veniva ingrassata da inviti a sospettare di donne e bambini, delle ambulanze: tutti gli iracheni erano dipinti come terroristi. Le dita scattano più facilmente sul grilletto con un trattamento del genere". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, ma le regole d'ingaggio? &lt;br /&gt;"Prima alzavamo il braccio - o accendevamo un faro di notte - poi una raffica di avvertimento (in un paese dove tutti sparano per aria per festeggiare) e quindi si mirava all'auto. Ma l'intervallo tra queste tre fasi si riduceva sempre più. Avevamo chiesto delle vere barricate per costringere al rallentamento ma i nostri genieri ci dissero che non erano essenziali. In verità si era pronti a correre il rischio di fare vittime innocenti per dimostrare chi fosse il più forte in campo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano davvero terroristi? &lt;br /&gt;"Nessuno, dalle auto su cui abbiamo sparato, ha mai risposto al fuoco. E mai, nelle perquisizioni sulle vetture, abbiamo trovato armi. Soldi in contanti, piuttosto, di gente che cercava di scappare. Ricordo la faccia insanguinata di una bambina di 6 anni, e gli occhi dell'unico sopravvissuto di una Kia rossa dalle parti dello stadio di Bagdad che continuava a ripetermi: "Perché avete ucciso mio fratello?"". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lei cosa ha fatto? &lt;br /&gt;"Io sono andato dal mio comandante e gli ho detto che stavamo facendo dei massacri inutili. Lui mi ha detto che avevo bisogno di riposo e di vedere uno psicologo. Mi hanno rimandato a casa". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi soldati la pensavano come lei? &lt;br /&gt;"Non è il loro mestiere mettere in discussione gli ordini. Erano ragazzi contenti del loro lavoro. E quando qualcuno ha cominciato a venire da me con dei dubbi, il mio compito era di mantenerli motivati per far sì che tornassero a casa interi. A loro dicevo "tornate a combattere", ma dentro non resistevo più. Violavamo tutte le regole che ci avevano insegnato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha letto dell'agente italiano ucciso? &lt;br /&gt;"Sì, e sapendo come funzionano i checkpoint non mi sorprende affatto: prima si spara, poi si fanno le domande. Non c'era alcuna linea guida sulla velocità dell'auto. Lo vado dicendo in giro da un anno ormai. Sapevo che era questione di tempo prima che lo scandalo venisse a galla. Tragicamente ci voleva una vittima famosa per denunciare anche i tanti iracheni morti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(10 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111046017230670700?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111046017230670700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111046017230670700&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111046017230670700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111046017230670700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/bambi-colpisce-ancora.html' title='Bambi colpisce ancora'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111046001950480924</id><published>2005-03-10T14:01:00.000+01:00</published><updated>2005-03-10T14:08:12.473+01:00</updated><title type='text'>Senza più Fede ne Speranza</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/caliparifune/fede/fede.html"&gt;da repubblica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel Tg4 della sera &lt;b&gt;Emilio Fede&lt;/b&gt; attacca l'inviata del Manifesto&lt;br /&gt;dopo il video dei sequestratori iracheni. &lt;b&gt;Il Cdr: "Ci dissociamo"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Le vergognose farneticazioni della comunista Giuliana Sgrena"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Il Comitato di redazione del Tg4 contro l'Emilio Fede anti-Sgrena. In una nota il Cdr stigmatizza le parole che il direttore ha usato stasera durante tutta l'edizione del suo tg nel mostrare un video, registrato prima della liberazione della giornalista, e consegnato a Bagdad all'agenzia americana Aptn, in cui la giornalista, ancora sequestrata, ringrazia i suoi rapitori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quelle di Giuliana Sgrena sono vergognose e squallide farneticazioni", ha detto dalle telecamere del Tg4 Fede, attaccando "la giornalista comunista del Manifesto salvata dal nostro governo al prezzo della vita di Nicola Calipari". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le immagini sono le stesse già viste venerdì scorso, con Giuliana Sgrena che appare seduta dietro a un tavolino con sopra un cesto di frutta per rassicurare che nel corso del sequestro è stata trattata bene. Mentre queste scorrono, si inserisce però una voce fuoricampo che riferisce la versione dei guerriglieri sul sequestro e i tragici fatti del check point nei pressi dell'areoporto di Bagdad. Fede non manda in onda i fotogrammi in cui due terroristi con i mitra in mano appaiono alle spalle della donna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il direttore del Tg4 sottolinea solo le parole che la giornalista, ancora prigioniera, rivolge ai suoi rapitori: &lt;br /&gt;"Ringrazio la resistenza irachena per avermi ben trattata e rispettata in tutto questo tempo". Le immagini e le parole vengono rimandate in onda più volte, e Fede incalza: "Giuliana Sgrena dice anche che queste persone sono ben preparate e bene educate. Sono determinati a raggiungere il loro obiettivo: liberare il loro paese dall'occupazione". E il direttore del Tg4 ricorda le persone sgozzate dai terroristi e trae alcune deduzioni: "Dunque quella è la resistenza e l'occupazione naturalmente sono gli Usa e i loro alleati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel video Giuliana Sgrena dice di essere stata rapita, "perché sono passata da Nassiriya durante l'occupazione". E Fede, nel corso del telegiornale, spiega che Nassiriya è la città "dove c'è la missione italiana di pace. Tutto questo a mio avviso - dice rimarcando le parole - è una vergognosa e squallida farneticazione. &lt;b&gt;Turba le nostre coscienze l'idea che per salvare questa persona Nicola Calipari, marito e padre esemplare, abbia pagato con la vita il suo senso del dovere"&lt;/b&gt;. E &lt;b&gt;&lt;u&gt;Fede continua invitando "l'Italia onesta" ad ignorare per sempre "la Sgrena e le sue cronache".&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi continua attaccando la ricostruzione dei fatti della giornalista, ("Dice che sono state sparate 3-400 proiettili, ma ne sono stati trovati solo dieci") e arriva alla conclusione che "se gli americani avessero voluto ucciderla, come è morto Calipari avrebbero ammazzato anche l'altro funzionario dei servizi e anche lei che si dice depositaria di chissà quale verità". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il direttore manda in onda un servizio sulle parole del ministro degli Esteri Fini alla Camera e torna all'attacco: "Quando c'è stato l'avvertimento di ritirare i giornalisti - dice - noi lo abbiamo fatto, ma lei ha proseguito perché aveva fiducia nella resistenza che l'ha trattata benissimo, tanto che lei li elogia". Insomma &lt;b&gt;per Fede la giornalista si è &lt;u&gt;"coinvolta da sola in questa vicenda&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Lei era in Iraq senza che il suo giornale le avesse pagato l'assicurazione. L'assicurazione - dice - l'ha pagata il Governo e Calipari che è morto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già che c'è Fede ne approfitta anche per difendersi dall'accusa di linciaggio nei confronti della Sgrena: &lt;b&gt;"L'unico linciaggio è quello che Giuliana Sgrena e il suo compagno Pier, &lt;u&gt;non so come si chiama&lt;/u&gt;, stanno facendo nei confronti degli Usa". &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole che hanno suscitato la presa di posizione del Cdr del telegiornale: pur riconoscendo al direttore Emilio Fede "il diritto di stabilire la linea editoriale del telegiornale e di polemizzare con chi vuole, la rappresentanza sindacale del Tg4 non può non dissociarsi dai toni polemici usati in questi giorni e in particolare nell'edizione di questa sera, nei confronti della collega Giuliana Sgrena, vittima di un sequestro, scampata per un soffio alla sparatoria costata la vita al povero Nicola Calipari". "Sorprende - si legge nel comunicato - che un inviato di guerra di grande esperienza come il Direttore critichi (considerandole attendibili) le dichiarazioni rese dall'ostaggio in stato di evidente costrizione e rinfacci alla collega di aver operato in zone ad alto rischio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immediata la contro-replica di Fede: "Capisco che il Cdr, dovendo garantire anche quella quota di sinistra che c'è nel Tg4, abbia espresso questa posizione. Ma mi stupisco che non abbia sentito il dovere di manifestare solidarietà al direttore per il messaggio ricevuto oggi con una mail in redazione da una ragazza, nel quale &lt;b&gt;si invita "a rapire Emilio Fede perchè così si fa contenta mezza Italia"&lt;/b&gt;. Un messaggio per il quale ho già sporto denuncia a polizia e carabinieri". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111046001950480924?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111046001950480924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111046001950480924&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111046001950480924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111046001950480924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/senza-pi-fede-ne-speranza.html' title='Senza più Fede ne Speranza'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111035730814511378</id><published>2005-03-09T09:33:00.000+01:00</published><updated>2005-03-09T09:35:08.146+01:00</updated><title type='text'>e tu? e io tra me e me pensavo:"chissà questo dove vuole andare a parare" 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/scuola_e_universita/classineri/classineri/classineri.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'idea è del presidente della commissione Pari opportunità razziali&lt;br /&gt;"Voti strutturalmente inferiori rispetto agli alunni delle altre etnie"&lt;br /&gt;Proposta shock in Gran Bretagna "Classi separate per alunni neri"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA - E' stata definita un tentativo di "apartheid scolastico" ed ha sollevato un polverone la proposta-shock del presidente della commissione parlamentare britannica per le Pari opportunità razziali, Trevor Phillips: creare delle classi separate per i maschi britannici neri, il cui rendimento scolastico è strutturalmente inferiore a quello degli alunni di altre etnie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Phillips, che a sua volta vanta origini afrocaraibiche, spiega di essere giunto a questa conclusione dopo aver visitato la scuola che aveva frequentato da adolescente, la White Heart Lane di Wood Green, nell'area nord di Londra. Si è recato nell'istituto per una inchiesta, realizzata dall'emittente Bbc1, sul tema delle scarse performance scolastiche dei ragazzi neri del regno. Che ottengono voti inferiori rispetto a quelli di altre comunità e sono più spesso oggetto di provvedimenti di sospensione o espulsione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Phillips, molti giovani neri sarebbero danneggiati dalla cultura propria delle loro comunità, dove essere "secchioni" sarebbe socialmente poco attraente. Molti studenti di origine africana o caraibica, inoltre, mancano di modelli positivi di riferimento e autostima. "Se l'unico modo per abbattere questa forma mentis, propria dei ragazzi neri, è quello di impartire loro lezioni separate per alcune materie, dovremmo essere pronti a farlo", ha dichiarato Phillips. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea ha scatenato numerose polemiche. Martin Ward, vicesegretario generale dell'Associazione presidi delle scuole secondarie, ha dichiarato che l'attuazione di un simile progetto ignorerebbe le leggi sulla parità razziale. Secondo Simon Wooley, coordinatore del gruppo 'Operation Black Vote', e figura di rilievo della comunità nera britannica, l'iniziativa mette a rischio il ruolo sociale degli studenti di origine africana o caraibica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La questione del loro scarso rendimento è controversa - ha detto Wooley - vivono in abitazioni fatiscenti, con famiglie disastrate e scarse aspettative da parte degli insegnanti. Tutti fattori che contribuiscono al fenomeno. Meglio concentrarsi su questo, prima di puntare il dito contro le vittime e demonizzarle per i loro fallimenti". Wooley ha tuttavia ammesso che "una certa moda e la subcultura dei 'gangster rap' non aiutano". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il deputato laburista Keith Vaz, della circoscrizione di Leicester East (che conta la più vasta comunità nera della Gran Bretagna) è insorto contro la proposta: "E' una segregazione, e avrà conseguenze disastrose sul sistema educativo". Ma Phillips insiste: "Servono iniziative nuove, perché il fenomeno sta costando molto a tutta la comunità, non solo a quella africana o caraibica", ha ribadito ai microfoni del programma Today, in onda su Bbc Radio 4. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto una sua portavoce ha precisato che l'idea nasce da un esperimento, già testato con successo in una scuola statunitense di Saint Louis, dove i maschi di origine africana erano stati messi in classi separate. "Phillips non ha detto che tutti i maschi neri dovrebbero ricevere un'istruzione a parte - ha precisato la portavoce - ma ha semplicemente affermato che l'esperimento sembra avere funzionato in America, dunque andrebbe prenso in considerazione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111035730814511378?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111035730814511378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111035730814511378&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111035730814511378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111035730814511378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/e-tu-e-io-tra-me-e-me-pensavochiss_09.html' title='e tu? e io tra me e me pensavo:&quot;chissà questo dove vuole andare a parare&quot; 2'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111035707573301678</id><published>2005-03-09T09:27:00.000+01:00</published><updated>2005-03-09T09:31:15.733+01:00</updated><title type='text'>e tu? e io tra me e me pensavo:"chissà questo dove vuole andare a parare"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/marchiot/marchiot/marchiot.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I compagni avevano attaccato una "T" al camice dell'universitaria&lt;br /&gt;La denuncia di quanto accaduto a Bologna in una lettera a Repubblica&lt;br /&gt;Studentessa bollata come "terrona"&lt;br /&gt;il preside della facoltà si scusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BOLOGNA - Marchiata con una "T" di "terrona" attaccata sul camice. Schernita con una frase ancora più pesante: "Ah, come gli ebrei". Alessandra Manca, 25 anni, laureanda in Chimica Industriale, è ancora sconvolta. È successo a Bologna, tra le mura dell'Alma Mater dei 40 mila studenti fuori sede. Teatro dell'episodio, uno dei laboratori di Chimica Industriale, una piccola facoltà sui colli, frequentato dalla studentessa per preparare la tesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato un dottorando a provocarla. Prima alcune battute. Poi l'offesa: il foglio con "T" sul camice: "T come terrona". Tra le risa dei compagni di laboratorio e una seconda frase durissima, pronunciata da un altro, sugli ebrei. La ragazza è tornata a casa e ha raccontato l'episodio alla sorella. Poi ha chiamato i genitori a Martina Franca, suo paese di origine. Il padre, sindacalista, sta pensando a una denuncia. La ragazza ha scritto al nostro giornale: la lettera è stata pubblicata ieri nella rubrica di Corrado Augias. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il preside ha scritto una lettera di scuse per la ragazza. "Un gesto che mi ha ferita - racconta Alessandra - le reazioni e l'indifferenza di chi era in laboratorio mi hanno offesa ancora di più". Il dottorando, trent'anni, di Imola, chiede scusa e ha scritto alla ragazza: "Era solo uno scherzo". &lt;br /&gt;(il. ve.) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111035707573301678?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111035707573301678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111035707573301678&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111035707573301678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111035707573301678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/e-tu-e-io-tra-me-e-me-pensavochiss.html' title='e tu? e io tra me e me pensavo:&quot;chissà questo dove vuole andare a parare&quot;'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111019205505293136</id><published>2005-03-07T11:35:00.000+01:00</published><updated>2005-03-07T11:53:08.093+01:00</updated><title type='text'>Cedesi Repubblica</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.criticamente.it/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=1551&amp;mode=thread&amp;order=0&amp;thold=0"&gt;da criticamente&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Alla nostra Repubblica restano 15 ore&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Repubblica ha quindici ore. Tante sono infatti quelle che i capigruppo del Senato hanno assegnato al dibattito e al voto sulla nuova Costituzione, dopo di che, l'8 marzo, essa dovrà essere approvata, per volere della maggioranza, senza alcun emendamento, nell'identico testo trasmesso dalla Camera. Dunque l'8 marzo dovrebbe essere concepita la nuova Repubblica, per atto congiunto della Camera e del Senato (di Raniero La Valle). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci vorranno tre mesi per la seconda lettura, e già l'8 giugno la nuova Costituzione, interamente riscritta nella seconda parte e di fatto svuotata e lasciata sguarnita nella prima, potrebbe essere varata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore entro l'anno, come ha detto il ministro Urso sabato scorso agli imprenditori. A meno che il referendum popolare, all'ultimo momento utile, non la cancelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così stando le cose &lt;b&gt;l'8 marzo l'Italia&lt;/b&gt;, salvo questa condizione risolutiva che sta nelle mani del popolo sovrano, potenzialmente &lt;b&gt;cesserà di essere una Repubblica parlamentare di democrazia rappresentativa, per essere ridisegnata nelle forme di un regime del Primo Ministro&lt;/b&gt;, come i costituzionalisti fascisti definivano il regime instaurato da Mussolini a partire dal 1924. Il Parlamento sarà espropriato dei suoi poteri, essendo reciso il rapporto di fiducia da cui oggi dipende la legittimità del governo, e sarà privato della sua funzione rappresentativa, che sarà tutta concentrata nel Primo Ministro che da solo dovrà in se stesso mediare ed esprimere l'intero pluralismo sociale. L'ideologia è quella dell'investitura elettorale che, senza il filtro della scelta del Presidente della Repubblica (ridotto a un ruolo liturgico) e della fiducia parlamentare, direttamente abilita il Primo Ministro a governare e ne garantisce l'inamovibilità. Ma il mandato popolare, enfatizzato per quanto riguarda il Primo Ministro, non conta nulla per i parlamentari, che in ogni momento egli può mandare a casa, sciogliendo la Camera, sotto la sua "esclusiva responsabilità", quando essa non goda più la sua fiducia o per qualsiasi altro motivo di utilità politica. E quando  fosse la maggioranza a non avere più fiducia nel suo Primo Ministro, non potrebbe mandare a casa lui senza andare a casa anche lei, con tutta la Camera che sarebbe automaticamente sciolta, salvo che la stessa maggioranza tutta intera e senza ribaltoni per infiltrazioni del nemico, riuscisse a nominarne un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento subisce una doppia disintegrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima sta nella divisione tra Senato e Camera, avviati verso due destini istituzionali diversi; il Senato perde la sua funzione politica e legislativa generale, non si occupa del governo ma delle regioni, e deve muoversi in un groviglio di competenze così complicato, tra Stato e regioni, tra Camera e Senato, commissioni bicamerali e comitati paritetici, col solito Primo Ministro che gli può togliere una legge in esame e passarla alla Camera, che sarà impossibile uscirne, così che ben più che dirsi Senato "federale", dovrebbe chiamarsi Senato degli sfasci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda disintegrazione avviene all'interno della Camera, per la divisione anche istituzionale tra maggioranza e opposizione, che vengono a costituire due corpi o corporazioni separati, con diversi statuti e diversi poteri, che vengono distinti perfino nel nome, che per la maggioranza e il governo vengono definiti come "prerogative", e per le opposizioni "diritti"; ma tali diritti si riducono sostanzialmente a un diritto di tribuna, parlare ma non contare, come quegli invasati che liberamente possono parlare allo "speaker's corner" su una panchina dello Hide Park. Tanto non contano i parlamentari delle opposizioni che, se presi da un raptus di buonismo votassero contro una mozione di sfiducia al governo, il loro voto non sarebbe contato nella formazione della maggioranza della Camera, che dovrebbe essere costituita dai soli deputati della coalizione che ha vinto le elezioni, né tanto meno potrebbero concorrere alla indicazione di un altro Primo Ministro. A questo punto non c'è alcun bisogno che i deputati delle opposizioni siedano nella stessa aula, perché né gli uffici li contano nel computo dei voti né i deputati della maggioranza hanno alcun motivo ragionevole per starli ad ascoltare. Possono benissimo andarsene a parlare altrove: l'Aventino è istituzionalizzato e sta in Costituzione. Sicché formata da questi due corpi o "Stati" separati, la Camera ben potrà dirsi la Camera delle corporazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aggiungiamo altro sulla neutralizzazione degli altri poteri dello Stato, per dire solo che &lt;b&gt;tutta l'operazione è anticostituzionale&lt;/b&gt; perché, come ha magistralmente mostrato Luigi Ferrajoli su "il manifesto", il potere di revisione previsto nell'attuale Carta &lt;b&gt;è un potere costituito ma non costituente (non si può fare un'altra Costituzione)&lt;/b&gt; e ci sono principi fondamentali, compreso quello di rappresentanza che, come ha affermato la Corte, non sono suscettibili di revisione costituzionale. &lt;b&gt;E c'è una domanda inquietante&lt;/b&gt;: perché Berlusconi scrive e licenzia una Carta che dà al Primo Ministro tutti i poteri e toglie all'opposizione ogni potere, quando ci sono delle elezioni in cui potrebbe perdere la maggioranza? Nessuno fa un  regime per gli altri (tanto più se dice che porteranno povertà terrore e morte); chi ha fatto un regime lo ha fatto sempre per sé. Come Berlusconi pensa di essersi assicurato contro questo rischio? Il peggio è che tutto questo &lt;b&gt;avviene &lt;u&gt;senza che nessuno lo sappia&lt;/u&gt; o mostri di allarmarsi; tutto il &lt;u&gt;processo di sovvertimento costituzionale&lt;/u&gt; si è  svolto in questi mesi senza che alcuna notizia ne trapelasse sui mezzi di informazione&lt;/b&gt;, e quando se ne è fatto cenno si è sempre e semplicemente fatto intendere che si trattasse di una riformetta di Bossi, di devolution e di federalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune questioni di vitale importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è: come usare queste quindici ore che mancano. Non col silenzio. Questo è il classico caso delle metaforiche barricate in  Parlamento. E su che cosa farle se non sulla liquidazione della Repubblica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se il centrosinistra sceglie la linea morbida, per una ragione tattica, perché tanto c'è il referendum ed è meglio affrettare i tempi per giungervi prima delle elezioni, si tratta di una scelta sbagliata, prima di tutto perché ognuno deve fare la sua parte nel momento in cui gli tocca, e secondo perché senza una battaglia in Parlamento, da cui emerga una leadership anche per la prova referendaria, sarà molto più difficile una mobilitazione popolare. Il referendum, con questi mezzi di informazione, con questa televisione, con questi partiti rarefatti, e anche con questa Chiesa distratta da altre cose, si può perdere, mentre se si arriva fin lì, quella è l'ultima spiaggia per la difesa delle libertà costituzionali. Dio non gioca a dadi, diceva Einstein. Tanto meno si può giocare la Repubblica su un ultimo azzardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda cosa è che, a mio parere, anche nel congresso di Rifondazione la questione della difesa della Costituzione della&lt;br /&gt;Liberazione non può essere un tema tra gli altri, ma quello pregiudiziale a tutto il resto. Si tratta infatti di salvare le condizioni dell'agibilità politica, e le possibilità stesse di un lavoro riscattato e recuperato come diritto.Senza democrazia e senza eguaglianza non c'è neanche lavoro, e non si va "verso un mondo nuovo". Lo stesso è a dirsi della fabbrica del programma di Prodi a Bologna. C'è il rischio di suonare la musica del programma sognato e del mondo futuro sul Titanic che affonda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza cosa è che il popolo sovrano non può aspettare per organizzarsi di essere chiamato alle urne, ma fin da ora deve costituire dovunque comitati per il no nel referendum costituzionale. Altro che girotondi! Per questo non ci sono solo quindici ore, prima che la falla sia aperta, ma ci sono alcuni mesi prima che le acque travolgano le ultime difese. L'importante è non farsi chiudere a chiave, impotenti, nei ponti di terza classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine c'è la questione dell'8 marzo. Mi sembra uno sfregio che alle donne, per la loro festa, si regali proprio la demolizione della Costituzione del '47, che in Italia è stata l'inizio anche della loro libertà, della orgogliosa possibilità di esercizio della loro differenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuovi poteri sono disegnati come "maschi", nella solita loro pretesa di onnipotenza, insindacabilità e impunibilità; come tali patetici, anche se assai pericolosi. Ma qui le donne hanno qualcosa da difendere non solo per loro, ma per tutti. L'8 marzo è stato scelto dagli strateghi della destra per il voto del Senato anche contando sul fatto che tutta l'attenzione,&lt;br /&gt;femminile e maschile, sia quel giorno rivolta altrove, secondo il rito. Sommessamente propongo alle donne, ai loro movimenti, e anche agli uomini con loro solidali, che quest'anno la festa delle donne si trasformi in una grande manifestazione di volontà politica e di impegno militante per salvare la Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 marzo 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111019205505293136?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111019205505293136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111019205505293136&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111019205505293136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111019205505293136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/cedesi-repubblica.html' title='Cedesi Repubblica'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111014003028534051</id><published>2005-03-06T21:02:00.000+01:00</published><updated>2005-03-06T21:33:18.080+01:00</updated><title type='text'>strano 3 - novità sul caso Yuri F. Kravchenko</title><content type='html'>------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2005/03/06/international/europe/06ukraine.html?ex=1267765200&amp;en=1a4bef4ee7e7e49a&amp;ei=5088&amp;partner=rssnyt"&gt;da The New York Times&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;The chief of Ukraine's security service said Saturday that the country's former interior minister, &lt;b&gt;Yuri F. Kravchenko&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;had shot himself twice in the head&lt;/u&gt; on Friday, refuting speculation that he had been killed by someone else.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://xiaodongpeople.blogspot.com/2005/03/18-teens-eagerly-join-pro-putin-club.html#comments"&gt;da xiaodongpeaple&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.philly.com/mld/inquirer/news/nation/11060807.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOSCOW - The chief of Ukraine's security service said yesterday that the country's former interior minister, &lt;span style="color:red"&gt;Yuri F. Kravchenko, &lt;b&gt;shot himself &lt;u&gt;twice&lt;/u&gt; in the head&lt;/b&gt; on Friday, rebutting speculation that he had been killed by someone else.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;The official announcement and a note found in Kravchenko's pocket, the security chief added, left little doubt that Kravchenko had committed suicide.&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;Suicide note&lt;br /&gt;"It provides quite a lot of information for the investigation," he said of the note, according to Interfax news service. "The note concerns particular people who are also suspects in the case. It provides investigators with a chance to plan the further direction of the investigation."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;After years of inaction under Kuchma, the investigation has gathered momentum, raising speculation that senior members of Kuchma's government could face arrest and trial for Gongadze's killing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/news.pl?doc=200503041710-1156-RT1-CRO-0-NF20&amp;page=0&amp;id=agionline.europa"&gt;da agi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UCRAINA: SUICIDIO ECCELLENTE TURBA SONNI DI KUCHMA&lt;br /&gt;(AGI/AFP/REUTERS) - Kiev, 4 mar. - Un suicidio "eccellente" rischia di turbare i sonni di Leonid Kuchma, l'ex presidente filorusso dell'Ucraina che ha lasciato il posto al liberale Viktor Yushchenko dopo la "rivoluzione arancione". L'ex ministro dell'interno Yuri Kravchenko e' stato trovato morto nella sua casa di campagna, alle porte di Kiev, proprio nel giorno in cui doveva comparire davanti ai magistrati per deporre sull'assassinio di Georgiy Gongadze, un trentunenne giornalista scomodo sequestrato e assassinato nel 2000. Un delitto oscuro, il piu' inquietante nell'Ucraina postsovietica, che ha contribuito a erodere il potere esercitato per 10 anni da Kuchma, personaggio molto controverso passato attraverso diversi scandali.&lt;br /&gt;   Stando ai risultati di una indagine preliminare, &lt;b&gt;Kravchenko si e' suicidato, sparandosi &lt;u&gt;un colpo d'arma&lt;/u&gt; da fuoco alla testa&lt;/b&gt;. Secondo Yushchenko, che in passato aveva esplicitamente accusato Kuchma e i suoi collaboratori di aver insabbiato il caso, l'ex ministro dell'interno si &lt;b&gt;"e' condannato da solo"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;   Perche', ha spiegato, si e' rifiutato di "difendere i propri diritti e il proprio onore" di fronte ai giudici. &lt;b&gt;Kuchma&lt;/b&gt;, uscito di scena dopo l'insediamento di Yushchenko in gennaio, &lt;b&gt;e' stato accusato di essere coinvolto nel delitto da un'ex guardia del corpo presidenziale, Mykola Melnichenk, che e' fuggito all'estero con i nastri contenenti centinaia di ore di conversazioni registrate in segreto&lt;/b&gt;. In un nastro si sente una voce che sembra quella di Kuchma che ordina di eliminare il giornalista, all'epoca impegnato a indagare su casi di corruzione in seno al governo. Melnichenko per mesi si e' dovuto nascondere in vari Paesi europei, prima di ricevere asilo politico negli Stati Uniti. Anche la vedova di Gongadze e' riparata negli Usa. (AGI) - &lt;br /&gt;041710 MAR 05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ildomani.it/index.php?categoria=I&amp;id=3013&amp;action=mostra_primopiano&amp;primopiano=2"&gt;da ildomani.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' giallo sul decesso di &lt;b&gt;Yuri Kravchenko&lt;/b&gt;. Era il testimone nell'omicidio, avvenuto nel 2000, di un giornalista dissidente&lt;br /&gt;Ucraina, morto l'ex ministro dell'Interno&lt;br /&gt;Una prima ipotesi della polizia è quella relativa al suicidio, ma aleggiano molti dubbi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kiev. L'ex ministro dell'Interno ucraino Yury Kravchenko, uno dei principali incriminati nell'inchiesta per l'omicidio del giornalista dissidente Georgi Gongadze avenuto nel 2000, ieri, è stato trovato morto nella sua casa di campagna in un apparente caso di suicidio. Secondo quanto rendono noto le fonti delle forze di polizia, &lt;b&gt;Kravchenko&lt;/b&gt;, contro cui nei giorni seguenti stava per essere spiccato un mandato d'arresto, &lt;b&gt;si sarebbe suicidato usando una pistola della polizia&lt;/b&gt;. Mercoledì scorso il procuratore generale Svyatoslav Pyskun aveva chiesto all'ex ministro di presentarsi, proprio ieri, per un interrogatorio in relazione all'omicidio di Gongadze, un giornalista d'opposizione, il cui cadavere venne ritrovato senza testa qualche giorno dopo il suo rapimento, in pieno centro di Kiev. Gongadze era impegnato in alcune inchieste cosiddette scomode su corruzione e tangenti in seno al regime di Leonid Kuchma. Sempre nei giorni scorsi erano stati arrestati i funzionari di polizia esecutori materiali dell'assassinio Gongadze, che hanno decisodi collaborare con le autorità giudiziarie identificando Kravhcneko come il principale responsabile dell'omicidio. Registrazioni audio diffuse poco dopo il delitto da una guardia presidenziale riportavano una voce, identificata come quella di Kuchma, che chiedeva a Kravcheno di "liberarsi di Gongadze". L'allora presidente aveva sempre negato l'autenticità dei nastri. &lt;br /&gt;( 05-03-2005 )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.it/Esteri/2005/Settimana10da28-02a06-03/ucraina_040305.html"&gt;da adnkronos&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mosca, 4 mar. (Adnkronos) - L'ex ministro dell'Interno di Leonid Kuchma, Yuri Kravchenko, è stato trovato morto questa mattina dai familiari nella dacia di Puscha-Voditsa, alle porte di Kiev. La notizia è stata diffusa dall'agenzia russa Interfax. &lt;br /&gt;Secondo quanto hanno reso noto ''fonti delle forze di polizia'', Kravchenko (contro il quale nei giorni scorsi era stato spiccato un mandato d'arresto) si sarebbe suicidato usando una pistola della polizia. L'ex ministro ucraino avrebbe dovuto testimoniare nell'inchiesta per l'omicidio del giornalista dissidente Georgi Gongadze, avvenuto nel 2000.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi erano stati arrestati i funzionari di polizia ritenuti gli esecutori materiali dell'assassinio di Gongadze, i quali avevano deciso di collaborare con le autorità giudiziarie indicando proprio Kravhcneko come il principale responsabile dell'omicidio, che sarebbe stato ordinato appunto da lui. Le registrazioni audio diffuse poco dopo il delitto da una guardia presidenziale riportavano infatti una voce, identificata con quella di Kuchma, che chiedeva a Kravchenko di ''liberarsi di Gongadze''. L'allora presidente aveva sempre negato l'autenticità dei nastri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/solferino/internazionale.shtml"&gt;da corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Trovato morto l’ex ministro dell’Interno&lt;br /&gt;L’ex ministro dell'Interno Yuri Kravchenko è stato trovato morto stamattina nella sua casa di campagna vicino a Kiev. Secondo l’agenzia Interfax, che cita fonti interne alla polizia ucraina, Kravchenko si sarebbe suicidato. L’ex ministro era accusato dall’opposizione di essere coinvolto nell’omicidio del giornalista ucraino Georgy Gongadze. Kravchenko avrebbe dovuto testimoniare oggi nel processo sull’assassinio del reporter.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111014003028534051?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111014003028534051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111014003028534051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111014003028534051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111014003028534051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/strano-3-novit-sul-caso-yuri-f.html' title='strano 3 - novità sul caso Yuri F. Kravchenko'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-111013899136745064</id><published>2005-03-06T20:50:00.000+01:00</published><updated>2005-03-06T21:39:18.553+01:00</updated><title type='text'>Cronaca di una morte annunciata</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.luogocomune.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=706"&gt;da comedonchisciotte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;UCCIDERE CHAVEZ ?&lt;/b&gt; (DI IGNACIO RAMONET)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roger Noriega, il sotto-segretario di Stato nordamericano per l’America latina, ha dichiarato, lo scorso 13 febbraio, al canale CNN in spagnolo, che “é causa di preoccupazione per i nostri alleati nelle Americhe e anche per la gente Venezuelana” l’acquisto del governo del presidente del Venezuela Hugo Chávez di un lotto di 100 mila fucili d’assalto AK-47 e di 40 elicotteri dalla Russia. Aggiungendo che “il riarmo del Venezuela è molto preoccupante”. Già in gennaio, la nuova segretaria di stato, Condoleeza Rice, aveva accusato Hugo Chávez di esercitare “un’influenza destabilizzante in America Latina”. E proprio il presidente Bush, nel dicembre 2004, ha insistito affermando che questo acquisto di armi “dovrebbe essere un motivo di preoccupazione per i venezuelani”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Venezuela, uno dei principali fornitori di idrocarburi degli Stati Uniti, ha smentito di trovarsi in una corsa al riarmo e ha ricordato che Washington si nega di venderle le scorte per i suoi caccia da combattimento F-16 per cui Caracas sta pensando di comprare aerei Mig dalla Russia e Toucan dal Brasile.&lt;br /&gt;Ma questa nuova offensiva verbale conferma la volontà statunitense di osteggiare il presidente Chávez. La sua chiara vittoria elettorale nel referendum revocatorio del 15 agosto del 2004 ha dimostrato che conta dell’appoggio della maggioranza dei cittadini. Cosa che nuovamente è stata dimostrata nei comizi regionali dell’ottobre scorso. Nessuna manovra sporca – neppure il tentativo di colpo di stato dell’aprile 2002 appoggiato da Washington – è riuscito a frenare il progetto di trasformazione sociale improntata da Hugo Chávez sulla democrazia e libertà. &lt;b&gt;E il suo successo personale nel Forum sociale di Porto Alegre, dove più quindici mila giovani entusiasti hanno acclamato il suo discorso, lo ha convertito in una figura di spicco per tutta la sinistra latinoamericana.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Ragione più che sufficiente perché i falchi di Washington accentuino le loro pressioni contro di lui. Ancora non hanno collocato il Venezuela fra i “sei bastioni della tirannia mondiale” però si percepisce che è già in testa alla lista d’attesa. E anche se ancora non si azzardano a usare contro Caracas il loro abituale argomento di possedere “armi di distruzione di massa” già vediamo come si sta cercando di convertire, mediante un’offensiva di propaganda mediatica, un lotto di armi leggere in un “pericolo per la sicurezza dell’emisfero”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna temere che la prossima mossa sia il crimine di stato, &lt;b&gt;l’assassinio di Hugo Chávez&lt;/b&gt;. Il vicepresidente venezuelano José Vicente Rangel ha esibito fotografie che dimostrano l’esistenza a &lt;b&gt;Homestead, in Florida, di un campo di addestramento di paramilitari destinati a fare incursioni in Venezuela&lt;/b&gt; e che agiscono senza problemi con le autorità statunitensi. &lt;br /&gt;Alcuni di questi terroristi gia stanno operando in territorio venezuelano. Prova di ciò: il 2 maggio dell’anno passato, fu &lt;b&gt;arrestato nei pressi di Caracas un gruppo di 91 paramilitari colombiani, &lt;u&gt;legati alla CIA&lt;/u&gt;, il quale obiettivo principale era uccidere Chávez&lt;/b&gt;. Il capo del gruppo, &lt;b&gt;José Ernesto Ayala Amado “comandante Lucaa” ammise, secondo sua propria confessione, che la sua missione consisteva nel &lt;u&gt;“tagliare la testa di Chávez”&lt;/u&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle file dell’opposizione si stimola questa via del “regicidio”. Il 25 luglio del 2004, nel pieno del dibattito sul referendum revocatorio, l’ex-presidente &lt;b&gt;Carlos Andrés Pérez&lt;/b&gt;, in un’intervista pubblicata nel El Nacional, quotidiano di Caracas, non ha esitato a confessare: &lt;b&gt;“sto lavorando per levare Chávez (dal potere). La violenza ci permetterà di farlo. . &lt;u&gt;Chávez deve morire come un cane”&lt;/u&gt;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro oppositore, &lt;b&gt;Orlando Urdaneta&lt;/b&gt;, il 25 Ottobre del 2004, al canale 22 di Miami dette ordine ai suoi, in diretta, di passare all’azione : &lt;b&gt;“L’unica uscita per il Venezuela è eliminare Chávez: una persona con un fucile con mira telescopica, e amen.”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il recente omicidio del procuratore della Repubblica Danilo Anderson lascia intendere che non si tratta di chiacchiere. &lt;b&gt;E che falchi della taglia di Gorge Bush, Condoleezza Rice o &lt;u&gt;Roger Noriega&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; riprendano ora, a loro volta, le minacce è segno innegabile che il progetto di uccidere Chávez è in marcia. È tempo di denunciarlo per dissuadere dal portarlo a conclusione. Altrimenti, per la vena aperta dell’America Latina, torneranno di nuovo a correre fiumi di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignacio Ramonet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:www.rebelion.org&lt;br /&gt;Link:http://www.rebelion.org/noticia.php?id=11723&lt;br /&gt;23.02.05&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-111013899136745064?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/111013899136745064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=111013899136745064&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111013899136745064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/111013899136745064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/cronaca-di-una-morte-annunciata.html' title='Cronaca di una morte annunciata'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110992602900412615</id><published>2005-03-04T09:45:00.000+01:00</published><updated>2005-03-06T21:40:14.336+01:00</updated><title type='text'>normale 1</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/esteri/mstewart/mstewart/mstewart.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era stata condannata a cinque mesi per insider trading&lt;br /&gt;Dovrà rimanere altri cinque mesi agli arresti domiciliari&lt;br /&gt;Esce dal carcere Martha Stewart &lt;br /&gt;l'imprenditrice regina del bon ton&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON - E' uscita di prigione Martha Stewart, la donna d'affari americana &lt;b&gt;condannata a cinque mesi di reclusione per insider trading&lt;/b&gt;. Ha lasciato il carcere di Alderson (Virginia) verso la mezzanotte e mezza ora locale (le 6:30 in Italia). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza rilasciare dichiarazioni, &lt;b&gt;la regina del bon ton&lt;/b&gt;, 63 anni, si è infilata in un'auto che ha superato la schiera di giornalisti e cameramen in attesa davanti al penitenziario. Dopo un tragitto di circa mezz'ora, è giunta a un aeroporto locale, dove ha trovato ad attenderla decine di persone, alcune delle quali l'hanno salutata e applaudita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compagnia della figlia Alexis, Martha Stewart, in blue jeans e poncho, ha sorriso e &lt;b&gt;salutato con la mano i suoi fan&lt;/b&gt; e si è imbarcata sull'aereo, che è partito verso la &lt;b&gt;sua tenuta di oltre 60 ettari&lt;/b&gt; a Bedford (New York), dove resterà per altri &lt;b&gt;cinque mesi agli arresti domiciliari&lt;/b&gt;, con una libertà di movimento limitata e controllata da un braccialetto elettronico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Da lì condurrà alcuni programmi televisivi - un reality show e una trasmissione sui temi che l'hanno resa celebre (cucina, galateo, ecc.) - per i quali ha già firmato il contratto.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un comunicato diffuso sul suo sito Internet, la regina del Bon Ton ha così commentato la detenzione: "L'esperienza degli ultimi cinque mesi a Alderson è stata un cambiamento di vita e un'affermazione di vita. Potete essere certi che non dimenticherò mai gli amici che ho incontrato qui, tutto quello che hanno fatto per aiutarmi in questi cinque mesi, i loro bambini e le storie che mi hanno raccontato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel marzo 2004 la Stewart era stata condannata per &lt;u&gt;insider trading e intralcio alla giustizia, per aver mentito agli inquirenti&lt;/u&gt; che indagavano sulla vendita delle 4.000 azioni della ditta ImClone (biotecnologie) che possedeva, appena prima del &lt;u&gt;crollo&lt;/u&gt; della loro quotazione in Borsa. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110992602900412615?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110992602900412615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110992602900412615&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110992602900412615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110992602900412615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/normale-1.html' title='normale 1'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110992576732423135</id><published>2005-03-04T09:40:00.000+01:00</published><updated>2005-03-04T09:42:47.326+01:00</updated><title type='text'>stranissimo 4</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/economia/banchiere/banchiere/banchiere.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Aveva 50 anni, è stato ucciso nella sua casa. Nessun segno&lt;br /&gt;di effrazione, la polizia: "Non scartiamo alcuna pista"&lt;br /&gt;Assassinato il banchiere Stern&lt;br /&gt;un giallo nella finanza mondiale&lt;br /&gt;Era il genero dell'uomo che controlla la Banque Lazard&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GINEVRA - Uno spregiudicato banchiere di fama mondiale, erede di una grande fortuna, noto anche per il suo brutto carattere, assassinato a Ginevra. Ci sono tutti gli elementi per un giallo da classico del genere, e tutti gli ingredienti per fare sudare gli investigatori. Il banchiere francese Edouard Stern è stato trovato morto martedì nella sua casa di Ginevra, ucciso da una pallottola. La polizia ginevrina ha fornito pochi dettagli, ma già questa mattina i quotidiani svizzeri riportavano indiscrezioni da fonti vicine al banchiere. L'uomo è stato assassinato nella sua casa, non ci sono dubbi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice incaricato delle indagini, Michel Graber, ha pubblicato un breve comunicato che precisa che il banchiere è stato ucciso "da un colpo d'arma da fuoco" e che "la polizia non ha constatato tracce di effrazione nell'appartamento". Il corpo è stato scoperto dai collaboratori di Stern martedì mattina, nel suo appartamento al numero 17 di rue Adrien-Lachenal. "Al momento nessuna pista di indagine viene scartata". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edouard Stern, 50 anni, &lt;b&gt;discendente di una famiglia di banchieri&lt;/b&gt;, era il genero di Michel David-Weill, l'uomo che controlla l'importante &lt;b&gt;Banque Lazard&lt;/b&gt; e che ne aveva fatto il suo delfino fino al 1997. La stampa ginevrina lo definisce "l'enfant terrible" del mondo bancario, un uomo dal carattere "molto determinato, quasi brutale", uno sportivo che poteva sfoggiare la cintura nera di karate e partecipare senza sfigurare alla Maratona di New York, uno spregiudicato uomo d'affari che nella sua carriera non ha guardato in faccia a niente e nessuno per fare carriera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi passi li aveva mossi proprio nella banca di famiglia, la Stern, con l'obiettivo ambizioso di farne un punto di riferimento per i mercati americani. Fino al 1985, quando vende l'azienda a investitori libanesi e ne fonda una nuova. Con la nuova dote in tasca sposa Béatrice David Weill e conquista i favori del suocero, fino al maggio 1997, quando lascia la Banque Lazard e si getta in una nuova avventura finanziaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni Stern ha tentato senza successo la scalata ai vertici di varie società quali il gruppo chimico Rhodia e l'azienda di occhiali GrandVision. Secondo il giornale svizzero "La Tribune", Stern stava cercando di ampliare il suo campo di affari nei paesi dell'Est, soprattutto in campo immobiliare. Secondo il quotidiano, Stern soggiornava spesso a New York, dove andava per vedere i suoi tre figli, e quando era a Ginevra non usciva mai e frequentava pochissime persone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110992576732423135?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110992576732423135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110992576732423135&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110992576732423135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110992576732423135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/stranissimo-4.html' title='stranissimo 4'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110992550126012930</id><published>2005-03-04T09:36:00.000+01:00</published><updated>2005-03-04T09:38:21.260+01:00</updated><title type='text'>strano 3</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_848322.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt; (04/03/2005)&lt;br /&gt;UCRAINA: TROVATO MORTO EX MINISTRO INTERNO,DOVEVA DEPORRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yury Kravchenko, gia' ministro dell'Interno ucraino prima dell'avvento alla Presidenza della Reopubblica del filo-occidentale Viktor Yushchenko, e' stato trovato morto nella sua residenza di campagna. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa indipendente russa 'Interfax'. Kravchenko avrebbe dovuto testimoniare nell'inchiesta giudiziaria in corso sull'omicidio di un giornalista vicino all'opposizione, nella cui eliminazione da piu' parti e' stato accusato di essere coinvolto il predecessore di Yushchenko, il filo-russo Leonid Kuchma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110992550126012930?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110992550126012930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110992550126012930&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110992550126012930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110992550126012930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/strano-3.html' title='strano 3'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110986033231190969</id><published>2005-03-03T15:30:00.000+01:00</published><updated>2005-03-03T15:32:12.316+01:00</updated><title type='text'>Era ora: Grazie CINA!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/rinnovabili/rinnovabili/rinnovabili.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Approvata una legge quadro per far decollare solare ed eolico&lt;br /&gt;Obblighi e sconti fiscali per aziende e compagnie petrolifere&lt;br /&gt;La Cina punta sulle rinnovabili&lt;br /&gt;Entro il 2010 energia pulita al 10%&lt;br /&gt;Pechino decisa ad andare avanti: "E' un obiettivo strategico"&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le ripercussioni positive potrebbero essere su scala mondiale&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;di VALERIO GUALERZI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PECHINO - Più sole, vento e geotermico per fare fronte all'insaziabile sete cinese di energia. Pechino ha approvato in questi giorni una legge per far decollare in tutto il Paese l'uso delle fonti rinnovabili. Il provvedimento si pone un ambizioso obiettivo: entro il 2010 il dieci per cento di tutta l'energia prodotta in Cina dovrà avere un'origine pulita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per raggiungere lo scopo, il provvedimento licenziato dal Comitato permanente del Congresso del Popolo e che entrerà in vigore il prossimo anno, prevede un mix di bastone e carota per le aziende elettriche che fanno girare l'immensa economia cinese. Da un lato sono infatti obbligate ad acquistare crescenti quote di energia prodotta da fonti rinnovabili a prezzi fissati dal governo, ma dall'altro le incentiva a farlo grazie ad un vasto pacchetto di sgravi fiscali e varie agevolazioni che si propongono di rendere più facile e conveniente produrre, distribuire e vendere corrente generata in maniera sostenibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge sulle rinnovabili non si preoccupa però solo dell'energia necessaria a mandare avanti fabbriche e città, ma anche di quella consumata nei motori delle sempre più diffuse automobili. Per questo fissa una serie di dispositivi che dovrebbero spingere le compagnie che distribuiscono il carburante a dotare le loro pompe anche di biodiesel e altre "benzine ecologiche". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo sviluppo delle rinnovabili - ha spiegato il deputato Li Congjun parlando davanti al Comitato permanente - ha un'importanza fondamentale, è un nostro obiettivo strategico, perché la Cina è un paese in via di sviluppo con gravi problemi di approvvigionamento energetico". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge cinese sulle rinnovabili ha un forte sapore di scommessa estrema. Attualmente la Cina, dove secondo alcune stime circa 30 milioni di persone non sono ancora collegati alla rete elettrica, produce solo l'1 per cento della sua energia da fonti pulite contro il 6% scarso dell'Italia e il 18,2% (compreso però circa un 16% di idroelettrico) su base mondiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma si tratta di una scommessa vitale, sia per il mondo, che potrebbe avvantaggiarsi del crollo nei prezzi delle tecnologie pulite che il boom cinese produrrebbe, sia per la stessa Cina. Un fatto di cui a Pechino sembrano essere ben consapevoli: la legge è stata licenziata in tempi record, con soli due passaggi parlamentari anziché i canonici tre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il passo compiuto dalla Cina verso le fonti rinnovabili - commentano con una certa soddisfazione da Greenpeace Italia - promette di essere uno straordinario volano per lo sviluppo dell'energia pulita su scala mondiale". "Ma paradossalmente - aggiunge Roberto Ferrigno direttore delle campagne dell'associazione ecologista - l'Europa rischia di perdere la leadership tecnologica ed industriale in questo campo. Bisogna decidere immediatamente un ulteriore balzo in avanti nell'uso delle rinnovabili nel nostro continente". (3 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110986033231190969?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110986033231190969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110986033231190969&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110986033231190969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110986033231190969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/era-ora-grazie-cina.html' title='Era ora: Grazie CINA!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110985104525098045</id><published>2005-03-03T12:56:00.000+01:00</published><updated>2005-03-03T12:57:25.253+01:00</updated><title type='text'>Troppo anomalo... da seguire</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/cronaca/borsarai/borsarai/borsarai.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'uomo sottraeva materiale e lo rivendeva a studi privati&lt;br /&gt;Aveva falsificato il badge d'ingresso per eludere i controlli&lt;br /&gt;Rai, arrestato il ladro degli studi televisivi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - L'ultimo ''colpo'' è stato fatale. Quel borsone ha insospettito gli addetti alla vigilanza degli studi Rai che hanno avvertito i carabinieri. E così, un 40enne di Roma, da 10 anni ispettore di studio per diverse trasmissioni della Rai, è finito in manette. Dentro il borsone c'erano materiali tecnici, molti dei quali dotati di targhette matricolate di riconoscimento con marchio di viale Mazzini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo i furti di materiale si ripetevano. Furti ''anomali'': nessun segno di effrazione, nessun estraneo visto entrare o uscire dagli studi televisivi. D'altronde l'uomo aveva escogitato un sistema alquanto ingegnoso: quando entrava nella sede della Rai per lavorare regolarmente usava il badge magnetico a lui assegnato, quando invece doveva mettere a segno un furto utilizzava dei badge falsificati. Una manovra che aveva eluso i controlli dei carabinieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l'arresto i militari hanno recuperato altro materiale Rai che l'umo aveva rubato: fari, proiettori, cavi, telefoni, segreterie telefoniche, cassette, monitor, leggii, microfoni. Una quantità di cose che fa pensare che l'uomo, probabilmente con la complicità di altre persone, abbia rivenduto il materiale a studi fotografici o televisivi privati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a questi materiali sono state recuperate dai carabinieri numerose banconote false, di ottima fattura e riconoscibili solo da un occhio esperto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3 marzo 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110985104525098045?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110985104525098045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110985104525098045&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110985104525098045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110985104525098045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/troppo-anomalo-da-seguire.html' title='Troppo anomalo... da seguire'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110977694072510975</id><published>2005-03-02T16:14:00.000+01:00</published><updated>2005-03-02T16:22:20.730+01:00</updated><title type='text'>L'abbiamo scampata bella (per ora)</title><content type='html'>Squarcio di verità sui conti pubblici &lt;br /&gt;(Massimo Gaggi - Il Corriere della Sera - 2 giugno 2003)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toni pacati, nessuna accusa, ma a ben vedere la critica della Banca d’Italia alla gestione dei conti pubblici c’è e non è leggera: &lt;b&gt;«L’avanzo primario (l’indicatore più significativo dei conti dello Stato, che misura il saldo attivo ottenuto dal Tesoro &lt;u&gt;prima di pagare gli interessi sul nostro enorme debito pubblico&lt;/u&gt;, ndr ), che al momento dell’entrata nell’Unione monetaria ci eravamo impegnati a mantenere al 5,5% del prodotto interno lordo, nel 2000 era sceso al 4,6; nel 2003 è previsto del 3,2%».&lt;/b&gt; &lt;b&gt;A giornali e politici piace molto discutere della possibile «discesa in campo» del Governatore ai vertici di qualche futuro governo.&lt;/b&gt; Questo Fazio due giorni fa, stando a molti commenti, nelle sue Considerazioni finali «non ha calcato la mano» e «ha evitato di mettersi in rotta di collisione con il Tesoro». Poi c’è un altro Fazio, il keynesiano allievo di Modigliani e Samuelson, il tecnico che ha messo il suo sigillo sul modello econometrico che da 30 anni «interpreta» la nostra economia. E’ questo il vero Governatore, con il quale tutti devono fare i conti senza cercare di ridimensionare il valore delle sue parole.&lt;br /&gt;Nei suoi primi due anni, il governo Berlusconi ha scelto di contrastare il peggioramento dei conti pubblici in buona parte con misure una tantum , come i condoni. Il Governatore ha riconosciuto che l’esecutivo ha avuto i suoi buoni motivi. In periodi di congiuntura difficile «gli interventi di natura transitoria consentono di contenere il disavanzo senza intaccare il reddito permanente». Ma in questo modo i problemi che ci trasciniamo irrisolti da anni (il peggioramento era già cominciato nella precedente legislatura) sono stati solo accantonati e gli impegni con l’Europa in parte disattesi. Ora che si delinea per il 2004 una ripresa trainata dagli Stati Uniti è importante non farsi trovare impreparati. Ma come? La situazione delle imprese è difficile. Dal 1997 a oggi la produzione industriale è cresciuta dell’11% in Francia, del 12% nella disastrata Germania e solo del 3% in Italia. E il resto del mondo è andato assai più velocemente dell’Europa. Nodi come quello dell’eccessiva frammentazione delle imprese o l’assenza dell’Italia da quasi tutte le produzioni ad alta tecnologia non possono certo essere sciolti in pochi mesi. Si possono però intanto creare gli spazi per un recupero di competitività nelle aree tradizionali, sempre più esposte alla concorrenza dei Paesi emergenti. Qui un primo contributo è venuto dalle nuove (e più flessibili) norme sul mercato del lavoro, ma ora andrebbero ridotti gli oneri previdenziali e fiscali, mentre anche il promesso calo dei tributi a carico del cittadino-contribuente aiuterebbe la ripresa della domanda e quindi il recupero delle imprese. Questa ricetta non promette miracoli ma, dice il Governatore, può evitare «che l’incertezza si trasformi in pessimismo». E in effetti in tempi di bassa inflazione, bassi tassi d’interesse e alti livelli di risparmio, le condizioni per un rilancio degli investimenti pubblici e privati dovrebbero esistere. A un patto: che le riforme strutturali (a partire da quella previdenziale) che Fazio è tornato a chiedere non vengano accolte dal sistema politico come un’istanza ormai rituale o il vezzo di un tecnico che può permettersi il lusso di non considerare le conseguenze politico-elettorali di certe iniziative. Un governo guidato da una persona che ha grande esperienza e capacità nel campo della comunicazione saprà certamente trasmettere all’opinione pubblica un messaggio forse non gradevole ma chiaro: se vogliamo modernizzare il Paese spendendo di più in opere pubbliche, ricerca e scuola, se vogliamo ridurre le tasse e i contributi, dobbiamo tagliare le spese. Continuando a galleggiare tra rattoppi e una tantum difficilmente andremo lontano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110977694072510975?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110977694072510975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110977694072510975&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110977694072510975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110977694072510975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/labbiamo-scampata-bella-per-ora.html' title='L&apos;abbiamo scampata bella (per ora)'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110975697135030197</id><published>2005-03-02T10:46:00.000+01:00</published><updated>2005-03-02T10:49:31.353+01:00</updated><title type='text'>beta test ?</title><content type='html'>&lt;b&gt;Il paese dove tutto è vietato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A &lt;b&gt;COVO nella Bergamasca&lt;/b&gt; il nuovo regolamento comunale ha messo nel mirino ogni aspetto della vita dei cittadini. &lt;br /&gt;I cani di grossa taglia devono avere guinzagli di massimo 80 centimetri, &lt;br /&gt;è vietato lavare persone, e oggetti in luogo pubblico; &lt;br /&gt;vietate ai nomadi le soste in aree pubbliche e privati;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;vietate le grida dei venditori al mercato;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;vietato stendere i panni a finestre&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;E poi proibito vendere giornali, film a luci rosse. &lt;br /&gt;Dice il sindaco Redondi: “Ho accompagnato una bimba in edicola a comprare Topolino e sono rimasto scandalizzato”. fonte: METRO (02/03/2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110975697135030197?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110975697135030197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110975697135030197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110975697135030197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110975697135030197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/beta-test.html' title='beta test ?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110967733241527138</id><published>2005-03-01T12:38:00.000+01:00</published><updated>2005-03-01T13:12:00.700+01:00</updated><title type='text'>La nuova Curva Sud [del mondo]</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.luogocomune.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=661"&gt;da comedonchisciotte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'INTEGRAZIONE LATINO-AMERICANA E' UN'UTOPIA REALIZZABILE''&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Comunità sud-americana delle nazioni&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre dodici stati dell’America latina hanno appena iniziato un processo d’integrazione economica e politica a fine di costituire la Comunità sud-americana delle nazioni, il presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez Fria, risponde alle nostre domande. Riavvicinandosi ai sogni del Libertador Simon Bolivar, e rinforzato dall’esperienza cubana, apre fronti multipli contro la dominazione degli Stati-Uniti, nei campi culturali, energetici e finanziari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’8 di dicembre 2004 in Perù, dodici stati d’America Latina hanno firmato la Dichiarazione di Cuzco con la quale hanno creato una Comunità sud-americana delle nazioni. Questa organizzazione raggruppa gli Stati del mercato comune del cono sud, il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e quelli della Comunità andina (Bolivia, Colombia, Equador, Perù e Venezuela), ma anche il Cile, la Guyana e il Surinam. Si tratta di costituire a termine un insieme allo stesso tempo economico e politico, capace di difendere le popolazioni di fronte agli appetiti statunitensi. Questo progetto trova la sua origine intellettuale e emozionale nel sogno epico del “libertador” Simon Bolivar. È stato portato dal presidente venezuelano, Hugo Chávez Frias, il quale ha rianimato l’anima bolivariana non solo nel suo paese ma in tutto il continente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Domanda :&lt;/b&gt; Lei afferma come elemento chiave del suo programma politico, la necessità ineluttabile di un processo d’integrazione, della costruzione di una grande patria latino-americana dal Rio Grande alla Terra di Fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Hugo Chávez Frias :&lt;/b&gt; Esistono tanti sogni quando parliamo dell’integrazione latino-americana. Ma, noi, sappiamo che questo sogno è possibile. Un’utopia realizzabile. Credo che sia giunto il momento di realizzare questo sogno. Andiamo avanti verso questo obiettivo scegliendo di prendere varie direzioni, aprendo diversi fronti. E credo che nessun altro sogno possa realizzarsi senza il passaggio per un processo d’unione-latina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Domanda :&lt;/b&gt; Tuttavia, alcune organizzazioni sono già entrate nella Storia, in particolare ALALC, ALCAN e Mercosur. Ora Cucso ha creato la Comunità sud-americana di nazioni alla quale è ormai necessario dare un contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Hugo Chávez Frias :&lt;/b&gt; La Comunità sud-americana delle nazioni è un passo importante : non importa se avanziamo solo di un millimetro su questa strada, l’importante è che sia nella direzione giusta. È meglio procedere così che avanzare a marcia forzata in una direzione sbagliata. Teniamo la rotta verso il futuro, bussola e mappa in mano, portiamo avanti i nostri ideali superando ogni ostacolo. A volte il vento è molto forte e non possiamo andare avanti e a volte dobbiamo anche far retromarcia, ma quello che conta è non cambiare la rotta. Il tempo impiegato per arrivarci non importa. Abbiamo fatto un passo in questa direzione e questa direzione è giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, la forma e il contenuto dei discorsi pronunciati in questi vertici sono cambiati. Prima, quando arrivavo, la gente diceva : “Ecco quel pazzo di Chàvez”. Mi ricordo che durante uno di questi primi vertici nei quali eravamo presenti, intervenni io, e poi intervene Fidel [Castro]. In seguito, Fidel mi ha mandato un bigliettino sul quale diceva : “Chàvez, non sono più l’unico diavolo di queste riunioni”. Abbiamo un progetto d’integrazione, per i popoli e per i lavoratori. Non potranno staccarsi da noi, perché siamo uniti. Abbiamo un progetto, una strategia e mille tattiche, mille reggimenti all’offensiva. Nessuno potrà fermare questo slancio rivoluzionario che colpisce questi territori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, occorre dare forma a questo movimento internazionale, è urgente perché l’aggressione alla quale Cuba ha resistito e continua a resistere da più di 40 anni è sempre questione di attualità.&lt;br /&gt;Le aggressioni di cui è vittima il Venezuela da più di 5 anni e alle quali resiste, saranno ugualmente lanciate contro ogni governo o paese che cerca di distaccarsi dall’Impero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Domanda :&lt;/b&gt; Tuttavia, la costruzione della grande patria latino-americana che avete di nuovo portato sulla scena politica è un sogno così grande che molti latino-americani, particolarmente quelli del sud del continente, non osano ancora immaginare. Ci sono alcuni governi progressisti che lo accennano in un discorso convenuto. Sarebbe interessante per i nostri lettori di iscrivere questo sogno bolivariano nell’ambito di un’agenda politico concreto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Hugo Chávez Frias :&lt;/b&gt; Impariamo tante cose. Il popolo impara queste cose. E abbiamo capito che la tecnica deve servire la politica. La politica deve essere la regina, al di là della tecnica e dell’economia. È da qui che nasce l’idea di Petrosur, Petroamerica, o Petrocaribe. Immaginate l’aggiunto del potenziale petrolifero che possiede il Messico a quello dell’Argentina, del Venezuela, della Bolivia e della Colombia. In tutti questi paesi, c’è del petrolio, in più o meno grande quantità, così come c’è anche il gas naturale. Cuba possiede anche molto petrolio. Fidel dice che vuole entrare nell’OPEP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Hugo Chávez Frias :&lt;/b&gt; Abbiamo visto che per voi la via dell’avvicinamento passa dall’integrazione economica secondo il modello simile a quello dell’Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Hugo Chávez Frias :&lt;/b&gt; Abbiamo proposto la creazione di una Banca centrale latino-americana. Dove sono le riserve del Venezuela? Nelle banche del Nord in oro, dollaro, euro. Ma anche un Fondo monetario latino-americano. Vogliamo uscire dal Fondo monetario internazionale. Però in tutto il continente, ci sono solo Cuba e il Venezuela che accettano questa proposta. E visto che Cuba non è nel Fondo monetario internazionale, ci siamo solo noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non si tratta solo di questo. Abbiamo anche delle proposte concrete per frenare il dominio imperialista sul piano culturale, difatti, proponiamo una televisione del Sud. È un progetto concreto sul quale lavoriamo da tre anni e che è sul punto di vedere la luce. E infine, l’ALBA (Alternativa bolivariana per l’America), un’integrazione basata sulla cooperazione e non sulla concorrenza, che tiene conto delle frange di popolazione le più minacciate e che si appoggerebbe sulle basi di uno sviluppo endogeno, come nella nostra Costituzione Bolivariana. Tutti questi sogni sono possibili. &lt;span style="color:red"&gt;&lt;b&gt;E’ necessario osare.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gentile concessione di Reseau Voltaire&lt;br /&gt;13.01.05&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE :&lt;br /&gt;Parole raccolte da Gennaro Carotenuto, pubblicate in versione originale da Brecha (Uruguay) e Alias2 (Venezuela). Versione francese Rete Voltaire/Red Voltaire. Traduzione : Cyril Capdevielle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione per www.comedonchisciotte.net a cura di Swix&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110967733241527138?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110967733241527138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110967733241527138&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110967733241527138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110967733241527138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/03/la-nuova-curva-sud-del-mondo.html' title='La nuova Curva Sud [del mondo]'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110958470943341631</id><published>2005-02-28T10:51:00.000+01:00</published><updated>2005-02-28T10:58:29.443+01:00</updated><title type='text'>Ecco perché si chiama Coca-Cola!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.disinformazione.it/cocacola2.htm"&gt;da disinformazione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Coca Cola mette la foglia in bottiglia&lt;br /&gt;Di Luis A. Gomez* - tratto da “CARTA” 24 febbraio/2 marzo 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commissione nazionale per lo sviluppo e la vita senza droghe del Perù sostiene che Coca Cola compra migliaia di tonnellate di foglie di coca in Perù e Bolivia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta non si tratta dei cocaleros peruviani. Si tratta invece dello zar antidroga del Perù, Nils Ericsson, presidente della Commissione nazionale per lo sviluppo e la vita senza droghe [Devida]. Quest'uomo, che giura che il narcotraffico è “il braccio finanziario del terrorismo” parla spesso a vanvera, ma ogni tanto dice qualcosa d'interessante. Come per esempio quando conferma che la Coca Cola compra foglie di coca in Perù e Bolivia. La storia merita un po' di approfondimento.&lt;br /&gt;Fra le altre cose, Ericsson sostiene di non sapere quanti ettari siano coltivati a coca in Perù e quanti ne siano stati eradicati, ma ultimamente ha deciso di scontrarsi con alcune aziende che producono bevande, e perfino con l'Empresa nacional de coca [Enaco] peruviana, sulla questione dell'industrializzazione della foglia millenaria. Prima si è detto contrario all'industrializzazione, poi ha detto “forse”, e infine ha detto «sì». In meno di due mesi, si è contraddetto diverse volte, fino ad arrivare al punto di dover fare un comunicato ufficiale sul sito web di Devida per negare appunto di essere contrario allo sfruttamento industriale della coca.&lt;br /&gt;Per contraddire questa affermazione, basta ricordare che da poco più di un anno sono comparse in Perù due nuove marche di bevande, Vortex coca energy drink e K-Drink. Sono prodotte da aziende peruviane, sconosciute sia in Perù che altrove, e sono entrambe a base di coca. Tutto legale. A maggio del 2004 è intervenuto l'International narcotics control board [ufficio internazionale di controllo sugli stupefacenti], che ha stabilito che le suddette bevande contenevano alcaloidi. Non è stato chiarito quali [la coca ha ben 16 differenti alcaloidi], ma poiché questa è l'istituzione incaricata di far rispettare la Convenzione di Vienna sugli stupefacenti, siglata nel 1961, Ericsson e Devida hanno cominciato a preoccuparsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eliminare la concorrenza&lt;br /&gt;In effetti, le bevande peruviane contenevano alcaloidi, perciò tanto la Vortex come la K-Drink hanno “ripulito” le proprie formule per eliminarli. Stranamente però Ericsson ne ha deciso ugualmente la sospensione delle vendite. Un fatto piuttosto singolare, visto che era stato proprio lui a negoziare la licenza di una delle due aziende.&lt;br /&gt;Secondo Ricardo Vega Llona, predecessore di Ericsson al comando di Devida, “tutto sembra molto strano e poco ragionevole, a meno che non ci sia dietro una pressione politica, qualcosa del tipo “andiamo a cercare tutto ciò che ha a che fare con la coca e cancelliamolo”. Clara Cogorno, amministratrice delegata della Amadeus corporation, produttrice di Vortex, aggiunge: «Se spariscono le imprese che lavorano legalmente la foglia di coca, i cocaleros non avranno a chi appoggiarsi per evitare la distruzione delle loro coltivazioni». Oltre che essere d'accordo con Vega, Cogorno ha aggiunto che si tratta di un pretesto per far rispettare la politica antidroga degli Stati uniti. La disputa sulle bevande potrebbe arrivare in tribunale, perché le due aziende non hanno alcuna intenzione di mollare.&lt;br /&gt;Il 10 dicembre Ericsson ha pubblicato un editoriale sul quotidiano El Comercio con un titolo suggestivo: “Teorie e bugie sulla foglia di coca”. Nel testo utilizza le parole coca e cocaina come sinonimi, poi afferma che nessun paese comprerebbe prodotti contenenti cocaina”, e che dunque «nessuna industria simile risulterebbe sostenibile e con un futuro economico». «Per l'elaborazione di altri prodotti”, aggiunge, «oltre alla questione della qualità, c'è il fatto che la foglia di coca costa immensamente cara». Probabilmente Ericsson si riferiva al fatto che, con l'aumento delle eradicazioni della coca, il prezzo è salito enormemente. Ma evidentemente il signor Ericsson non conosce le regole della domanda e dell'offerta [se la produzione aumenta, il prezzo cala] oppure, come dicevano Vega e Cogorno, c'è dell'altro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 26 gennaio del 2005 dovrebbe essere una data da ricordare. Quel giorno, infatti, la Devida ha lanciato un comunicato in dieci punti per chiarire la posizione ufficiale sulla questione dello sfruttamento industriale della coca. Al punto 5, nel paragrafo finale, si dice: «La &lt;b&gt;Coca Cola&lt;/b&gt;, azienda riconosciuta a livello mondiale per la produzione di bevande gassate, &lt;b&gt;compra dal Perù 115 mila tonnellate di foglia di coca ogni anno e dalla Bolivia 105 mila tonnellate&lt;/b&gt;, con le quali produce, senza alcaloidi, &lt;b&gt;500 milioni di bottiglie al giorno&lt;/b&gt;» Avete letto bene. &lt;b&gt;La Coca Cola compra foglie di coca&lt;/b&gt;, lo dice il governo peruviano. E questo giochetto le ha fruttato 13 miliardi di dollari di ricavi lordi nello scorso anno. Eppure, nel dicembre del 2002 la rappresentante messicana della multinazionale, Adriana Valladares, aveva detto che “Coca Cola non compra foglie di coca”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;«Non usiamo foglie di coca»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il 17 dicembre 2002 la portavoce della Coca Cola, Karyn Dest, consultata dal quotidiano messicano El Universal, diceva che «l'impresa non usa cocaina, non è mai stata parte dei nostri ingredienti». &lt;b&gt;Cocaina no, ma foglie di coca sì, secondo il governo del Perù&lt;/b&gt;. Se ne potrebbe concludere che la logica dell'eradicazione della coca in Perù abbia dei parametri particolari. Perché se, come sembra, si tratta di eliminare la «coca illegale» e restringere il suo sfruttamento industriale ai prodotti che non contengono alcaloidi [rispettando la Convenzione di Vienna], viene permessa solo la coltivazione per usi tradizionali e quella necessaria a garantire alla Coca Cola il monopolio della produzione delle bevande. E il prezzo proibitivo di cui parla Ericsson? Serve forse a fare sì che solo Coca Cola possa comprare coca ?&lt;br /&gt;Nella cosiddetta «guerra contro le droghe» si dimostra ancora una volta che, tra bugie e mezze verità, c'è molto denaro in ballo. I cocaleros peruviani, che fino ad ora non ne hanno ricavato che morte e repressione, hanno dichiarato "patrimonio culturale" la foglia di coca nella regione di Huánuco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bushito, atto secondo&lt;br /&gt;Grandi manovre per garantire un secondo mandato al presidente Alvaro Uribe. Il 30 novembre il Congresso colombiano ha approvato un progetto di legge che consentirebbe la defezione di «Bushito», piccolo Bush, come viene chiamato confidenzialmente il presidente che fa da trincea all'espandersi di governi «fuori controllo» Usa in Sudamerica. Il Plan Colombia, nato come guerra «al narcotraffico» e cambiato in corso d'opera nella più attuale lotta al terrorismo, può finanziare la rielezione di Uribe. L’ambasciatore Usa a Bogotà William Wood ha detto: «Le Farc hanno 40 anni, il mandato presidenziale è di soli 4. Il popolo colombiano ricordi che la tattica delle Farc, di fronte a presidenti fermi e popolari come Uribe, è stata sempre di attenderne la scadenza dei mandato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* Luis Gómez l’autore di questo articolo, Luis Gómez, è un giornalista boliviano. Scrive corrispondenze peri il quotidiano messicano la Jornada da La Paz ed è una delle firme più autorevoli di Narco News, una rete di reporter di «giornalismo autentico» che si occupa principalmente di «guerra alla droga e democrazia in America latina». Tra i collaboratori dei Narco News Bulletin c'era anche &lt;b&gt;Gary Webb&lt;/b&gt;, il giornalista californiano che aveva &lt;b&gt;vinto il Premio Pulitzer per un'inchiesta sui traffici di cocaina della Cia&lt;/b&gt;. Luis Gémez, che è da tempo un amico ed estimatore di Carta, ha recentemente scritto il miglior libro uscito in Bolivia sulla «guerra dei gas» a El Alto, la città satellite di La Paz. L’articolo che ci ha inviato è uscito su The Narco News Bulletin il 29 gennaio. Luis annuncia che proseguirà l'inchiesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110958470943341631?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110958470943341631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110958470943341631&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110958470943341631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110958470943341631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/ecco-perch-si-chiama-coca-cola.html' title='Ecco perché si chiama Coca-Cola!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110958208319612119</id><published>2005-02-28T10:06:00.000+01:00</published><updated>2005-02-28T10:16:19.216+01:00</updated><title type='text'>Mamma lì turchi ovvero licenza di stuprare</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.luogocomune.net/"&gt;da comedonchisciotte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 'Washington Post' dà notizia che il Pentagono sta preparando un piano che “consentirebbe alle sue forze speciali di entrare in qualsiasi Paese straniero per operazioni militari top secret”. La novità consiste nel fatto che queste operazioni potrebbero essere fatte senza informare né l’ambasciatore americano basato nel Paese interessato né il responsabile locale della Cia. Ma ciò che inquieta, in realtà, non sono tanto queste ‘novità’ burocratiche, quanto il fatto che i servizi segreti americani si permettano queste azioni non solo in Paesi potenzialmente nemici od ostili ma anche — e non da oggi — in Paesi alleati, come l’Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pm Armando Spataro sta indagando sulla scomparsa dell’iman di Milano, Abu Omar, sequestrato da agenti della Cia, fatto entrare facilmente nella base americana di Aviano e da qui spedito, altrettanto facilmente, ai servizi segreti egiziani che l’hanno torturato e forse ucciso. Naturalmente anche se Spataro arrivasse a qualche conclusione sarebbe impotente a perseguire responsabili e fiancheggiatori perché la base di Aviano, con i suoi 4000 soldati americani, gode di extraterritorialità (chi non ricorda la &lt;b&gt;vergognosa vicenda del Cermis?&lt;/b&gt;) E del resto &lt;b&gt;a Napoli i soldati americani si sono resi &lt;u&gt;più volte&lt;/u&gt; responsabili di stupri ai danni di ragazze italiane, ma le &lt;u&gt;nostre autorità non hanno potuto perseguirli.&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, caro De Carlo, mi chiedo due cose. &lt;br /&gt;Se questa alleanza così sperequata con gli Usa non leda solo la nostra sovranità ma anche la nostra dignità nazionale. Se questa crescente aggressività americana non finirà per far rimpiangere la vecchia, cara Unione Sovietica che faceva da deterrente allo ‘spirito d’avventura’, chiamiamolo così, degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Fini (26.02.05)&lt;br /&gt;Fonte:http://forum.quotidiano.net/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110958208319612119?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110958208319612119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110958208319612119&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110958208319612119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110958208319612119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/mamma-l-turchi-ovvero-licenza-di.html' title='Mamma lì turchi ovvero licenza di stuprare'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110945555084232549</id><published>2005-02-26T23:05:00.000+01:00</published><updated>2005-02-26T23:05:51.286+01:00</updated><title type='text'>La nascita di un MITO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/modanoglobal/intervistaserpica/intervistaserpica.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Moda, i No Global svelano l'enigma&lt;br /&gt;'Abbiamo creato noi Serpica Naro'&lt;br /&gt;"Abbiamo creato Serpica Naro in 7 giorni e con pochi soldi"&lt;br /&gt;Intervista a Frankie, uno dei creatori di Serpica Naro&lt;br /&gt;L'incredibile beffa di 200 precari ai signori della moda milanese&lt;br /&gt;di ROSARIA AMATO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Serpica Naro sono io. Anzi, siamo noi, i precari del mondo della moda che hanno creato la sedicente artista e stilista anglonipponica, una beffa riuscita in pieno contro la Settimana e la Camera della Moda. Una beffa contro tutti i meccanismi della moda, spiega Frankie del collettivo Chainworkers e di San Precario, uno dei creatori di Serpica Naro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi è venuta l'idea, soprattutto come siete riusciti a realizzarla? &lt;br /&gt;"Tra i creatori di San Precario ci sono molte persone che credono che la precarietà si possa costruire attraverso l'immaginario e il sapere. A creare Serpica Naro sono stati 200 precari che lavorano nel mondo della moda, io sono uno di loro, lavoro da anni nel mondo delle sfilate". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi 200 persone che hanno lavorato anche per queste sfilate milanesi, appena concluse? &lt;br /&gt;"Certo. Sono tutte persone come me, io ho 32 anni e mi occupo di allestimenti nella moda. Abbiamo fatto tutto quello che si fa in questi casi, e che siamo abituati a fare come precari: tramite i nostri contatti abbiamo redatto un book, creato uno stile e i buyer, allestito una redazione, messo su un ufficio stampa, lo show room. Un lavoro che evidentemente è stato apprezzato dalla Camera della Moda". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto tempo avete messo a punto tutto il lavoro? &lt;br /&gt;"In sette giorni. In tre abbiamo completato il book, e negli altri quattro abbiamo presentato in modo capillare Serpica Naro. Contemporaneamente ci siamo inseriti nella Settimana con le nostre manifestazioni di protesta: ci prendevano in giro, qualcuno diceva anche che bisognava avere pietà di noi. Quando si è scoperto di Serpica Naro, per noi è stato un momento liberatorio". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una di voi ha impersonato Serpica Naro? &lt;br /&gt;"No, lei ha sempre parlato attraverso l'ufficio stampa. Però in un certo senso sì: una ragazza con i tratti orientali l'ha interpretata in un video di 10-15 minuti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ha mai avuto un dubbio sull'autenticità del tutto? &lt;br /&gt;"Nessun dubbio, assolutamente no. Sembra impossibile che precari che vengono pagati cinque euro l'ora possano essere sullo stesso piano, fare concorrenza a chi guadagna cifre stratosferiche. Per la settimana della Moda si sono spesi miliardi di euro". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E voi quanto avete speso? &lt;br /&gt;"Alcune migliaia di euro. Ma non tanto per il lavoro preparatorio: il 70 per cento è stato assorbito dalle spese per la sfilata, il tendone, il riscaldamento". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se veniste scoperti non lavorereste più. &lt;br /&gt;"Non si potrà mai sapere chi siamo. Sarebbe stato diverso se avessimo scelto una linea di protesta di tipo sindacale, o una provocazione del tipo infrangere le vetrine. Quel momento è passato. Adesso vogliamo infrangere la vetrina dell'immagine. La moda ha vampirizzato Milano. La riduzione ai finanziamenti ai teatri dipende anche da questo: la moda ha succhiato lo spirito della cultura. Ecco, noi, in pochi giorni, e con pochissimi soldi, abbiamo fatto quello che loro fanno con ben altri mezzi. Abbiamo dimostrato che la settimana della moda evidentemente non è così prestigiosa". &lt;br /&gt;(26 febbraio 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/spettacoli_e_cultura/modanoglobal/modanoglobal/modanoglobal.html"&gt;sempre da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorpresa nella giornata conclusiva della Settimana della Moda&lt;br /&gt;Beffa del collettivo Chainworkers ai danni degli organizzatori delle sfilate&lt;br /&gt;Moda, i No Global svelano l'enigma&lt;br /&gt;'Abbiamo creato noi &lt;b&gt;Serpica Naro&lt;/b&gt;'&lt;br /&gt;Il nome della sedicente stilista è l'anagramma di &lt;b&gt;San Precario&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - In un'intervista ha dichiarato: "Non esiste conflitto se non nel comune diritto al sogno". Sul sito settimanadellamoda.it vengono riportate le polemiche suscitate dal "suo uso spregiudicato di tematiche sociali e di ambienti metropolitani". "Lascerò Milano senza parole", aveva promesso Serpica Naro, "giovane artista e stilista anglonipponica", e infatti così è stato, soprattutto perchè Serpica Naro non esiste. Gli organizzatori della settimana della moda milanese hanno scoperto solo stasera, poco prima della sfilata della sedicente stilista, che avrebbe dovuto chiudere gli appuntamenti in calendario, che si tratta di una beffa dei 'No global' che fanno capo a San Precario, e infatti Serpica Naro è l'anagramma di San Precario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli addetti della Camera Nazionale della Moda sono stati ingannati inizialmente dall'interessante 'look book' della sedicente designer e non hanno esitato ad accreditarla e inserirla nel calendario ufficiale delle presentazioni. Ad avvalorare la loro buona fede, d'altronde, c'erano, e ci sono tuttora, sia un sito dedicato alla stilista, sia altri siti Internet che parlano di lei, creati per l'occasione, sia un ufficio stampa italiano, uno giapponese e uno inglese, oltre a indirizzi di inesistenti showroom a Tokyo e Londra e fantomatiche rassegne stampa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per conquistare la fiducia degli addetti ai lavori, poi, è stato anche creato un sito di news sulla settimana della moda, dedicato ai giovani stilisti, da cui è divampata un'ancora più fittizia polemica lanciata dai No Global contro la stilista giapponese, rea di aver scelto gli spazi adiacenti il centro sociale Pergola, da cui, invece, è partita tutta l'operazione. Per montare la boutade, i no global si sono inventati pure un passato scabroso per Serpica, divulgando sulle mailing list omosessuali una falsa notizia: e cioè che la stilista, nel 2001, si era spacciata per attivista gay per convincere numerosi membri della comunità omosessuale giapponese a far da modelli per un magazine di moda alternativa, per poi invece usarne le immagini nella sua pubblicità. Così i precari hanno potuto diramare comunicati polemici contro la stilista nipponica e annunciare manifestazioni di protesta alla sua sfilata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente protesta invece, solo la rivelazione dell'inganno: "Serpica Naro è un metamarchio, che serve a lanciare un luogo di incontro di creatività autoprodotte e di condivisione dei saperi che - spiega uno degli organizzatori, del collettivo Chainworkers - dopo la sfilata odierna, troverà spazio nel sito ufficiale della finta stilista, ma a una sola condizione, essere 'open source', come il software Linux, ossia copiabile e riproducibile". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia la sfilata c'è stata davvero, organizzata dai Chainworkers. Sulla passerella della Pergola hanno sfilato otto modelli dedicati alle difficili condizioni di vita del lavoratore precario. Sono stati proposti abiti fascianti 'nascondi maternità', gonne 'anti-mano morta' disseminate di trappole per topi, tute da lavoro che nascondono il pigiama, perchè qualche volta è difficile svegliarsi per i turni di mattina, e abiti sdoppiati per chi fa due lavori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la performance precaria, anche una sfilata vera e propria con modelli autoprodotti da giovani realtà di movimento: la linea londinese Sailor Mars, che nasce dai mercatini dell'usato, la 'Industrial couture' milanese, con abiti tutti aerografati a mano, e la spagnola 'Yo mango collection', con capi pieni di tasche a soffietto, creati per rubare. Yo Mango, infatti, è un collettivo spagnolo, la cui traduzione letterale è 'Io rubo', nata dai lavoratori della catena spagnola Mango che per arrotondare il salario avevano deciso di rubare qualche capo, mettendo in moto un movimento di 'spesa proletaria' e di difesa sindacale dei precari pagati a 90 giorni. Dopo la sfilata, sotto il cavalcavia Bussa, musica live e danze in onore di San Precario &lt;br /&gt;(26 febbraio 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110945555084232549?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110945555084232549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110945555084232549&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110945555084232549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110945555084232549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/la-nascita-di-un-mito.html' title='La nascita di un MITO'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110944054875811474</id><published>2005-02-26T18:54:00.000+01:00</published><updated>2005-02-26T18:55:48.760+01:00</updated><title type='text'>mettiamo in conto...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=3923"&gt;Colombia - 2005-02-26 14:23:00&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Strage per mano dell'esercito. Uccisi sette esponenti della Comunità di Pace San Josè   &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'esercito ha massacrato la Comunità di pace di San Josè de Apartado: sette i morti, fra cui tre bambini. La strage è avvenuta a La Resbalosa, nel dord ovest della Colombia. Gli abitanti di questa comunità, che dal 1997 si sono dichiarati appunto comunità di pace, non violenta, senza armi né mezzi offensivi, chiamandosi così fuori dalle parti in conflitto nella guerra che da quaranta anni inanguina il Paese. Ma non è bastato. Lunedì scorso una pattuglia di militari governativi hanno fermato e minacciato di morte due dirigenti comunitari, Luis Eduardo Guerra e Alfonso Bolivar Tuberquia Graciano, che insieme alle rispettive mogli e ai loro tre figli piccolo, stavano camminando lungo il fiume Mulatos. Sul momento era presente anche il fratello di Guerra che, riuscito a fuggire, ha dato l'allarme. Tornato sul posto il giorno seguente con un gruppo di abitanti della vicina Mulatos si sono trovati davanti all'assurda strage: i cadaveri, mutilati, erano stati gettati in una fossa. &lt;br /&gt;La disperazione ha invaso l'intera Comunità, che adesso teme persino per chi farà parte della spedizione che sta andando a recuperare i corpi dei loro compagni. &lt;br /&gt;"Non possiamo che denunciare l'accaduto. Nient'altro. non ne abbiamo la forza. Il dolore ci blocca completamente. Possiamo soltanto piangere", hanno dichiarato nel loro comunicato gli esponenti della Comunità di San José de Apartado.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110944054875811474?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110944054875811474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110944054875811474&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110944054875811474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110944054875811474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/mettiamo-in-conto.html' title='mettiamo in conto...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110944042491190045</id><published>2005-02-26T18:49:00.000+01:00</published><updated>2005-02-26T18:53:44.913+01:00</updated><title type='text'>altro tassello al puzzle...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=3926"&gt;Uruguay - 2005-02-26 16:25:00&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lula, Kirchner e Chavez alla corte di Vazquez. Previsto summit strategico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lula, Kirchner e Chavez a Montevideo per applaudire l'investitura di Tabaré Vazquez. Il presidente del Brasile, quello argentino e quello del Venezuela, mercoledì prossimo andranno in Uruguay, per assistere alla cerimonia della nascita del nuovo governo di sinistra e ne approfetteranno, poi, per riunirsi in un importante summit in cui affrontare i temi caldi dell'area sudamericana. Sembra che all'ordine del giorno ci sia pure un'alleanza strategica in materia energetica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110944042491190045?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110944042491190045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110944042491190045&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110944042491190045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110944042491190045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/altro-tassello-al-puzzle.html' title='altro tassello al puzzle...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110936834137449217</id><published>2005-02-25T22:51:00.000+01:00</published><updated>2005-02-25T22:55:26.926+01:00</updated><title type='text'>strano 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.db.avvenire.it/avvenire/moduli/ultimora/index.jsp?id=19979"&gt;INCIDENTE MESSICO, CADE AEREO OTTO LE VITTIME&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Otto morti, &lt;b&gt;tra cui il governatore di Colima&lt;/b&gt;, questo il bilancio di un incidente aereo avvenuto nello Stato messicano di Michoaca. L'aereo da turismo, un Comander West Wing 24, si e' schiantato in una zona conosciuta come 'El Zapotito', nel comune di Tzitzio. Oltre al governatore sono morti cinque suoi collaboratori e due membri dell'equipaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/rep_nazionale_n_837395.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt; (24 febbraio 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ATTENTATI MADRID: SUICIDA IN CELLA MAROCCHINO SOSPETTATO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato trovato impiccato nella cella di isolamento del carcere di Saragozza, dove era detenuto, l'oltranzista islamico marocchino Mustafa' Zanibar, sospettato di avere partecipato all'organizzazione degli attentati che lo scorso 11 marzo fecero strage nelle stazioni ferroviarie di Madrid. Il cadavere di Zanibar, che aveva 41 anni di eta', e' stato trovato oggi appeso alla sua cintura dal personale carcerario addetto alla consegna del pasto. Il marocchino si era convertito all'Islam oltranzista dopo essere stato condannato nel 1996 a 29 anni di carcere per avere bruciato vivo un suo connazionale a El Ejido, nella Spagna meridionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110936834137449217?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110936834137449217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110936834137449217&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110936834137449217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110936834137449217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/strano-2.html' title='strano 2'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110936826653601544</id><published>2005-02-25T22:50:00.000+01:00</published><updated>2005-02-25T22:51:06.536+01:00</updated><title type='text'>strano...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.db.avvenire.it/avvenire/moduli/ultimora/index.jsp?id=19975"&gt;ATTENTATI MADRID, TROVATO MORTO IN CELLA ISLAMICO SOSPETTATO&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato trovato oggi morto nella cella del carcere di Saragozza dove era detenuto, un oltranzista islamico sospettato di avere partecipato all'organizzazione degli attentati che lo scorso 11 marzo fecero strage nelle stazioni ferroviarie di Madrid.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110936826653601544?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110936826653601544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110936826653601544&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110936826653601544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110936826653601544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/strano.html' title='strano...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110932995309817071</id><published>2005-02-25T12:09:00.000+01:00</published><updated>2005-02-25T12:12:33.103+01:00</updated><title type='text'>Violato segreto istruttorio: conseguenze?</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/bolzaneto/filmati/filmati.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il programma di Masotti manda in onda i video e le telefonate di Caruso e Casarini agli atti del processo di Cosenza &lt;br /&gt;&lt;b&gt;G8, le intercettazioni su Rai2&lt;br /&gt;"Punto e a capo" nella bufera&lt;/b&gt; (di CLAUDIA FUSANI)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA - I filmati dei Black bloc in azione al G8 di Genova spuntano fuori dagli atti del processo di Cosenza e finiscono, con le intercettazioni originali di Francesco Caruso e Luca Casarini, direttamente su Rai 2, prima serata, "Punto e a capo" di Giovanni Masotti e Daniela Vergara. Non basta. Sempre dagli atti del processo di Cosenza che vede imputate dodici persone, tra cui Caruso e Casarini, per cospirazione politica e propaganda sovversiva, spuntano anche le intercettazioni delle telefonate di tre parlamentari: Paolo Cento e Mauro Bulgarelli (Verdi) e Graziella Mascia (Rifondazione). Queste ultime non finiscono in tivù, ma sarebbero "un abuso" (l'articolo 68 della Costituzione vieta la trascrizione e il deposito di colloqui telefonici di parlamentari se non sono utili alle indagini) di cui i tre parlamentari stanno per chiedere conto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I filmati trasmessi a "Punto e a capo" creano un caso politico-mediatico e uno giudiziario. L'europarlamentare di Rifondazione comunista Vittorio Agnoletto rifiuta di andare in trasmissione. "Non condivido che i processi, prima ancora che in tribunale, si svolgano negli studi televisivi senza dare agli imputati la possibilità di difendersi" dice Agnoletto, che al G8 di Genova era uno dei leader del Movimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello studio di "Punto e a capo" si sente Caruso nello stadio Carlini di Genova, quartier generale dei Disobbedienti, che dice al telefono: "Ci stanno i black bloc svedesi e inglesi che vogliono fare come a Goteborg (nel giugno 2001, ci furono incidenti-ndr)". Casarini aggiunge: "E' na bomba sto posto". E ancora, i due, parlando insieme: "Stavolta non possiamo fare una cosa simbolica, stavolta bisogna sfondarla la zona rossa...". Tanto basta perché i sindacati di destra della polizia come Sap e Consap, prima ancora della messa in onda della trasmissione, dicano: "Abbiamo ragione noi, era tutto preordinato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le intercettazioni, poi, sono inserite in un dvd che non è stato ancora acquisito dal tribunale di Cosenza. Illegittima, dunque, anche la loro pubblicazione. "La legge vieta la diffusione di materiale depositato prima dell'appello" denuncia Agnoletto. Caruso ha annunciato la querela perché quelle intercettazioni "sono già state archiviate dalle procure di Napoli e Genova che le hanno valutate nel loro complesso e non a spizzichi e bocconi e le hanno considerate non utili alle indagini". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensano a una denuncia anche i parlamentari Cento, Mascia e Bulgarelli che si sono procurati gli atti depositati a Cosenza. In una telefonata tra il deputato verde e Luca Casarini del 9 settembre 2001, i due "commentano le notizie per cui Casarini sarebbe iscritto nel registro degli indagati e poi le pesanti dichiarazioni del ministro Castelli". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cento aggiunge: "E chi sta registrando, questi che continuano ad intercettare, sappiano che non possono farlo". Graziella Mascia e Casarini prendono accordi per l'audizione che l'allora capo dei Disobbedienti fece alla Camera nell'agosto 2001, dopo gli incidenti del G8. Poi appuntamenti e suggerimenti su come comportarsi. Si parla anche di Fausto Bertinotti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una telefonata del 5 agosto 2001 Mascia dice a Casarini "di essere solidale con lui e di portargli l'abbraccio anche da parte di Fausto". I parlamentari, il gruppo storico di "contatto" con antagonisti e pacifisti, sono stati "ascoltati" in quanto hanno chiamato il cellulare di Casarini. Per legge però quelle telefonate non dovevano essere trascritte né depositate perché non hanno utilità per le indagini. E se l'avessero avuto, doveva essere interpellata la Giunta per le autorizzazioni a procedere. Niente di tutto ciò è stato fatto. &lt;br /&gt;(25 febbraio 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110932995309817071?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110932995309817071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110932995309817071&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110932995309817071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110932995309817071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/violato-segreto-istruttorio.html' title='Violato segreto istruttorio: conseguenze?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110932557116987186</id><published>2005-02-25T10:52:00.000+01:00</published><updated>2005-02-25T10:59:31.173+01:00</updated><title type='text'>Falso in bilancio: Silvio Berlusconi sapeva tutto!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/cronaca/procemediaset/procemediaset/procemediaset.html"&gt;Inchiesta sui diritti Tv, tra le carte della Procura un grafico sugli intrecci con il "comparto riservato" dell'azienda del premier &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mediaset, in 31 cd la verità dei Pm&lt;br /&gt;"Frodi fiscali, falso in bilancio"&lt;br /&gt;di LUCA FAZZO e MARCO MENSURATI&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;MILANO - &lt;b&gt;Silvio Berlusconi sapeva tutto, dice la Procura di Milano&lt;/b&gt;. Sapeva tutto dei trucchi con cui venivano gonfiati i prezzi dei diritti tv, e centinaia di milioni venivano sottratti alle casse di Fininvest prima e di Mediaset poi. E sapeva tutto della rete di società offshore grazie a cui i proventi dell'affare venivano consegnati nelle mani dei suoi due figli maggiori, Piersilvio e Marina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentuno cd rom consegnati ieri ai difensori del presidente del Consiglio racchiudono il riassunto dell'indagine per appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio condotta dai pm milanesi Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale. Ci vorranno giorni ai difensori per leggerli tutti. Ma bastano poche ore per capire di essere davanti a un quadro impressionante. &lt;br /&gt;La parte decisiva è costituita dalle testimonianze, dalle rogatorie e soprattutto dalla relazione conclusiva che la Procura ha affidato agli analisti della Kpmg. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo schema grafico in cui Kpmg ha ricostruito gli intrecci tra le società del gruppo Mediaset e quelle del "comparto riservato" farebbe venire l'emicrania anche a uno specialista di scatole cinesi. È il riassunto di come nel corso di dieci anni siano state create dagli specialisti di Berlusconi società ombra che rilevavano dalle otto major di Hollywood i diritti televisivi e li rivendevano a Mediaset al termine di una serie di intermediazioni utili solo a farne lievitare il prezzo. &lt;br /&gt;Ma dentro i 31 cd rom c'è praticamente di tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono le copie degli &lt;b&gt;accordi segreti&lt;/b&gt; che certificano - come nella fotocopia riprodotta in questa pagina - che le società off shore in cui finivano i soldi Mediaset erano di proprietà di Pier Silvio e Marina; ci sono i vari progetti di &lt;b&gt;Mills&lt;/b&gt;, il "grande architetto" legale incaricato da Berlusconi; ci sono gli elenchi dei titoli dei film comprati da società ombra della famiglia Berlusconi e rivenduti a prezzi esorbitanti al Biscione (tra questi, tanto per fare un esempio, tre film di Maciste degli anni '50 ceduti per oltre un milione di euro); ci sono infine le testimonianze di dipendenti, di manager Mediaset e del mondo del cinema, e delle loro segretarie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ad esempio quella di Silvia Cavanna, segretaria personale di Carlo Bernasconi, presidente di Medusa, che racconta di come, sotto l'avanzare dell'inchiesta giudiziaria, le vennero ripuliti i computer dai vertici di tutto quello che poteva costituire una prova e di come allo camion carichi di carte portarono dalla Svizzera in Lussemburgo tutti i documenti scottanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una montagna di materiale, insomma, da cui emerge in maniera netta il meccanismo di quella che ha tutte le caratteristiche di una gigantesca truffa: in primo luogo ai danni del fisco italiano, cui Berlusconi in cinque anni secondo i calcoli degli investigatori avrebbe sottratto almeno 126 miliardi di lire. Il tutto finiva nelle due compagnie possedute dai figli di Berlusconi attraverso gli ormai famosi trust creati dall'avvocato londinese David Mills. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre a Los Angeles la mente dell'operazione era un personaggio un po' misterioso, assai poco amato in Fininvest ma dal potere inattaccabile: &lt;b&gt;Daniele Lorenzano&lt;/b&gt;, uomo di fiducia di Silvio Berlusconi a cui - dice più di un testimone - rispondeva direttamente. &lt;br /&gt;Nelle pagine depositate dai pm milanesi si legge però anche una storia parallela, che è quella di una indagine condotta tra mille difficoltà. Una su tutte: l'&lt;b&gt;evidente ostruzionismo del ministero della Giustizia&lt;/b&gt;. Durante l'inchiesta suscitò molto scalpore la polemica tra la procura e via Arenula quando &lt;b&gt;il ministero bloccò le rogatorie in corso in Svizzera&lt;/b&gt;. Dalla lettura degli atti si apprende oggi che lo stesso schema si è ripetuto in occasione di altre rogatorie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In particolare il ministro Castelli e il suo staff si sono a lungo rifiutati di inoltrare alle Bahamas la richiesta di rogatoria che, alla fine, ha permesso ai magistrati di scoprire buona parte dei flussi finanziari&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;(25 febbraio 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110932557116987186?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110932557116987186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110932557116987186&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110932557116987186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110932557116987186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/falso-in-bilancio-silvio-berlusconi.html' title='Falso in bilancio: Silvio Berlusconi sapeva tutto!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110918461110625554</id><published>2005-02-23T19:45:00.000+01:00</published><updated>2005-02-23T19:50:11.110+01:00</updated><title type='text'>Il Diavolo fà le pentole, ma non i coperchi!</title><content type='html'>da &lt;a href="http://www.agenews.it/notiziacomunicati2.asp?ID=6816&amp;categ=comunicatifree"&gt;agenews&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MADRID: SCOPERTO UN TUNNEL NEL GRATTACIELO WINDSOR, ANDATO A FUOCO IL 12 FEBBRAIO&lt;/b&gt; 23/02/2005  19:07:00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(AGE) MADRID – La polizia municipale ha scoperto oggi &lt;b&gt;un tunnel nel garage sotterraneo&lt;/b&gt; Azca che potrebbe essere stato costruito ieri notte allo scopo di &lt;b&gt;uscire, non visti, dal palazzo Windsor&lt;/b&gt;. Questo grattacielo, alto 32 piani, ha subito un incendio nella notte del 12 febbraio scorso e, secondo gli investigatori, una persona potrebbe essere entrata nel grattacielo durante la notte scorsa, e uscita attraverso il tunnel. La polizia spagnola, negli ultimi giorni, ha trovato degli indizi che smentiscono le prime ipotesi formulate circa la causa dell’incendio; infatti, l’eventualità che un &lt;b&gt;cortocircuito&lt;/b&gt; verificatosi al 21° piano possa essere la causa dell’incidente, al momento è giudicata &lt;b&gt;alquanto remota&lt;/b&gt;, anche perché l’impianto di condizionamento rimane spento durante il fine settimana. Inoltre, la polizia ha scoperto che la porta del secondo seminterrato del sotterraneo di garage Azca è stata forzata. Gli investigatori stano già indagando per chiarire se l’entrata fosse stata forzata prima o dopo l’incendio, ma si prevede che non avranno notizie certe prima della prossima settimana. Un altro mistero è costituito dai &lt;b&gt;tre video&lt;/b&gt;, girati da persone che vivono nei pressi del grattacielo durante la notte dell’incendio, in cui sono &lt;b&gt;riprese le finestre del palazzo Windsor con le luci accese e con due persone che si muovono tra le stanze dalle 3’30 alle 5 del mattino&lt;/b&gt;. I pompieri, tuttavia, hanno dichiarato che il palazzo venne evacuato totalmente intorno all’una di notte. Gli esperti si interrogano su come sia possibile che ci fossero ancora delle persone all’interno del grattacielo. &lt;b&gt;Il giudice ha chiesto al Comune di ritardare per 48 ore l’inizio della demolizione.&lt;/b&gt; (AGE)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110918461110625554?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110918461110625554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110918461110625554&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110918461110625554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110918461110625554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/il-diavolo-f-le-pentole-ma-non-i.html' title='Il Diavolo fà le pentole, ma non i coperchi!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110918308122613307</id><published>2005-02-23T19:20:00.000+01:00</published><updated>2005-02-23T19:25:59.596+01:00</updated><title type='text'>Tòh! chi si rivede!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.informationguerrilla.org/reich_e_la_psicologia_del_fascismo.htm"&gt;&lt;b&gt;Reich e la psicologia del fascismo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di tanto in tanto si sente parlare dell'affacciarsi in Italia di "nuovi fascismi". L'affermazione suona oscura perché non coincide con gli stereotipi della censura, dell'olio di ricino, delle camicie nere con cui di solito si identifica il ventennio. Stando così le cose ben venga la pubblicazione di un classico che fornisce utili chiavi di lettura per comprendere le nascenti forme di autoritarismo. Ci riferiamo a: Wilhelm Reich, Psicologia di massa del fascismo, Einaudi, 2002, 12 euro, nella nuova traduzione introdotta dall'eccellente saggio di Adriano Zamperini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo le pagine che Reich ha pubblicato nel 1933 si resta colpiti per almeno due motivi: il tentativo di comprendere il fascismo utilizzando strumenti concettuali extraeconomici; l'attualità dell'analisi. Per Reich il fascismo è un fenomeno che non nasce e non muore con Hitler e Mussolini ma è capace di rigenerarsi di continuo pur partendo da medesimi contenuti: in primis il razzismo e il nazionalismo. Contenuti che tuttavia non sono creazioni del fascismo. "Al contrario: il fascismo è una creazione dell'odio razziale". Dall'analisi di Reich il fascismo appare una concezione mentale, un modello ideale, una saldatura tra la parte peggiore del mondo interiore degli esseri umani e le ideologie reazionarie: "Il fascismo nella sua forma più pura, è la somma di tutte le reazioni irrazionali del carattere umano medio". Dove per &lt;carattere umano medio&gt; si deve intendere la &lt;b&gt;piccola e media borghesia e le masse impoverite&lt;/b&gt; che trovano nell'esclusione del presunto diverso un'identità capace di raccogliere largo consenso sociale. E a poco valgono le spiegazioni che vedono nella precarietà economica un mezzo per la presa di coscienza. Nelle nostre società l'aumento della povertà non produce, da parte dei più, un'analisi razionale sulle responsabilità del potere ma il ritorno a comunità chiuse su se stesse che il potere sfrutta ai propri fini: "la mentalità fascista è la mentalità dell'&lt;&lt;uomo della strada&gt;&gt; mediocre, soggiogato, smanioso di sottomettersi a un'autorità e allo stesso tempo ribelle".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei meriti maggiori di Reich è quello di cogliere le strette relazioni tra l'ideologia, considerata come una vera e propria forza storica, e la psicologia, considerata come relazione sociale e non come un fatto privato. Va detto che la fondazione della &lt;psicologia politica&gt; attuata da Reich e dai freudo-marxisti, è stata pressoché inutilizzata nella pratica della sinistra. Tuttavia questi autori tornano oggi alla ribalta per l'emergere, in &lt;b&gt;situazioni come quella italiana, di tendenze tipicamente autoritarie: il monopolio dei mass-media, in continuità con le forme di propaganda inventate negli anni '30; il presidenzialismo, in continuità con il culto dell'uomo forte; il razzismo nei confronti degli immigrati extracomunitari, in continuità con le persecuzione degli ebrei e dei comunisti; l'attacco all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, in continuità con la demolizione delle organizzazioni sindacali;&lt;/b&gt; il nazionalismo bellicoso, in continuità il maschilismo della pseudocultura nazi-fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si interpreta il fascismo non come l'espressione di un partito politico ma come manifestazione irrazionale dell'uomo di massa psicologicamente represso, allora possiamo dire che sotto altre forme la "peste nera" sta tornando ad infettare il corpo sociale nonostante le cospicue differenze tra il mondo moderno e quello post-moderno. &lt;b&gt;Purtroppo a rendersi conto del pericolo sono pochi intellettuali e qualche gruppo d'opinione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Patrizio Paolinelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;articolo apparso sul quotidiano il domani di Bologna del 27 dicembre 2002&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110918308122613307?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110918308122613307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110918308122613307&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110918308122613307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110918308122613307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/th-chi-si-rivede.html' title='Tòh! chi si rivede!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110914775405864114</id><published>2005-02-23T09:26:00.000+01:00</published><updated>2005-02-23T09:35:54.063+01:00</updated><title type='text'>Primo: Bin Laden, secondo: Henry Kissinger!</title><content type='html'>[:: Internazionali] IL CONDOR E' ANCORA OPERATIVO&lt;br /&gt;By: Selvas.org - Inviata il 22/2/2005 - Ore: 22:52     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://triburibelli.org/sito/modules/MyAnnonces/index.php?pa=viewannonces&amp;lid=13064"&gt;Intervista a Martin Almada, avvocato, educatore&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"IL CONDOR E' ANCORA OPERATIVO"&lt;/b&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo che Corte suprema cilena, ha revocato l’immunità parlamentare ad Augusto Pinochet e successivamente ha decretato che il vecchio dittatore cileno è in grado di affrontare i processi in cui è imputato per i crimini dell’Operacion Condor, parla il premio nobel alternativo per la pace Martin Almada, scopritore dell'Archivio della polizia paraguayana (Archivio del terror) e tra i principali accusatori dell’ex dittatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cosa significa per lei questa storica decisione? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. Un trionfo per la salute della democrazia in America Latina. Significa che il Cile di oggi è un po' più democratico e neanche qui esistono”gli intoccabili”. Insieme a Ortensia Bussi(moglie di Salvador Allende), Isabel Allende AdolfoPerez de Esquivel (premio nobel argentino)e altre presone cadute nella rete criminale dell'Operacion Condor nel 1999 abbiamo aperto una causa contro Pinochet, Contreras e &lt;b&gt;l’ex segretario di stato americano Henry Kissinger, che per noi rimane il primo terrorista internazionale dopo Bin Laden.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cosa significa Operacion Condor?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operacion Condor non fu altro che &lt;b&gt;una forma di terrorismo di stato esercitato nei Paesi del sud America per annientare qualsiasi opposizione politica, sociale e culturale&lt;/b&gt;. Un genocidio che ha lasciato una scia di sangue, devastazione sociale e impunità che tutt'ora affligge i nostri popoli. Si trattava di un patto criminale tra i governi militari del Sud America «per salvare, come dice un documento incontrato nell'Archivio del terror in Paraguay, la civilizzazione occidentale cristiana dalla sovversione marxista internazionale». Il coord9inamento tra le forze militari del Cono sur funzionava un po' sul modello dell'Interpol di Parigi. L'Operacion Condor non era tuttavia nata qui da noi in America Latina ma più a nord negli Stati Uniti, che non ammettevano che nel loro “giardino di casa”, come chiamavano il nostro continente, ci potessero essere governi autonomi riformisti e progressisti, come nel caso del governo cileno di Salvador Allende.&lt;br /&gt;Con L'Operacion Condor si inaugurava un modello liberista di esclusione sociale e come dimostra il laboratorio cileno, Pinochet globalizzò il terrorismo di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Come funzionava l'Operacion Condor?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funzionava come una rete in cui finivano intrappolati i dissidenti, gli intellettuali e persino i politici e i militari leali alla costituzione e al loro Paese. Un esempio?&lt;br /&gt;A Roma Bernardo Leighton mite dirigente democristiano cileno che non faceva parte del governo Allende è stato quasi ucciso insieme a sua moglie Anita Fresno solo per aver criticato il colpo di stato contro un presidente costituzionalmente eletto. Orlando Letelier ministro dell'interno cileno e ambasciatore negli Usa è saltato in aria proprio a Washington insieme alla sua assistente nordamericana Ronny Moffit mentre durante il suo esilio negli Stati Uniti cercava di raccontare la verità sui macellai della giunta militare. La sua influenza sui governi occidentali e sulla comunità dei profughi cileni, era così grande, che Pinochet ordina a Contreras di eliminarlo. Con l’aiuto del fedele Paraguay di Stroessner che fornì passaporti falsi a Micael Townley agente della Cia e a Fernado Lario agente cileno per recarsi negli Usa e preparare l'attentato, come ha raccontato Townley durante la sua detenzione negli Stati Uniti. Operacion Condor significava la impossibilità non solo di opporsi a regimi sanguinari, ma anche di trovare rifugio in altri Paesi. Molte vittime del Condor erano dei rifugiati politici, alcuni sotto la protezione dell'Alto Commissariato per le Nazioni Unite eppure venivano sequestrati e uccisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Cosa contiene l'Archivio del terror in Paraguay?&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Archivio del terror è stato scoperto grazie ai tanti anni di indagine che ho svolto durante l'esilio in Francia dove lavoravo all'Unesco. Grazie anche a militari che non volevano più essere testimoni cechi delle efferatezze compiute da Stroessner e dai nazisti che lo sostenevano, ho avuto una “soffiata” e poco tempo dopo la caduta della dittatura insieme ad un giovane giudice, Augustin Fernandez, siamo riusciti a entrare in un deposito della polizia politica di Asuncion dove erano nascosti migliaia di tonnellate di documenti, foto segnaletiche nastri magnetici che registravano le sessioni della tortura, passaporti lettere e verbali delle riunioni tra le intelligence militari. Era l'archivio della dittatura, il libro nero del regime di Stroessner. L'Archivio conteneva anche numerose informazioni sull’Operacion Condor e sulla collaborazioni tra Pinochet, Videla, Stroessner e i regimi di Brasile, Uruguay Bolivia. In questo archivio c'erano manuali della Cia che spiegavano come mantenere vive le persone torturate..&lt;br /&gt;Un archivio unico al mondo, ma purtroppo ancora poco conosciuto, anche se il giudice Garzon lo ha utilizzato per raccogliere documentazione per il processo spagnolo contro Pinochet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nell'Archivio avete incontrato inoltre documenti che proverebbero il coinvolgimento dei neo fascisti italiani, come Stefano delle Chiaie, Vincenzo Vinciguerra e Pierluigi Concutelli nell'attentato al segretario della Dc cilena Leigthon e nella collaborazione con i regimi di Pinochet e Stroessner?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, esistono documenti in cui i neo fascisti scrivono a Pinochet e Stroessner mettendosi a loro disposizione per sconfiggere il pericolo marxista. In una lettera indirizzata a Stroessner, Delle Chiaie diceva di «essere un esule poiché in Italia c'è un regime comunista». Abbiamo anche incontrato documenti che provano che gli alcuni tra gli assassini di Aldo Moro, avevano documenti falsi paraguayani, Su questo stiamo indagando per capire se il caso Moro aveva a che fare con l’ Operacion Condor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Esistono documenti che provano il &lt;b&gt;coinvolgimento della Cia&lt;/b&gt; o del Governo degli Stati Uniti nell'Operacion Condor?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si esistono. Il direttore della Cia tra il 1976 e il 1978 gli anni in cui il Condor fece più vittime si chiamava &lt;u&gt;George Bush&lt;/u&gt;!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Nell'Archivio abbiamo incontrato un documento che prova che un certo generale Robert Thierry fu invitato come cooperante in Paraguay per formare i primi torturatori del regime di Stroessner. Abbiamo anche la lista di questi primi militari formati preparati da Thierry. Un altro documento prova la richiesta del'ambasciata paraguayana negli Stati Uniti per formare una sorta di Cia paraguayana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;E oggi? l'Operacion Condor è ancora funzionante?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Condor è ancora operativo. Nell'Archivio abbiamo trovato un documento del maggio 1997 dove un colonnello paraguayano scrive a uno equadoregno e gli dice:«Le invio la lista dei sovversivi paraguayani così lei può elaborare una lista dei sovversivi dell'America Latina». Nel 1997 a Quito in Ecuador si riunisce la Conferenza degli eserciti latinoamericani. Cos'è questa conferenza se non un sostituto del Condor? Abbiamo chiesto di poter partecipare come membri di organismi internazionali per i DDHH ma ce lo hanno impedito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Lei pensa che Pinochet, Stroessner, Kissinger, e gli altri dittatori latinoamericani verranno mai condannati da un tribunale?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso di no. Tuttavia la loro condanna l' hanno già avuta dalla società civile dai familiari, dalle mamme, dalle nonne, e dai figli dei desaparecidos. Di fatto sono prigionieri della storia e della memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Manfredo Pavoni Gay - per &lt;a href="http://www.selvas.org/"&gt;Selvas.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110914775405864114?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110914775405864114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110914775405864114&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110914775405864114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110914775405864114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/primo-bin-laden-secondo-henry.html' title='Primo: Bin Laden, secondo: Henry Kissinger!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110899460700775320</id><published>2005-02-21T14:57:00.000+01:00</published><updated>2005-02-21T15:04:27.430+01:00</updated><title type='text'>Internet è meravigliosa!</title><content type='html'>&lt;a href="http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=902941"&gt;dal forum di Punto Informatico&lt;/a&gt;Et voila’, Catricala’ !&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;I presidenti delle Camere hanno scelto per guidare l’Autorità per la Concorrenza e il mercato il segretario generale di Palazzo Chigi, Antonio Catricalà. Uno dei più stretti collaboratori del governo.&lt;br /&gt;Catricalà è un grand commis di Stato, un professionista della pubblica amministrazione che ha avuto modo nella sua carriera di servire diversi padroni ma dal 1991 e’ stato strettamente legato a questo governo. Già nello scorso dicembre i presidenti delle Camere avevano nominato commissari dell’Antitrust l'ex sindaco di Bologna Giorgio Guazzaloca, e Antonio Pilati, un esperto di telecomunicazioni molto vicino a Forza Italia e ispiratore della legge Gasparri. Ora spostando Catricalà da palazzo Chigi hanno chiuso il cerchio. Dovete sapere che con l'approvazione della legge Frattini sul conflitto di interesse, all’Antitrust è stato assegnato un compito aggiuntivo di grande responsabilità: vigilare sull'operato dei membri del governo. Controllare - ad esempio - che il presidente del Consiglio in carica non prenda decisioni che favoriscano uno dei principali gruppi industriali del Paese, Mediaset.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita l’antifona? Sarebbe come se avessero eletto sindaco il macellaio del paese e lui avesse cooptato nel consiglio comunale i suoi avvocati e il suo commercialista facendo approvare delibere che proibissero ad altri macellai di aprire un negozio nel territorio comunale e alle proteste della popolazione civile avesse deciso di dare al messo comunale l’Autoritta’ per controllare che l’attivita’ della macelleria venisse svolta con i crismi della legalita’ e della sana concorrenza.&lt;br /&gt;Quindi eleggesse come messo comunale il marito disoccupato della propria colf filippina…&lt;br /&gt;Colto il concetto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non e’ finita qui.&lt;br /&gt;Mentre il Belpaese discute del Sesso degli Angeli e dei Massimi Sistemi, il presidente operaio, cantautore, tappezziere, scenografo e muratorino (Tessera 1816, capiscimi amme’) si ricorda di essere anche il presidente prestigitatore e manda al Copaco, il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, una norma che forse non l’hanno Letta ma che e’ contenuta in due decreti che sanciscono Segreto di Stato su tutte le residenze del presidente del Consiglio che poi sarebbe Silvio Berlusconi. Non soltanto, come già era noto, su Villa Certosa, in Sardegna, ma anche sulle ville di Arcore e Macherio e su Palazzo Grazioli, a Roma. Coperte dal segreto anche le abitazioni dei suoi familiari e dei non precisati (per numero e nome) diretti collaboratori. Di fatto ha messo in atto la Secessione ventilata da Bossi ma realizzata da Lui: senza limiti e senza confini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Leggo:&lt;br /&gt;La proposta di legge sui cimiteri e le sepolture approvata dalla Camera contiene una norma che favorirà in qualche modo il presidente del Consiglio. Infatti il famoso Mausoleo di Arcore, destinato alla sepoltura dei familiari e degli amici più cari, è tuttora vuoto. Vani i tentativi del Cavaliere di portarvi la salma del padre Luigi, che riposa nel cimitero di Milano, per il veto posto dal comune in base alle normative: per motivi di igiene pubblica venne approvata a suo tempo una legge che stabiliva la distanza minima tra i cimiteri e le abitazioni. E il Mausoleo è troppo vicino alla dimora di Villa San Martino. Ora invece, se la legge passerà anche al Senato, il problema del Cavaliere potrà dirsi risolto. &lt;br /&gt;Dopo questa operazione avra0 creato la sua piccola Citta’ del Vaticano. &lt;br /&gt;A questo punto gli rimangono due strade: prendere il Soglio Pontificio ad interim e spostare la sede papale, oppure dichiarare un nuovo Regno e annettersi l’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110899460700775320?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110899460700775320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110899460700775320&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110899460700775320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110899460700775320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/internet-meravigliosa.html' title='Internet è meravigliosa!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110899258646521828</id><published>2005-02-21T14:27:00.000+01:00</published><updated>2005-02-21T14:29:46.473+01:00</updated><title type='text'>Scrivi pure quello che vuoi... due punti a capo...aperte le virgolette</title><content type='html'>&lt;b&gt;Legge Marziale - La libertà ai tempi della guerra infinita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.domenicogallo.it/view.asp?id=81"&gt;di Domenico Gallo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' passata quasi inosservata l'approvazione, da parte del Senato, lo scorso 18 novembre, di un ambizioso progetto governativo di riforma delle leggi penali e della giurisdizione militare. Nel panorama desolato di leggi o di progetti di legge che demoliscono gli assi portanti dell'intero edificio costituzionale, come avviene con il progetto di riforma della II parte della Costituzione, la riforma dei codici e della giurisdizione militare può sembrare questione di secondaria importanza, da relegare nel dibattito fra gli specialisti della materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed invece, attraverso questo disegno di riforma, vengono in luce questioni peculiari, che attengono all'adattamento dell'ordinamento giuridico italiano al tempo della guerra infinita, con tutte le ricadute negative che ciò comporta in termini di salvaguardia della pace, dei diritti e delle libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre premettere che la partecipazione italiana ad avventure belliche, è interdetta dall'art. 11 della Costituzione italiana, principio fondamentale dell'ordinamento, che tuttavia è tutelato essenzialmente da garanzie politiche, superabili da una maggioranza che, non condividendo i valori della Costituzione, abbia il controllo egemonico dei mezzi di comunicazione. Quello che rende realmente problematica la partecipazione italiana ad operazioni belliche all'estero è la carenza di un quadro normativo adeguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'arsenale normativo dei codici penali militari di pace e di guerra (entrambi approvati con Regio Decreto del 20 febbraio 1941) e dell'ordinamento giudiziario militare (approvato con Regio Decreto del 9 settembre 1941), infatti, risale ad un'altra epoca storica, contiene norme e principi palesemente inutilizzabili, e strumenti, come i Tribunali militari di guerra, che non possono essere riesumati, in quanto seppelliti per sempre dalla Costituzione, assieme ad altre barbarie del precedente regime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando dopo l'89 è iniziato l'attivismo delle missioni militari italiane all'estero, è balzato subito agli occhi che lo strumento del Codice penale militare di guerra, (nel quale sino al 1994 vigeva ancora la pena di morte) non poteva essere adoperato. Ed infatti nelle varie leggi e leggine che hanno finanziato le missioni in Somalia, in Bosnia e nel Kossovo è sempre stata inserita una norma che prevedeva l'applicazione del Codice Penale Militare di Pace, in deroga all'art. 9 del Codice Penale Militare di guerra, che dispone l'applicazione automatica della legge di guerra ai corpi di spedizione all'estero. E tuttavia l'intensificarsi delle missioni e l'accentuarsi del loro carattere, almeno potenzialmente belligerante, creava dei problemi di vario genere - ivi compreso quello della protezione del personale impegnato nelle missioni e quello della perseguibilità dei crimini di guerra - che non potevano essere risolti dal codice penale militare di pace. Da qui è iniziato un processo di riforma, mirante a "restaurare" il Codice penale militare di guerra, per rendere la legge marziale pienamente utilizzabile. Con il decreto legge 1° dicembre 2001, recante disposizioni urgenti per la partecipazione dei militari italiani all'operazione "Enduring Freedom" in Afganistan, per la prima volta è stato riesumata la legge di guerra, ma non sono stati resuscitate le disposizioni processuali, prevedendosi l'utilizzazione della giurisdizione militare per il tempo di pace, con una specifica competenza attribuita al Tribunale militare di Roma. Nella legge di conversione del decreto legge (L. 31 gennaio 2002 n. 6) è confluita una miniriforma del codice di guerra, che ha cancellato alcune disposizioni abnormi come quella che consentiva, in circostanze particolari, l'esecuzione immediata delle spie (art. 183) o il potere del Comandante Supremo di legiferare emanando bandi militari (art. 17), ed ha soppresso la condizione di reciprocità che impediva la punibilità dei reati contro le leggi e gli usi di guerra, se commessi dai militari italiani (sostituendo l'art. 165).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, per rendere le leggi di guerra più digeribili, un'altra novella (attuata con la L. 18 marzo 2003 n. 42) ha cancellato alcune delle norme più incostituzionali, come il divieto di pubblicazione di scritti polemici (art. 80) o la denigrazione della guerra (art. 87).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è giunti così al disegno di riforma complessiva della materia presentato, lo scorso anno, al Senato dai ministri Martino e Castelli. La legge delega introduce un disegno di riforma ambizioso che mira ad una profonda riscrittura dei codici penali militari di pace e di guerra ed introduce incisive modifiche nell'ordinamento giudiziario militare. Due sono le linee guida che orientano l'intero progetto: la prima è l'esigenza di mantenere in vita l'asfittica giurisdizione militare (che è stata abolita in tutti i paesi della NATO ad eccezione della Turchia); la seconda è l'esigenza di abbassare la soglia fra pace e guerra, riesumando le leggi di guerra e rendendole pienamente utilizzabili ed automaticamente instaurabili. All'interno di queste due esigenze che si muovono entrambe nella prospettiva di decostituzionalizzare l'art. 11 della Costituzione, si colloca l'orientamento di confermare, se non addirittura di ripristinare le norme più dure in tema di disciplina militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Disegno di legge è stato approvato dal Senato con delle modifiche che hanno limato gli aspetti più inaccettabili del progetto. Non è stato modificato però l'impianto, che prevede, in sostanza, la piena applicabilità della legge marziale con il ricorso ad alcuni accorgimenti giurisdizionali, che si sostanziano - in pratica - nell'utilizzo della giurisdizione militare prevista per il tempo di pace, salvo la riesumazione del Tribunale Supremo militare di guerra, come organo di vertice della giurisdizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto, la Delega prevede che il Governo debba "confermare l'applicazione della sola legge penale militare di guerra, ancorchè nello stato di pace, ai corpi di spedizione all'estero per operazioni militari armate.." (art. 4, comma 1, lett. d). Un'altra norma (art. 4, comma 1, lett. m), n. 1) prevede la "sottoposizione alla giurisdizione penale militare anche di chiunque commetta un reato contro le leggi e gli usi della guerra o comunque un reato militare a danno dello stato o di cittadini italiani, ovvero nel territorio estero sottoposto al controllo delle forze armate italiane nell'ambito di una operazione militare armata."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge quindi introduce una rilevante novità rispetto alla situazione attuale. Com'è noto al contingente militare italiano che opera in Iraq ed in Afganistan si applica il Codice Penale Militare di Guerra, com'è previsto dai numerosi decreti legge che hanno autorizzato l'invio delle truppe e prorogato la loro missione, ma non si applica ad altri soggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la riforma, quando un corpo armato italiano viene inviato all'estero, nel territorio sottoposto al controllo delle forze armate italiane (ad es. Nassiriya), la legge marziale e la giurisdizione militare si applica a tutti, ivi compresi i volontari in missione umanitaria ed i giornalisti, in barba all'art. 103 della Costituzione che prevede che, in tempo di pace, i civili non possano essere assoggettati alla giurisdizione dei Tribunali militari. In questo contesto la principale vittima della militarizzazione e della possibilità di introdurre la legge marziale, à la carte, è proprio la libertà di informazione. Infatti la legge delega non ha revisionato gli articoli 72, 73, 74 e 75 del Codice di guerra, in virtù dei quali non si può diffondere alcuna informazione sugli avvenimenti che non sia autorizzata dalle autorità militari. Per esempio non si può comunicare neppure il numero dei morti o dei feriti, se non si viene autorizzati dal Governo o dalle autorità militari. Questo non significa che viene cancellata la libertà di stampa: i giornalisti saranno assolutamente liberi di divulgare la verità ufficiale, stabilita dalle autorità competenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110899258646521828?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110899258646521828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110899258646521828&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110899258646521828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110899258646521828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/scrivi-pure-quello-che-vuoi-due-punti.html' title='Scrivi pure quello che vuoi... due punti a capo...aperte le virgolette'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110892301032293875</id><published>2005-02-20T19:04:00.000+01:00</published><updated>2005-02-20T19:10:10.326+01:00</updated><title type='text'>Tic-tac-tic-tac</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.nessuno.tv/site/it/insider/forum/forum.asp?fa=6&amp;flv=1&amp;ftv=1&amp;ffid=7&amp;fmid=837&amp;fcpn=1"&gt;Mediaset, il premier verso il processo  Rassegna Stampa&lt;/a&gt; - 20/02/2005  &lt;br /&gt;di LUIGI FERRARELLA - da "Corriere della Sera" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiusa l'inchiesta su fondi e diritti tv. &lt;br /&gt;I pm: sottratti alle casse dell'azienda 280 milioni di euro &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Gli azionisti di Mediaset - sostiene la Procura di Milano - sono più «poveri» di quanto la salute dell'azienda avrebbe dovuto garantire loro perché fino al 1999 l'azionista di maggioranza Silvio Berlusconi, «con l'intenzione di ingannare i soci e il pubblico circa la situazione patrimoniale della società», si è arricchito alle loro spalle: «mascherando la formazione di ingenti fondi neri», sottraendo alle casse della società e dirottando «su conti bancari esteri gestiti da fiduciari di Berlusconi» l'equivalente complessivo di 280 milioni di euro (348 milioni di dollari, 11 miliardi di lire, 4 milioni di franchi francesi, 13 milioni di franchi svizzeri, 50 mila fiorini olandesi). E più «poveri» si sono ritrovati anche i contribuenti, con un fisco orfano di 124 miliardi di lire di imposte evase nel quadriennio 1996-1999. È questa la prospettazione d'accusa che si ricava dalle 21 pagine della notifica con la quale ieri pomeriggio la Procura ha depositato 500 mila pagine di atti dell'inchiesta sulla compravendita di diritti tv-cinematografici; e nel contempo ha avvisato 14 persone - tra cui Silvio Berlusconi e il presidente Mediaset Fedele Confalonieri - che, allo scadere dei 20 giorni (ma sforabili) concessi dal codice agli indagati per fare le copie e chiedere eventuali integrazioni istruttorie, intende chiedere il loro rinvio a giudizio davanti al giudice Fabio Paparella. TRE REATI - A Berlusconi sono contestate condotte protratte fino al 1999 (benché da fine 1993 egli non abbia ufficialmente più ruoli operativi in azienda), e attuate anche nel 1994-1995, quand'era come oggi presidente del Consiglio: i pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale ne propongono l'incriminazione per le ipotesi di «appropriazione indebita aggravata dall'aver promosso la cooperazione nel reato» dei coindagati, «frode fiscale» e «falso in bilancio». Solo «falso in bilancio» per Confalonieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I FIGLI - Le posizioni dei due pure indagati figli del Cavaliere, Marina e Piersilvio, che oggi reggono le sorti operative del gruppo, sono state per ora stralciate in un fascicolo per riciclaggio. Ma già ieri il banchiere svizzero Paolo Del Bue («responsabile della "Arner Sa" di Lugano e fiduciario della famiglia Berlusconi») e l'avvocato inglese David Mills («gestore per conto di Silvio Berlusconi di un complesso sistema di Trusts e società off-shore nelle British Virgin Islands segretamente controllate da Berlusconi») sono accusati di «ricettazione» e «riciclaggio» per aver «prelevato in contanti, disperso e occultato», tra il gennaio 1992 e il luglio 1994 (a cavallo dunque dell'entrata in politica di Berlusconi), 63 milioni di dollari, 12 milioni di franchi svizzeri, 2 milioni di franchi francesi e 328 milioni di lire: soldi distratti dall'azienda, per l'accusa, in precedenza accumulate sui conti Century One Ltd L 253037 e Universal One Ltd L 900028 presso la Banca della Svizzera Italiana di Lugano, con «beneficiari economici rispettivamente Marina e Piersilvio Berlusconi». OMISSIS - Un terzo filone d'inchiesta risulta stralciato, ma sia gli indagati sia il tipo di reato sono coperti da «omissis». &lt;br /&gt;Secondo quanto la Procura punta a dimostrare con documenti «digeriti» dai consulenti della Kpmg e raccolti dal giugno 2001 nelle rogatorie in 12 Paesi (spesso con attriti al Ministero della Giustizia e poca collaborazione dagli Usa), il gruppo Mediaset, nel comprare dalle «majors» i diritti di trasmissione che costituiscono il principale patrimonio della società, avrebbe operato una serie di acquisti e vendite fittizie: a prezzi gonfiati, tra società in apparenza estranee a Mediaset, ma in realtà occultamente riconducibili a Berlusconi tramite prestanome (come per l'accusa Erminio Giraudi, in realtà un commerciante di carni a Montecarlo) o «soci occulti» (come per i pm l'ex agente esclusivista di Paramount, l'egiziano-americano Frank Agrama, e l'ex capo-acquisti Fininvest, Daniele Lorenzano). BAHAMAS - Tre gli effetti: stornare dalle tasche della società «le maggiori somme indebitamente pagate, trasferendole su conti bancari in Svizzera, alle Bahamas e nel Principato di Monaco, nella disponibilità degli indagati o di persone a loro collegate» (appropriazione indebita); rappresentare un maggior costo dei diritti così acquisiti (falso in bilancio); esporre al fisco costi fittizi per far apparire minori i redditi e superiori le perdite (frode fiscale). In questo modo, Berlusconi, Confalonieri e gli altri sono accusati d'aver «causato ai soci, tra cui investitori istituzionali e privati risparmiatori, un danno consistente nella diminuzione del valore patrimoniale dell'azione, quale effetto dell'infedele rappresentazione della consistenza dell'attivo patrimoniale, e della ripetuta distrazione di risorse finanziarie».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110892301032293875?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110892301032293875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110892301032293875&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110892301032293875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110892301032293875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/tic-tac-tic-tac.html' title='Tic-tac-tic-tac'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110892172620411648</id><published>2005-02-20T18:44:00.000+01:00</published><updated>2005-02-20T18:55:16.776+01:00</updated><title type='text'>Ma se le inventano tutte!</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.gianky.com/bc/"&gt;&lt;img src="http://www.gianky.com/bc/bc.php" width="100" height="100" border="0" alt="Berluscounter!"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110892172620411648?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110892172620411648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110892172620411648&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110892172620411648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110892172620411648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/ma-se-le-inventano-tutte.html' title='Ma se le inventano tutte!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110881825057237344</id><published>2005-02-19T14:02:00.000+01:00</published><updated>2005-02-19T14:04:10.576+01:00</updated><title type='text'>Popolo assetato</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/Cronaca/2005/Settimana08da14-02a20-02/riina_pm_190205.html"&gt;da adnkronos del 19 febbraio 2005&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì la riunione con il capo del pool antimafia Grasso&lt;br /&gt;Covo Riina, i pm valutano se rimettere la delega&lt;br /&gt;Prestipino e Ingroia potrebbero non rappresentare l'accusa al processo che vede imputati Mori e De Caprio. Avevano chiesto il non luogo a procedere&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Covo Riina, rinviati a giudizio Mori e De Caprio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Palermo, 19 feb. (Adnkronos) - Potrebbero cambiare i pm nel processo che vede imputati il direttore del Sisde Mario Mori e il capitano Sergio De Caprio, detto 'Ultimo', che prenderà il via il prossimo 7 aprile. Ieri il gup Marco Mazzeo aveva rinviato a giudizio Mori e De Caprio per favoreggiamento a Cosa nostra in relazione alla mancata perquisizione del covo di Riina. I sostituti procuratori Michele Prestipino e Antonio Ingroia, che avevano chiesto il non luogo a procedere per il direttore del Sisde e il tenente colonnello, stanno valutando se rimettere, nel corso della riunione che ci sarà lunedì con il procuratore capo Pietro Grasso, la delega per seguire il procedimento. I due magistrati, secondo quanto si apprende, potrebbero chiedere al capo del pool antimafia di fare rappresentare la procura ad altri magistrati.&lt;br /&gt;Alla riunione di lunedì pomeriggio saranno presenti tutti i pm della Dda per discutere della vicenda. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;''Qualunque sia l'esito di questo processo, la sete di verità dell'opinione pubblica rimarrà inevitabilmente delusa''&lt;/b&gt;, ha detto il pm Ingroia, intervenendo al convegno su 'Mafia e potere' e commentando, indirettamente, la decisione del gup Mazzeo. ''La verità - prosegue Ingroia - non è solo la magistratura che deve consegnarla, ci sono anche altre verità storiche e politiche che altri dovrebbero accertare''. E prosegue: ''Penso ad esempio alle lacune e alle carenze di alcune commissioni di inchiesta che nel passato, anche recente, non hanno adeguatamente approfondito determinate tematiche''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110881825057237344?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110881825057237344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110881825057237344&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110881825057237344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110881825057237344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/popolo-assetato.html' title='Popolo assetato'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110881797829476563</id><published>2005-02-19T13:57:00.000+01:00</published><updated>2005-02-19T14:13:28.546+01:00</updated><title type='text'>Altro paletto, altro slalom...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGNDispacci/20050219/ADN20050219133647.htm"&gt;da adnkronos del 19 febbraio 2005&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MEDIASET: INCHIESTA DIRITTI TV, VERSO PROCESSO PER PREMIER &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Milano, 19 feb. - (Adnkronos) - I sostituti procuratori di Milano Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale hanno chiuso il troncone principale dell'inchiesta sulla compravendita dei diritti cinematografici da parte di Mediaset. L'indagine vede indagati, tra gli altri, a vario titolo, per falso in bilancio, appropriazione indebita, frode fiscale e e riciclaggio Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, David Mills, Candia Camaggi, il banchiere Paolo Del Bue, Giorgio Vanoni, Daniele Lorenzano e Gabriella Galetto. (Cri/Zn/Adnkronos) 19-FEB-05 13:36&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi indagato per diritti cinematografici Sunday, Nov. 09, 2003 at 8:51 AM  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si delinea il ruolo contestato al premier: sebbene all’epoca fosse già a Palazzo Chigi per i pm era sua la regia dei fatti per i quali viene accusato anche di appropriazione indebita. &lt;br /&gt;Frodi Mediaset, accusa a Berlusconi: nel ’94 era ancora dominus di Segrate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla ricerca di 103 miliardi di vecchie lire prelevati dai conti di due società appartenenti al gruppo. &lt;b&gt;Secondo i magistrati quei soldi sarebbero stati utilizzati per la campagna elettorale che portò il re delle tv al governo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Susanna Ripamonti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO Silvio Berlusconi è indagato dalla primavera scorsa nell’inchiesta sull’acquisto dei diritti cinematografici da parte di Mediaset. La notizia è di dominio pubblico da giugno, ma adesso si capisce meglio quale ruolo gli viene contestato dato che nel ‘94, quando &lt;b&gt;Mediaset creò fondi neri e falsificò i bilanci&lt;/b&gt;, stando a quanto sostiene l’accusa, lui era già a palazzo Chigi e aveva lasciato le cariche societarie.&lt;br&gt;&lt;a href="http://italy.indymedia.org/print.php?id=417935"&gt;[continua]&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Per la compravendita dei diritti per la trasmissione dei film americani sulle reti Mediaset&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Berlusconi indagato per frode fiscale e falso in bilancio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Avviso di garanzia anche per Confalonieri e altri quattro uomini del gruppo Fininvest&lt;br /&gt;La notizia è diventata di dominio pubblico solo a metà giugno, ma l'iscrizione del neoduce Berlusconi per la decima volta nel registro degli indagati della procura di Milano con l'accusa di frode fiscale e falso in bilancio risale alla vigilia di pasqua 2003 e scaturisce dall'inchiesta dei Pm milanesi Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo che da anni indagano sulle frodi fiscali e sui falsi in bilancio del gruppo Fininvest legati alla compravendita dei diritti televisivi per la tramissione di film dalle major americane.&lt;br /&gt;Insieme a Berlusconi risultano inquisiti anche Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, Candia Camaggi, ex moglie di Giancarlo Foscale, cugino di Berlusconi, Giorgio Vanoni, responsabile della struttura estera di Fininvest, Paolo Del Bue, azionista della Arner Bank di Lugano e David Mills, l'avvocato inglese del gruppo berlusconiano.&lt;br /&gt;L'indagine sui diritti tv ha preso il via il 26 maggio del 2001, quando i due Pm milanesi ordinarono la perquisizione degli uffici Mediaset, ed è strettamente legata alle altre inquietanti vicende giudiziarie che dal '94 ad oggi hanno accompagnato l'ingresso di Berlusconi in politica a cominciare dal famigerato conto All Iberian da cui sono transitati i 15 miliardi di lire che Giorgio Tradati ricevette all'estero per conto di Bettino Craxi nel '91 e che nel novembre del 1995 portarono agli ordini di cattura per Craxi, Tradati, Mauro Giallombardo e Giorgio Vanoni.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freeweb.supereva.com/pmli.dadacasa/berlusconiindagatofrodefalso.htm?p"&gt;[continua]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110881797829476563?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110881797829476563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110881797829476563&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110881797829476563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110881797829476563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/altro-paletto-altro-slalom.html' title='Altro paletto, altro slalom...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110881710393247991</id><published>2005-02-19T13:43:00.000+01:00</published><updated>2005-02-19T13:45:03.933+01:00</updated><title type='text'>ma và?!? maddai!</title><content type='html'>&lt;p&gt;TERRORISMO: FONTI USA, BIN LADEN FORSE OSTAGGIO DEGLI IRANIANI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karachi, 18 feb. -(Aki) - (dall'inviato Marco Liconti) Osama Bin Laden potrebbe trovarsi in Iran. Sarebbe stato intercettato e poi trattenuto contro la sua volontà da agenti iraniani mentre transitava lungo la linea di confine tra l'Iran orientale, la provincia pakistana del Baluchistan e l'Afghanistan. Un itinerario in passato già sperimentato da alcuni membri di Al Qaeda, forse dallo stesso Bin Laden, e quindi ritenuto sicuro. Ma stavolta, con Teheran impegnata...&lt;br&gt;&lt;a href="http://www.adnki.com/"&gt;[continua]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110881710393247991?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110881710393247991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110881710393247991&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110881710393247991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110881710393247991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/ma-v-maddai.html' title='ma và?!? maddai!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110876860293636005</id><published>2005-02-18T23:54:00.000+01:00</published><updated>2005-02-19T00:31:46.443+01:00</updated><title type='text'>Ultimo 2</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/cronaca/mafia/ultimo/ultimo.html"&gt;da repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per la mancata perquisizione della villa-covo di via Bernini dopo l'arresto del boss avvenuto il 15 gennaio del 1993 a Palermo Riina, rinviati a giudizio Mori e il capitano "Ultimo" &lt;br /&gt;Fini: "L'operato di certi magistrati è scandaloso"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PALERMO - Il direttore del Sisde, prefetto Mario Mori, e il tenente colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, l'ex "capitano Ultimo", sono stati rinviati a giudizio al termine dell'udienza preliminare davanti al gup Marco Mazzeo. Dovranno rispondere di favoreggiamento nei confronti di Cosa nostra per la mancata perquisizione della villa-covo di via Bernini dopo l'arresto del boss Totò Riina avvenuto il 15 gennaio del 1993 a Palermo. "Piena solidarietà" ma anche l'&lt;b&gt;indignazione&lt;/b&gt; più profonda è stata espressa nei confronti di Mori dal vicepremier, e ministro degli Esteri, Gianfranco Fini, che ha definito "scandaloso" l'operato dei magistrati. &lt;br /&gt;Mori e De Caprio erano entrambi presenti in aula. Nella scorsa udienza il 3 febbraio i pm Michele Prestipino e Antonio Ingroia avevano chiesto il proscioglimento &lt;b&gt;"perché il fatto non costituisce reato"&lt;/b&gt;. Secondo i pm &lt;b&gt;manca, infatti, l'elemento psicologico del reato&lt;/b&gt;. Ovvero, l'allora capo del Ros e il "capitano Ultimo" non perquisendo il covo di Riina certamente non avrebbero voluto favorire Cosa nostra. Sarebbe stato - è questa la tesi della Procura - più che altro un errore. In subordine, i pm avevano chiesto che fosse dichiarata la prescrizione, perché si tratterebbe di un favoreggiamento semplice. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora si attende la prossima mossa della procura di Palermo che si troverà il 7 aprile prossimo ad affrontare un'udienza senza essere convinta della fondatezza dell'accusa. &lt;br /&gt;"Lunedì convocherò una riunione per discutere la posizione che dovrà prendere l'ufficio nel prossimo giudizio", ha detto il procuratore della Repubblica, Piero Grasso. "Non posso che prendere atto della decisione del giudice - ha aggiunto - che come tale va rispettata. La richiesta dei colleghi è frutto di valutazioni maturate all'interno della Dda". Ma probabilmente si punterà verso una richiesta di assoluzione. Ancora Grasso: "Come Pm in passato ho chiesto assoluzioni quando mi ero convinto che non vi fossero elementi sufficienti a sostegno dell'accusa". (18 febbraio 2005)&lt;br /&gt;---&lt;&gt;---&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.americaoggi.info/site/it-IT/AO/News/Dall'Italia/Dall'Italia/03112004.html"&gt;da americaoggi.info&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PALERMO. Favoreggiamento aggravato nei confronti di Cosa nostra per il direttore del Sisde Mario Mori e per il tenente colonnello, Sergio De Caprio, il comandante “Ultimo”. Questa l’accusa bruciante che il Gip Vincenzina Massa ha ordinato di formulare alla Procura nei confronti dei due ufficiali dei carabinieri che coordinarono l’operazione che portò alla cattura di Totò Riina. L’inchiesta riguarda la mancata perquisizione del covo del boss, dopo il suo arresto avvenuto il 15 gennaio ’93, e la mancata comunicazione alla procura del cessato controllo da parte dei carabinieri della villa in cui Riina viveva con la sua famiglia. Il giudice per ben due volte aveva rigettato la richiesta dei pm di archiviare la posizione dei due indagati, sollecitando ulteriori approfondimenti. Adesso i Pm hanno dieci giorni di tempo per formulare il capo d’imputazione richiesto dal Gip. Duro il commento del difensore di Mori, l’avvocato Pietro Milio: “Da cittadino e uomo di giustizia - ha detto il legale - sono &lt;b&gt;indignato&lt;/b&gt; per questa decisione. In questo modo i carabinieri sono sempre colpevoli mentre non si fa chiarezza su altre responsabilità. Non è possibile che le persone che hanno arrestato il sanguinario boss debbano subire l’accusa di aver favorito lo stesso Riina”.&lt;a href="http://www.americaoggi.info/site/it-IT/AO/News/Dall'Italia/Dall'Italia/03112004.html"&gt;&lt;i&gt;[continua]&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;---&lt;&gt;---&lt;br /&gt;(ANSA) -REGGIO CALABRIA, 10 NOV 2004 - Il Sisde ha opposto il segreto di Stato a una perquisizione nell'ufficio del suo agente,il maresciallo Spano'. La perquisizione della polizia rientra nell'inchiesta su presunti condizionamenti della 'ndrangheta su magistrati della Procura reggina. 'Sono &lt;b&gt;indignato&lt;/b&gt;. Non ho idea di che cosa mi si contesta', afferma Paolo Antonio Bruno, consigliere della Cassazione, indagato nell'inchiesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110876860293636005?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110876860293636005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110876860293636005&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110876860293636005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110876860293636005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/ultimo-2.html' title='Ultimo 2'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110876686522617007</id><published>2005-02-18T23:44:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T23:47:45.236+01:00</updated><title type='text'>Travi, pagliuzze e ... hackers!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.movisol.org/ulse172.htm"&gt;da movisol.org"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un calunniatore di LaRouche arrestato per pedopornografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'11 febbraio 2005 a San Francisco è stato arrestato Kennet Michael Kelley, a seguito del rinvenimento di materiale pedopornografico. Kelley è una delle fonti principali su cui si basò un libro pieno di veleni contro Lyndon LaRouche, intitolato «Lyndon LaRouche e il nuovo fascismo americano», scritto da Dennis King e pubblicato nel 1989. Il calunnioso libro di King si basò, tra l’altro, su un articolo di Kelly intitolato “Il mondo secondo LaRouche”, che fu pubblicato nel novembre 1986 dalla rivista Focus di San Francisco e vinse il trofeo “Maggie” della casa editrice Western Publications Association.&lt;br /&gt;Dal libro di King scaturì una campagna denigratoria che creò l'atmosfera per la persecuzione giudiziaria di cui fu allora vittima LaRouche. Ancora oggi, quando rispuntano articoli calunniosi contro LaRouche, si attinge a quell libro.&lt;br /&gt;Gli agenti che hanno perquisito l'appartamento di Kelley hanno sequestrato oltre 500 video e fotografie compromettenti. Nel descrivere l'appartamento perquisito, il San Francisco Chronicle nota: "In disparte, su di uno scaffale, la statuetta 'Maggie', riconoscimento dell'industria del giornalismo per l'intervista all'estremista politico Lyndon LaRouche che apparve nel 1987 sulla rivista Focus".&lt;br /&gt;Kelley rischia una pena detentiva massima di 10 anni. Le indagini che hanno condotto al suo arresto seguono una pista battuta inizialmente dalla polizia tedesca, che portò ad un computer pieno di materiale compromettente e molte e-mail trovato in un appartamento di Duesseldorf. Kelley, riferisce il suo legale, si proclama del tutto innocente e "vittima di hackers che sono riusciti a penetrare il suo personal computer riempiendolo di foto pedopornografiche".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110876686522617007?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110876686522617007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110876686522617007&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110876686522617007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110876686522617007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/travi-pagliuzze-e-hackers.html' title='Travi, pagliuzze e ... hackers!'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110875158730233787</id><published>2005-02-18T19:32:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T19:33:07.306+01:00</updated><title type='text'>Quelli che non la bevono, quelli che non ci stanno...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Controllo Monetario e Consenso Popolare&lt;/b&gt; (di Mario Consoli).&lt;br /&gt;Quando si è bambini, enorme è la curiosità, la voglia di conoscere, di capire, di spiegarsi il significato di ogni cosa e di ogni avvenimento. È l'età del “perché”, ossessivamente rivolto ai genitori, ai fratelli maggiori, a quanti capiti d'incontrare. Poi si cresce, la curiosità diminuisce sino, in età adulta, nella maggioranza dei casi, a spegnersi quasi del tutto o a trasformarsi in una semplice ricerca di conferme di quella certezze che si è andati via via conquistando o, come sempre più frequentemente accade, che si sono subite e accettate come inevitabili e, tutto sommato, comode. &lt;b&gt;«L'ha detto la televisione»&lt;/b&gt;, «l'hanno scritto i giornali», ed &lt;b&gt;ogni inquietudine si placa, ogni dubbio si estingue&lt;/b&gt;. Ma non è stato sempre così. Le società europee nel tempo si sono caratterizzate per una costante spinta verso l'arricchimento della conoscenza e l'acquisizione di certezze sempre maggiori; una puntigliosa e vigorosa ricerca della verità che ha permeato la moltitudine di pensatori, filosofi e scienziati che hanno fatto grande la nostra civiltà. Solo negli ultimi anni la spinta verso la conoscenza si è affievolita; dalla scienza si è passati alla tecnologia — che è lo sfruttamento tecnico ed economico delle grandi scoperte del passato —, dalla cultura si è passati all'informazione. L'attuale società informatica e dello spettacolo è caratterizzata dalla più assoluta superficialità delle notizie, sempre più numerose, veloci, in “tempo reale”, ma sempre più vuote di contenuti, di spiegazioni sulle cause, di oneste e lungimiranti previsioni sulle conseguenze. E il pubblico si accontenta di questo bombardamento di pallottole a salve, non chiede nulla di più, non si pone domande. Nel secolo scorso, quando si vivevano i prodromi di questa involuzione dell'informazione, Giuseppe Prezzolini scrisse un “Manifesto degli apoti”, &lt;b&gt;quelli che «non la bevono»&lt;/b&gt;, quelli che «non ci stanno», quelli che...&lt;/i&gt; &lt;a href="http://italpag.altervista.org/7_politica/politica28.htm#Dalla tirannide delle "lobbies" alla riconquista della sovranità nazionale"&gt;[continua]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110875158730233787?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110875158730233787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110875158730233787&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875158730233787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875158730233787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/quelli-che-non-la-bevono-quelli-che.html' title='Quelli che non la bevono, quelli che non ci stanno...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110875149672042082</id><published>2005-02-18T19:28:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T19:31:36.723+01:00</updated><title type='text'>Però! Che personcine a modo...</title><content type='html'>&lt;p&gt;da &lt;a href="http://it.altermedia.info/index.php?p=922"&gt;Altermedia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Vecchi Trucchi (John Kleeves)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il Cerchio, pagg.249, Euro 15,00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo straordinario saggio di John Kleeves ricostruisce le strategie e la prassi della politica estera statunitense, dalle armi nucleari in Europa all’asservimento dell’America Latina, al traffico internazionale di droga. Kleeves spiega che gli Stati Uniti, “pur possedendo un regime elettorale pubblico, non sono un paese democratico, almeno non nel senso europeo-occidentale del termine. Sono un paese nel quale una netta minoranza della popolazione, ben individuata e con interessi omogenei, detiene incontrastata tutto il potere, può adoperare a suo piacimento la macchina dello Stato, sia per quanto riguarda gli affari interni che quelli esteri. Questa essenza totalitaria dello Stato americano è confermata dalla mancanza di una qualsiasi opposizione politica istituzionale interna (i due partiti che si dividono i vari Congressi statali ed il Congresso federale - il Democratico e il Repubblicano - sono di fatto un partito unico) e dalla costante repressione poliziesca esercitata sui dissidenti". Sin dalla nascita degli Usa come nazione indipendente, la politica estera americana si è sviluppata intorno a due concetti “predominanti, che sono rimasti inalterati sino alla seconda guerra mondiale. Poi, a partire dalla conclusione di questa i due stessi temi per forza di cose si sono fusi in uno solo, come due nodi che vengono al pettine. I due temi ante-seconda guerra mondiale sono quelli dell’Equilibrio delle Forze in Europa e del Mercato dell’Oriente. Il tema del post-seconda guerra mondiale, il nuovo ed unico problema nel quale sono confluiti gli altri due, è quello della Russia". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La propaganda, il danaro, la violenza e la strategia della droga sono i principali strumenti “con cui gli americani cercano di raggiungere i loro scopi in politica estera". “La propaganda americana nel mondo - scrive l’Autore - è qualcosa di incredibile: potente, sostenuta, subdola, onnipresente, efficacissima. Si potrebbe dire che se la propaganda americana all’estero cessasse d’incanto, dopo poco tempo in ogni angolo della terra la gente si sveglierebbe vedendo il mondo in maniera diversa. La propaganda americana all’estero è una vera cappa di piombo che grava sul mondo, di cui non ci si accorge perché si è abituati ad essa, come nel caso della legge di gravità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Lo scopo della propaganda americana all’estero - aggiunge Kleeves - è uno solo: aiutarne la politica estera a raggiungere i suoi scopi […]. E dato che questi scopi sono non solo poco edificanti ma anche contrari agli interessi della maggioranza dei paesi e delle relative popolazioni del mondo occorre che i medesimi siano camuffati in qualche modo. La stessa operazione va condotta nei confronti dell’avversario di turno: gli scopi della sua politica estera vanno distorti o falsificati del tutto, in modo da diventare complementari alla falsificazione precedente: noi vogliamo questo (e non è vero) perché lui vuole quello (ancora meno vero)". La propaganda americana “si sviluppa […] su due piani paralleli, uno “culturale” e uno politico, il primo allo scopo di proiettare all’estero l’"immagine” che si vuole degli Stati Uniti ed il secondo allo scopo di camuffare la propria politica e di distorcere quella altrui. Questi compiti ben precisi sono stati affidati dal governo americano a due Agenzie distinte, una creata appositamente per la bisogna - l’USIA, United States Information Agency -, e l’altra creata anche per altri scopi - la CIA, Central Intelligence Agency: naturalmente i due campi di attività non sono impermeabili fra loro, anzi spesso si sovrappongono. Così anche le attività delle due Agenzie si incrociano, un po’ per la natura della materia trattata e un po’ per ragioni contingenti, di natura logistica (ad esempio, in certi paesi c’è una filiale dell’USIA ma non della CIA). Ma, in linea generale, l’USIA si occupa statutariamente della propaganda culturale e la CIA (fra le altre cose) di quella politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra caratteristica della politica estera statunitense “è il costante, sistematico ricorso a metodi clandestini violenti. Il governo americano non si accontenta di influenzare con mezzi illeciti le opinioni pubbliche dei paesi esteri e di corrompere i loro uomini politici, i loro funzionari governativi civili e militari, e tanti comuni cittadini; quando si accorge che quei sistemi non sono più sufficienti, allora ricorre alla violenza: quando e dove può ribalta governi tramite colpi di Stato, spesso cruenti, e quando e dove può esso fa assassinare leader politici o uomini comunque importanti nella vita politica, economica o culturale dei loro paesi, ritenuti di ostacolo al raggiungimento dei suoi obiettivi. Abbiamo così colpi di Stato e delitti organizzati dagli Stati Uniti, due fenomeni che spesso sono concomitanti, ma talvolta non lo sono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kleeves denuncia, infine, come gli USA detengano il controllo mondiale del traffico di droga al fine di poter corrompere e legare a sé governi esteri. Si può dire, infatti, con certezza “che il consumo interno e mondiale di droga è nell’interesse economico e politico degli Stati Uniti d’America. Se è così, il governo di questo paese non può far altro che sostenerlo e anche manipolarlo - e cioè appropriarsi del traffico che lo sostiene - in modo che offra i massimi vantaggi possibili, economici e politici, per il paese. E questo in effetti è quello che il governo statunitense sta facendo da diverse decine d’anni a questa parte, con grande successo: il mercato mondiale della droga è infatti praticamente tutto nelle sue mani".&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110875149672042082?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110875149672042082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110875149672042082&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875149672042082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875149672042082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/per-che-personcine-modo.html' title='Però! Che personcine a modo...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110875129369613234</id><published>2005-02-18T19:27:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T19:28:13.706+01:00</updated><title type='text'>Brividi...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/archives/000999.html"&gt;&lt;b&gt;E SPEGNETE LA LUCE, GRAZIE.&lt;/b&gt; (di Sergio Nazzaro)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io la velocità della luce la so, ma la velocità del buio non ce l’hanno ancora insegnata…” (Dino di Zenica, 12 anni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa tre uomini sono stati ammanettati e uccisi a Casavatore da finti agenti di polizia. In pieno centro. Un’esecuzione. Ecco perché all’inizio della nuova guerra di camorra quattro carabinieri, scambiati per killer, sono stati feriti a Scampia. Giorni prima, un uomo è stato decapitato e bruciato nella sua macchina. Una giovane donna di venti anni è stata torturata e bruciata nella sua macchina. Ancora esecuzioni. Un’altra donna è stata sparata in faccia. Questa è la guerra di camorra. Litri di sangue e ferocia che scorrono a fiumi. Niente giri di parole. Peccato che nel telegiornale non facciano vedere il vero volto della morte che equivarrebbe a vedere il vero volto del problema. Nel calderone della guerra del golfo nostrano la globalizzazione avanza e i killer appartengono alla mafia albanese. Gente che per punire le sue stesse donne, sfruttate come puttane, taglia un pezzo di gamba e poi gira e rigira fino a staccarla completamente, alla stessa maniera si uccidono gli animali. Forse con un più pietà e rispetto. Immaginateli ingaggiati in una guerra di camorra: speranza di sopravvivenza del bersaglio pari a zero. Morire velocemente è già salvezza. La sera guardo il telegiornale, l’uccisione dei tre uomini è la quinta notizia, meno di due minuti per spiegarla. Dopo di che il blocco dei pendolari sulla Milano-Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornalismo in terra di camorra: se minacciano uno dei nostri inviati super pagati in Iraq via al putiferio mediatico. Se sei minacciato a Napoli perché scrivi di camorra, è il momento buono per fare le valigie o cominciare a scrivere di sport. Giornalisti che scavano nell’abisso umano per comprendere, capire. Ma in un omicidio normale il colpevole, scoperto, non potrà farti del male. Quando si tratta di camorra, beh chiedetelo a Giancarlo Siani, mai assunto dal Mattino che ora lo sventola come suo eroe. Ma si in fin dei conti siamo tanti Enzo Baldoni, accusati di giornalismo domenicale, mentre i figli dei potenti scrivono senza averne nessun diritto. Anche io come Enzo lavoro nel mondo del fumetto, anche se poi rilascio interviste alla Radio Nazionale Ungherese sulle questioni di criminalità organizzata e collaboro con altre testate in maniera diretta e soprattutto indiretta. I giornalisti di terra di camorra hanno però molti vantaggi personali: non c’è scuola di giornalismo che insegna a fiutare l’aria come sappiamo fare noi. Per andare in zona di guerra deve essere inviato di guerra ed essere pagato, dopo molte raccomandazioni e amicizie potenti. Noi viviamo in zona di guerra, è la nostra terra e quindi conosciamo tutti i dettagli che qualsiasi giornalista al di sopra della linea del Garigliano non può assolutamente conoscere. Abbiamo il vantaggio di non conoscere gente importante, se non del mondo criminale. Non andiamo a convegni inutili e cocktail party morbosi. Difficilmente qualcuno ci può rubare la piazza se vuole dire cose sensate. Anche se poi succede sempre, e si scrivono cose assurde. Giornalisti in zona di guerra di camorra. Sostanzialmente si è gente senza amor proprio, animati da una rabbia assurda e suicida, si vive in totale solitudine, disperatamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse siamo semplicemente carenti di affetti e diventiamo kamikaze al contrario. I giudici hanno uno stipendio, cosi anche i carabinieri e i poliziotti, anche chi raccoglie i pezzi di morti dopo gli omicidi ha uno stipendio, ma non il giornalista che il famoso articolo 1 se lo può scordare anche se svolge egregiamente il suo lavoro. Un articolo viene pagato 20 o 30 euro, a fronte di beccarsi una pallottola nelle gambe, prima però di essere stato terrorizzato per bene, lui e i suoi familiari. Avete mai ricevuto una telefonata di minacce da parte della criminalità organizzata? Sapete che cosa è il terrore vero? Conoscete l’ansia che anche se andate al primo commissariato a denunciare il tutto siete coscienti che se vogliono ammazzarvi per davvero niente e nessuno li può fermare? Eppure il giornalista in zona di guerra ha un grande rispetto per i boss della camorra. Menti lucide che conoscendo il bene hanno scelto la via del male e la perseguono con una genialità al di fuori del comune. Si, i camorristi veri, i capi, sono personaggi affascinanti. Ma se vogliono cancellarvi, nessun posto sarà mai un rifugio sicuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Falcone, Borsellino, Chinnici, Imposimato, Peppino Impastato, Federico Del Prete, don Peppino Diana e molti molti altri nomi ancora. Persone più importanti e coraggiose del misero giornalista che racconta la camorra o la mafia. Siete mai andati ad un convegno contro la camorra in zona di camorra? Tutti arrivano con le macchine blu a sirene spiegate, voi no. Solitamente con un treno o un autobus. Finito il convegno tutti ripartono a razzo, protetti e sicuri. Voi no, rimanete con i familiari della vittima, vi sentite lo sguardo addosso di tutti e c’è sempre il treno da prendere per tornare a casa. Tutte le macchine e i motorini e le persone che camminano vicino a voi possono essere una minaccia reale e concreta alla vostra incolumità. I nervi semplicemente si spezzano e prima di scrivere un articolo che leggeranno in pochi, dovete calmarvi, perché le dita che tremano non vanno d’accordo con la tastiera del computer. Macchine che esplodono sotto casa vostra, avete mai provato questa sensazione? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro volte in meno di due mesi? Bombe che esplodono in lontananza nella notte e mentre tutti si nascondono voi vi chiedete cosa ci fate lì con le forze dell’ordine. Conoscete queste sensazioni? Altrimenti il discorso che stiamo facendo è vano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caserme dei carabinieri prima di Natale per l’ennesima minaccia, estorsione, telefonata che vi toglierà il sonno per settimane. Il nostro posto di lavoro non è ambito, non si guadagna si rischia gratuitamente e se un giorno arriva il colpo definitivo, beh entreremo di prepotenza in quegli stessi giornali che non ci hanno mai fatto firmare un contratto, e avremo la nostra foto appesa sui loro muri, ma ancora nessuno stipendio. Giancarlo Siani lo abbiamo eletto guida spirituale per tutti questi motivi. Ma abbiamo una paura maledetta di finire come lui: ammazzati. Ed è per questo che a volte si tirano i remi in barca e non si scrive più niente. Paura, tensione, stress arrivano a limiti insostenibili. Viviamo in zona di guerra e conosciamo persone che in una maniera o nell’altra hanno visto morti ammazzati, sparatorie, roghi di macchine o case. Queste persone sono tutte le cittadinanze delle province di Caserta e Napoli. Ci si fa l’abitudine. Qui non vedremo mai nessuno uscito dalle scuole di giornalismo. Qui devi avere la vista lunga, molte amicizie da tutte le parti dello schieramento, perché una cosa è essere limpidi nella propria professione e coerenti con i propri ideali, un’altra fessi e farsi sparare per niente. Qui si fa un corso quotidiano di sopravvivenza. Come decidi se scrivere un articolo? A volte sono le tue fonti che quando pronunci determinati nomi ti guardano male, non ti rispondono e ti mettono alla porta. O se vi dicono che puzzate di morto e sembra una battuta, lasciate stare quel maledetto articolo che avete in mente di scrivere, assolutamente. L’istinto di sopravvivenza ti fa comprendere e reagire come se appartenessi ad una squadra speciale. Riflessi rapidi, niente accade per coincidenza, tutto ha un significato. Essere sprovveduti porta alla morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in Italia non c’è più vero giornalismo d’inchiesta sulle diverse criminalità organizzate. Un immenso fiume di denaro che sostiene interi pezzi di Stato, come e in quale maniera ciò è possibile è la materia di studio del vero giornalista in zona di camorra. Non la semplice notizia sul numero dei morti. Però siamo fortunati nessuno ci legge, qualche amico che poi comincia a non salutarvi più, e soprattutto gli uffici stampa della camorra, gli avvocati che si leggono tutto e riferiscono. Da lì partono le minacce e, prima che un disgraziato di giornale, dopo tante insistenze ha deciso di pubblicarvi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista in zona di guerra di camorra guarda i telegiornali e piange, perché il presidente della commissione giustizia del parlamento è anche l’avvocato difensore di grandi capi clan qui al sud. Non c’è speranza di vincere la guerra, ma una speranza c’è, quella di salvare la propria dignità e scrivere. Ed infine volete sapere come è nato questo pezzo? Ecco la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Come stai? Sono giorni che ti cerco!”&lt;br /&gt;“Ti ho scritto: mi hanno minacciato di nuovo. Ho perso anche la fidanzata per questo, hanno aspettato che rispondesse lei per minacciare, si così fa più effetto”&lt;br /&gt;“Ma la vuoi finire, cazzo, non ti pagano neanche per tutti i rischi”&lt;br /&gt;“Ma non devono averla vinta, anzi ti va di scrivere un pezzo su cosa significa il nostro lavoro qui giù?”&lt;br /&gt;“Un pezzo, mi chiedi un maledetto articolo, chi se ne frega, fammi sapere dove stai, se devi andartene via ho degli appoggi in giro. Scrivi di teatro, di reality show, ma lascia stare queste storie, siamo in piena guerra”&lt;br /&gt;“Mi occorre entro un paio di giorni, riesci a farmelo? Sei uno di cui mi fido e ne abbiamo vista qualcuna insieme, soltanto chi rischia insieme sa cosa significa questo maledetto lavoro e questa maledetta terra, ci stai?”&lt;br /&gt;“A patto che ci diamo un segnale ogni giorno, ho già troppi pensieri. Uno squillo, una riga di email per sapere che va tutto bene, altrimenti non ti scrivo niente”&lt;br /&gt;“Ci sto!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo bene in fin dei conti che le nostre precauzioni non valgono a niente. Se qualcosa deve succedere, accadrà. Siamo in guerra e lo ricordiamo ogni mattina che ci svegliamo. Ogni volta che gli elicotteri volano basso, che i Cacciatori di Sardegna ti fermano ad un posto di blocco, ogni volta che vedi del fumo nero in lontananza, ogni volta che alle 7 del mattino decine di carabinieri fanno un posto di blocco su una via secondaria. Ogni volta che vivi come un arco teso sotto un apparente serenità, pronto a scattare al minimo pericolo. Così viviamo noi e tutti gli altri residenti in zona di guerra. E ti sovviene alla mente quella redazione che ti chiede conferma su alcune questioni di camorra di cui hai scritto perché altrimenti non ti pubblica. Come dire: scienza esatta della disinformazione. O faccio un colpo di testa e chiedo un colloquio a chi sta al 41 bis e gli chiedo: senti mi confermi che tutto quello che suppongo sulla camorra e dintorni è vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedicato a Roberto Saviano che mi ha chiesto di scriverlo.&lt;br /&gt;Pubblicato da roberto saviano - 03.02.05 12:15&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110875129369613234?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110875129369613234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110875129369613234&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875129369613234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875129369613234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/brividi.html' title='Brividi...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110875120824851228</id><published>2005-02-18T19:25:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T19:26:48.250+01:00</updated><title type='text'>Parliamo di faccende più leggere</title><content type='html'>&lt;p&gt;Analisi chiara e profonda: &lt;a href="http://www.mclink.it/personal/MC0823/ilnuovomiracoloitaliano.htm"&gt;caso Parmalat&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110875120824851228?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110875120824851228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110875120824851228&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875120824851228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110875120824851228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/parliamo-di-faccende-pi-leggere.html' title='Parliamo di faccende più leggere'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110873519388723836</id><published>2005-02-18T18:56:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T15:24:34.696+01:00</updated><title type='text'>Hacker o pericoloso delinquente?</title><content type='html'>&lt;p&gt;da P.I.: Hacker o pericoloso delinquente?&lt;br /&gt;Punto Informatico intervista il protagonista di una clamorosa azione dei Carabinieri nei mesi scorsi. Accusato di essere un cracker capace di violare le banche e messo all’indice come bombarolo anarchico, ora è stato scarcerato &lt;br /&gt;Riccione o Hollywood? &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51547"&gt;(pagina 1 di 3)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18/02/05 - News - Roma - Tecnico specializzato in sicurezza delle reti informatiche, è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di aver truffato grazie alle proprie conoscenze informatiche alcune importanti banche italiane dalle quali era stato assunto, e numerosi loro clienti. Sulla sua testa pendono indizi di essere, oltre ad un abile cracker in piena attività, anche un anarchico con velleità terroristiche, ma non ci sono procedimenti aperti su questo fronte. Di lui è stato detto che ha 38 anni, che si chiama Andrea Cuomo e che nella sua abitazione sono stati trovati computer, carte di credito e bancomat clonati nonché materiali atti alla costruzione di ordigni e manuali d'uso e persino documenti politici di matrice anarchica. Dopo un mese di carcere all'inizio di febbraio è stato scarcerato.&lt;br /&gt;Punto Informatico: Mi hai scritto che sei stato sommerso da un mare di bugie.. che è stata tutta una grossa montatura.. Ora cosa accadrà? Come primo passo sei stato scarcerato&lt;br /&gt;Andrea Cuomo: Mi sono ritrovato arrestato, con la casa perquisita senza mandato e, la sera stessa mi sono ritrovato in carcere, senza aver potuto parlare con un avvocato. Due giorni dopo, durante l'ora d'aria alcuni altri carcerati mi hanno detto eccitati "sei uscito al TG5!" Rimasi allibito, perché non pensavo davvero di aver potuto fare notizia a questo modo.&lt;br /&gt;PI: Sei stato descritto come un delinquente incallito, e particolarmente pericoloso.. Tutto falso?&lt;br /&gt;AC: Seppi che si era detto che clonavo centinaia di carte di credito, che avevo la casa piena di sostanze chimiche pericolose e mi divertivo a fabbricare bombe. Sentii poi di essere un militante anarchico, che avevo contatti con anarchici in Sardegna, che avevo diverse case in Sardegna, regione in cui mi sarei recato spesso! In Sardegna non sono mai andato in vita mia, non ho mai frequentato circoli anarchici e, naturalmente non sono affatto anarchico, dato che, politicamente sono vicino al partito di Forza Italia, partito cui sono anche stato iscritto. Quanto alle case in Sardegna non sapevo nemmeno di possederle, se i Carabinieri dessero l' indirizzo sarei ben felice di usarle per passarci le vacanze! Difatti è singolare che si sia dato l' indirizzo della mia abitazione, in affitto a Riccione ma non si sia dato l' indirizzo di queste fantomatiche "ville in Sardegna". Forse perchè non esistono?&lt;br /&gt;PI: È per questo che sei stato scarcerato dopo un mese di carcere?&lt;br /&gt;AC: Riguardo alle pretese "carte di credito clonate" ed agli "accessi abusivi" una perizia sul materiale sequestratomi mi ha scagionato dalle accuse. Per questo sono stato scarcerato. Ma sono ancora indagato per reati.... impossibili!&lt;br /&gt;PI: Un colorito lancio di agenzia sostiene che all'incontro con il Carabiniere che avrebbe poi portato al tuo arresto avevi con te "un vero e proprio kit clona-carte, dotato di un sistema capace di collegarsi a circa una ventina di banche in pochi minuti attraverso i codici di accesso ai nodi di rete e effettuare transazioni direttamente sui suoi conti personali"... &lt;br /&gt;Non solo, dicono che tu volevi vendere questi kit e addestrare altri a sfruttarli... Secondo l'ANSA si trattava di corsi per aumentare il numero degli attacchi e risultare così meno facilmente identificabile.. A me tutto questo ricorda Hollywood...&lt;br /&gt;AC: Questo è coperto dal segreto istruttorio, dato che c’è un'indagine in corso, certo che se davvero avessi avuto un sistemone per svuotare i conti bancari non l'avrei certo dato in giro per quattro soldi.&lt;br /&gt;Anche l'"aumento del numero di attacchi" è un'altra sciocchezza, inventata per giustificare il fatto assurdo che stessi svendendo per due lire un sistema che, potenzialmente poteva valere milioni di euro...&lt;br /&gt;Chiunque frequenti ambienti di sicurezza informatica sa benissimo che gli attacchi di hacker sono basati sulle vulnerabilità dei sistemi informatici: se un dato sistema è vulnerabile e resta tale, allora si può continuare ad attaccarlo, ma se si sparge la voce ed altri sfruttano sistematicamente lo stesso sistema ecco che arriva la patch, la falla viene chiusa e non si può fare più nulla.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51547&amp;p=2"&gt;[continua pag. 2/3]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51547&amp;p=3"&gt;[continua pag. 3/3]&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110873519388723836?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110873519388723836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110873519388723836&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873519388723836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873519388723836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/hacker-o-pericoloso-delinquente.html' title='Hacker o pericoloso delinquente?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110873549622750557</id><published>2005-02-18T18:03:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T19:30:06.096+01:00</updated><title type='text'>dacci oggi il nostro pane quotidiano...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=901362"&gt;da P.I.:&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Scritto da: Anonimo&lt;br /&gt;/*&lt;br /&gt;Uno che gioca a fare il piccolo chimico con interessi diversi dalla norma deve essere perforza un terrorista dinamitardo? Considerando che si può fabbricare ell'esplosivo on dello zucchero e del diserbante in qualsiasi contadino si nasconde un bombarolo?&lt;br /&gt;*/&lt;br /&gt;Ti spiego come funziona. La televisione &lt;b&gt;ci deve ricordare periodicamente&lt;/b&gt; che chiunque, anche l'ultimo degli sfigati, è in grado di costruire una bomba terrificante utilizzando semplicemente il detersivo che ha in casa, un po' di fertilizzante, acqua fresca e tanta buona volontà.&lt;br /&gt;Questo perché, in caso contrario, nessuno crederebbe che quattro imbecilli islamici riescano a costruire con le proprie mani un'autobomba che infrange i vetri blindati del palazzo ad un chilometro di distanza, lanciando un'automobile di passaggio dentro il terzo piano del condominio di fronte.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, il popolino televisivo potrebbe dubitare che un furgone pieno di "fosfati" (?) faccia saltare in aria due intere facciate di un'ambasciata, fino all'ultimo piano, oppure che un altro magico furgoncino abbia scoperchiato l'hotel di turno lasciando a terra un cratere di un piano e mezzo.&lt;br /&gt;Poi il lettore attento nota che questo palazzi scoperchiati sembrano tutti uguali, mentre le autobombe dell'ETA rompono due vetri quando hanno fortuna. Magari nota che le autobombe islamiche fanno la nuvoletta bianca a forma di fungo, mentre quelle dei kamikaze islamici in Iraq fanno il botto con la fiammata e la nuvoletta nera. Poi magari nota che ogni tanto si vedono buffi omini dotati di contatori geiger intorno ai crateri, e comincia a cogliere il senso del tutto.&lt;br /&gt;Per lo stesso motivo, nei magici film di Hollywood bastano un quadratino di C4 per far saltare un palazzo, così se un qualche terrorista fa saltare un aereo in Russia (...) si può sempre dire che aveva l'esplosivo nascosto sotto le scarpe, come quell'altro povero fesso a cui tra l'altro mancava una fiamma consona all'accensione della miccia, o altri dettagli trascurabili. Poi il lettore attento nota che dopo Taba i terroristi in Russia si sono casualmente calmati, e la Yukos è stata pacificamente venduta con i soldi prestati da qualche banca cinese.&lt;br /&gt;Ora potremmo andare a cercare tutte le foto delle varia autobombe, contare i crateri e trarne alcune interessanti considerazioni, ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;Nel frattempo, gli stessi che ci difendono quotidianamente dal terrorismo islamico, prevenendo - a detta loro - quaranta attentati al giorno, non riescono a mettere le mani sul quel tale chiamato Unabomber... fate due conti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110873549622750557?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110873549622750557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110873549622750557&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873549622750557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873549622750557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/dacci-oggi-il-nostro-pane-quotidiano.html' title='dacci oggi il nostro pane quotidiano...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110873755087720062</id><published>2005-02-18T15:37:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T15:39:10.880+01:00</updated><title type='text'>A 'sti prezzi, quasi quasi...</title><content type='html'>&lt;p&gt;... uno lo sfizio se lo toglie!&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Piero Ricca inveì contro il premier al termine dell'udienza del processo Sme urlando: "Buffone, fatti processare".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/politica/multa/multa/multa.html"&gt;Insultò Silvio Berlusconi, condannato a 500 euro&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero Ricca, condannato a pagare con 500 euro l'insulto a Berlusconi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Insultò il premier urlando "buffone" fuori dall'aula del processo Sme. Accusato di ingiuria, oggi è stato condannato a un'ammenda di 500 euro. Così ha deciso il giudice di pace di Milano, Livio Morone, nei confronti di Piero Ricca, il milanese che il 5 maggio del 2003 inveì contro Silvio Berlusconi. L'episodio accadde dopo che il premier aveva finito le sue dichiarazioni spontanee nell'ambito del processo Sme a Milano. Ricca gli disse: "Buffone, fatti processare, o finirai come Ceausescu". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella frase gli costò una denuncia per ingiuria da parte di Palazzo Chigi. Ma Piero Ricca, dopo essere stato identificato, tornò nell'aula della prima corte d'Assise per ripetere l'invettiva contro il capo del governo. "Buffone, fatti processare come tutti gli altri. Rispetta la legge, la magistratura, la Costituzione, la democrazia e la dignità degli italiani o farai la fine di Ceausescu o di Don Rodrigo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho solo voluto dire a Berlusconi che deve farsi processare come un normale cittadino e rispettare i giudici e la Costituzione" spiegò in seguito Piero Ricca, figlio di un magistrato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pubblico ministero, Enrica Marinelli, aveva chiesto una condanna a 516 euro. Nel corso del processo iniziato nell'autunno scorso davanti al giudice di pace di Milano, su parere conforme del pubblico ministero il giudice aveva escluso la costituzione di parte civile della presidenza del Consiglio in quanto aveva ritenuto l'ingiuria reato contro la persona di Silvio Berlusconi e non, invece, contro l'istituzione presidenza del Consiglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(18 febbraio 2005)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110873755087720062?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110873755087720062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110873755087720062&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873755087720062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873755087720062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/sti-prezzi-quasi-quasi.html' title='A &apos;sti prezzi, quasi quasi...'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110873704145158094</id><published>2005-02-18T15:28:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T15:30:41.460+01:00</updated><title type='text'>Il famoso (e censurato) film su Berlusconi</title><content type='html'>&lt;p&gt;Il film e la presentazione sono tratti dal sito: &lt;a href="http://www.triburibelli.org/sito/modules/MyAnnonces/index.php?pa=viewannonces&amp;lid=6627"&gt;Triburibelli&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Citizen Berlusconi è la versione originale, del documentario trasmesso il 21 agosto 2003 dalla Pbs, la tv pubblica americana, e che NESSUNA televisione Italiana ha mai voluto trasmettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Citizen Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Sottotitolo:&lt;/b&gt; il presidente e la stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un documentario scritto da Andrea Cairola e Susan Gray, andato in onda il 21 agosto 2003 nell'ambito del programma Wide Angle su Thirteen/Wnet, considerata la maggiore emittente della tv pubblica statunitense, la Pbs. Un documentario critico che ricostruisce l'ascesa al potere (e il suo mantenimento) da parte di sua emittenza. Da allora questo documentario non ha avuto vita facile. In marzo in Norvegia avrebbe dovuto essere presentato a un festival del documentario. Poi è stato cancellato. Infine è stato reinserito nel programma per il dibattito nato dopo l'annuncio della cancellazione.&lt;br /&gt;È andato in onda in Olanda e in Svezia e sulla televisione della svizzera italiana nell'ambito della trasmissione «Falò».&lt;br /&gt;Visto che non si tratta di una produzione autonoma, la presentazione del filmato è seguita da un incontro con Paolo Guzzanti.&lt;br /&gt;Il giornalista Alexander Stille, intervistato nel documentario, ha modo di affermare «se una cosa non appare in tv non esiste».&lt;br /&gt;E questo spiega perfettamente perché in Italia non lo vedremo. Almeno in tv.&lt;br /&gt;Nel documentario non c'è assolutamente nulla di inedito, se non «la solita propaganda comunista», visto che intervengono buona parte delle voci critiche (da Sartori e Travaglio, da Biagi a Tana de Zulueta etc., ma anche Carlo Freccero che parla dell'ossessione per la seduzione di Silvio). La novità sono i sorrisi di commiserazione nei confronti degli italiani che non sobbalzano di fronte al fatto che due degli avvocati difensori di Berlusconi stiano seduti per qualche giorno la settimana in tribunale per difenderlo e gli altri giorni li trascorrano in parlamento, come deputati del partito del loro cliente, impegnati a riscrivere le leggi che lo lascino stare rendendolo più uguale degli altri, parola del presdelcons.&lt;br /&gt;Forse però il paese di Burlusconi, non è più così irretito dalle battute del premier. &lt;br /&gt;------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fisicamente.net/index-630.htm"&gt;dal sito www.fisicamente.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla Norvegia un'accusa di censura contro l'ambasciata italiana a Oslo: i nostri diplomatici avrebbero fatto pressioni sugli organizzatori dell'European Documentary Festival per far ritirare il documentario Citizen Berlusconi dalla programmazione della manifestazione, chiedendo che la motivazione ufficiale parlasse di "problemi tecnici". Il documentario, prodotto dalla Stefilm di Torino, dalla tv finlandese Yle e da Channel 13 di New York , con la regia di Susan Gray è in distribuzione in Dvd in Italia allegato al settimanale 'Internazionale' ed è stato trasmesso in Olanda, Svezia, Australia, Norvegia e negli Stati Uniti dal canale pubblico Pbs; il film affronta il tema della libertà di stampa, del pluralismo nell'informazione, e del conflitto di interessi nel nostro Paese. Il documentario è stato effettivamente ritirato dalla manifestazione anche se la proiezione dell'opera è stata comunque effettuata nei giorni successivi, ma gli organizzatori non hanno accolto la seconda richiesta della nostra ambasciata ed hanno reso pubbliche le pressioni operate dalla nostra rappresentanza diplomatica, creando in Norvegia scandalo pubblico sui mezzi di informazione e nell'opinione pubblica La notizia, ripresa dalla tv norvegese NRK, è confermata anche dai produttori italiani della pellicola. Stefano Tealdi della Stefilm di Torino ha così ricostruito la vicenda: "Siamo stati informati da Jan Langlo del Norwegian Film Insitute che dopo la conferenza stampa di presentazione del festival gli organizzatori sono stati invitati dalla nostra ambasciata a escludere Citizen Berlusconi dalla scaletta. Inoltre agli esterrefatti norvegesi è stato anche chiesto di non rendere pubblica questa richiesta ma di addurre motivazioni tecniche per l'improvviso cambio di programma. L'Nfi ha cambiato la scaletta ma ha deciso di rendere nota la pressione italiana". La direttrice del festival e del Norsk Filminstitutt, Vigdis Lian contro l'ipotesi che la decisione sia stata presa dopo un intervento dell'Ambasciata italiana, ha replicato: "E' stata una mia decisione, a cui sono giunta dopo aver esaminato la situazione. E non è una decisione che si prende con leggerezza, soprattutto quando il programma è già stato stampato. Al festival saranno presentati documentari che criticano società e sistemi di governo, ma Citizen Berlusconi è un attacco personale al presidente del Consiglio italiano. Non è esattamente una situazione piacevole, visto che l'ambasciata italiana è tra i finanziatori del festival". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvertenza: Come si dirà nel filmato, la presente edizione è ripresa dalla TV della Svizzera italiana, nel programma &lt;b&gt;Falò&lt;/b&gt; andato in onda il 18 giugno 2004 (questo fatto spiega anche il perché il governo italiano non ha voluto inserire la TV della svizzera italiana nel pacchetto della TV digitale). Naturalmente alcune cose sono cambiate ed in particolare il servile Mentana non è più direttore del TG 5, sostituito dal militarizzato Rossella.&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.real.com/freeplayer/?rppr=downloadcom1"&gt;download Real Player&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.fisicamente.net/falo_berlusconi18062004_hs.rm"&gt;download FISICAMENTE ADSL&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.fisicamente.net/falo_berlusconi18062004_lw.rm"&gt;download FISICAMENTE modem normale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://real1.xobix.ch/ramgen/tsi/vod/falo/falo_berlusconi18062004_hs.rm"&gt;download Triburibelli ADSL&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://real1.xobix.ch/ramgen/tsi/vod/falo/falo_berlusconi18062004_lw.rm"&gt;download Triburibelli modem normale&lt;/a&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110873704145158094?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110873704145158094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110873704145158094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873704145158094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873704145158094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/il-famoso-e-censurato-film-su.html' title='Il famoso (e censurato) film su Berlusconi'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110873674550766102</id><published>2005-02-18T15:25:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T15:25:45.510+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi: Oscar come Miglior Attore</title><content type='html'>&lt;p&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/b/sezioni/politica/tvsvezia/tvsvezia/tvsvezia.html"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt; (16 febbraio 2005)&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Un filmato autoprodotto della Svt mostra l'immagine del premier insieme alle note di un mandolino - Svezia, la tv di Stato si fa lo spot &lt;b&gt;"Non siamo come Berlusconi"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ROMA - Per farsi pubblicità, e sottolineare la sua indipendenza e obiettività, la televisione di stato svedese Svt usa l'immagine di Silvio Berlusconi. In un filmato breve, che va in onda in questi giorni e si può vedere anche sul sito dell'emittente, sfilano alcune riprese di Berlusconi che saluta la folla o che appare su decine di video contemporaneamente. Il sottofondo musicale è il mandolino tipico della peggiore iconografia dell'italietta, con le note ovvie di &lt;b&gt;"O sole mio"&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad accompagnare le immagini una serie di scritte: "In Italia, il 90 per cento dei mass media è in mano a Silvio Berlusconi", "Dopo intensiva campagna elettorale (grazie ai propri mezzi di comunicazione) vince le elezioni" ", "Ora è anche presidente del consiglio" e per finire: "Svt: noi siamo una televisione libera". La televisione svedese non sottolinea solo la concentrazione dei mezzi di comunicazione in mano al presidente del consiglio, ma anche la qualità dei programmi. Le riprese di Berlusconi, che saluta sorridente, sono alternate a quelle di ballerine poco vestite nei varietà italiani.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse anche da noi si dovrebbe vedere questo film (censurato sulle TV Italiane): &lt;b&gt;Citizen Berlusconi&lt;/b&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.triburibelli.org/sito/modules/MyAnnonces/index.php?pa=viewannonces&amp;lid=6627"&gt;mirror 1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.fisicamente.net/index-630.htm"&gt;mirror 2&lt;/a&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110873674550766102?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110873674550766102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110873674550766102&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873674550766102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873674550766102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/berlusconi-oscar-come-miglior-attore.html' title='Berlusconi: Oscar come Miglior Attore'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10857023.post-110873649293988555</id><published>2005-02-18T15:21:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T15:23:48.766+01:00</updated><title type='text'>Chi NON l'ha MAI visto?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.nessuno.tv/site/it/insider/forum/forum.asp?fa=6&amp;flv=1&amp;ftv=1&amp;ffid=2&amp;fmid=818&amp;fcpn=1"&gt;Chi non ha mai visto in TV questo appello disperato?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' il caso di leggerlo per benino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;/*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali che trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi. Era una furbata che permetteva di violare la legge, visto che allora era vietato a soggetti privati di possedere televisioni nazionali. Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto legge apposta. E fin qui, lo sapevamo già... &lt;br /&gt;Cosi' Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere. Ma molti storcono il naso perché, essendo possibili solo 11 reti nazionali, e' un po' anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre. Non siamo nel Far West che il primo che arriva si prende tutto... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1994 la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa del pluralismo, che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al legislatore per una soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto 1996. Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre Tv. Nel 1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere più di due reti e che, finché non ci fosse stato un "congruo sviluppo" via satellite e cavo, Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via etere, quest'ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine definitivo entro l'agosto 1996. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle reti nazionali. La commissione nominata dal Ministero e' presieduta da un avvocato di Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e relative frequenze. Nel luglio 1999 si svolge questa gara d'appalto, per partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno riuscirà a scombinare i giochi. Invece, colpo di scena. Arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice: &lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Buon giorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due reti nazionali, grazie." &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panico! E chi e' questo? E' pazzo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non e' pazzo, e' il loro peggior incubo. Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote: "Le manca il certificato 3457!" &lt;br /&gt;"No e' qui!" &lt;br /&gt;"Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?" &lt;br /&gt;"Ne ho due, bastano?" &lt;br /&gt;Ma poi trovano la furbata: "Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi di capitale versato per rete, lei ne ha solo 12, può chiedere una sola Tv." &lt;br /&gt;"Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono per concorrere non per ognuna delle due frequenze". Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince.Insomma alla fine gli devono dare una concessione per una rete nazionale e presto anche una seconda perché ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai e' ricevuto da 18 milioni di italiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere i muri con la cerbottana&lt;/b&gt; perché avvia una serie di procedimenti giudiziari spaventosa Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea. E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie. E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, sentenza numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Retequattro, dal 1 Gennaio 2004 dovrà emigrare sul satellite &lt;br /&gt;- le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a Di Stefano! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L'avete sentito dire al telegiornale? &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha risposto con un lieve sorriso: &lt;br /&gt;&lt;b&gt;"Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte Costituzionale, Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici assegnabili (comprese quelle Rai). Il fatto che un soggetto, a cui e' stata data una concessione(in concessione si da' un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non riceva poi materialmente il bene e' un avvenimento che non ha precedenti al mondo. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni, una (Europa 7) l'ha ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'e' stato un diniego, in quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale sociale. Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione, anche se il Ministro Gasparri prende tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo Centro Europa 7 per iniziare le trasmissioni, si e' dotata di una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di programmi e di tutto ciò che e' necessario per una rete televisiva nazionale con 700 dipendenti. Questa preparazione e' stata necessaria poiché la legge stabilisce che, entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la neo-emittente ha l'obbligo di iniziare le trasmissioni. Attualmente Centro Europa 7 e' una società praticamente ferma, &lt;br /&gt;non ha alcun introito, poiché non e' stata messa in condizione di operare, ma ha avuto, e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura,l'adeguamento della library, l'adeguamento tecnologico, le ingenti spese legali, i costi dei dipendenti..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora altro colpo di scena: Gasparri si sta muovendo per salvare Rete4.&lt;br /&gt;Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di titolo" che occupano frequenze in virtù di provvedimenti temporanei, discriminando cosi' le imprese come Europa 7 che hanno legittima concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro. Infatti, quest'ultima potrà continuare a trasmettere, in barba alla sentenza del '94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge 249/97, pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7 non potrà mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c'e' stata una regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni, &lt;b&gt;gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto. &lt;br /&gt;In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) può continuare tranquillamente a trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde definitivamente tale diritto. Non vi sembra straordinario? Travolti da un miracoloso afflato civico, i deputati del Polo bocciano alla Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la gola a Europa 7. E' chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono anche per ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso... Ora bisogna vedere cosa fa il Senato... e poi la legge deve tornare alla Camera... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere. Saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto. Un conto e' fare una legge per non finire in galera, un conto e' fare una legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro. Si comincia cosi' e poi si pretende il Jus Primae Noctis. Quindi, cara cittadina, caro cittadino, sappi che in questo momento si sta giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che e' tuo e' suo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fai girare questo messaggio &lt;br /&gt;Che secondo me anche solo se si sa in Internet un po' li rende nervosi... &lt;br /&gt;Che poi casomai gli viene di fare un altro passo falso... &lt;br /&gt;Che internet non conta niente in borsa ma siamo comunque una decina di milioni...&lt;br /&gt;*/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10857023-110873649293988555?l=erascrittosulgiornale.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/feeds/110873649293988555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10857023&amp;postID=110873649293988555&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873649293988555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10857023/posts/default/110873649293988555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://erascrittosulgiornale.blogspot.com/2005/02/chi-non-lha-mai-visto.html' title='Chi NON l&apos;ha MAI visto?'/><author><name>Sandro Pascucci</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07818376440380842023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.signoraggio.com/image/logos/logo_signoraggio_avatar103.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
